28 luglio 2022

Il tempo è galantuomo - cit.

Vicenda personale, non entro nei dettagli perchè  ho idea che leggano il blog anche persone che conosco e non la capirebbero, o meglio capirebbero come vogliono.
Il fatto che è che talvolta se uno ha un po'di soldi, ereditati da due genitori che ai tempi d'oro invece di pagare le tasse e versare i contributi compravano appartamenti ( dei "poveri" pensionati ai quali il vecchio, fetido puttaniere di Arcore vuole aumentare la pensione minima ) trova sempre qualcuno con la vocazione del servo, pronto a tributargli onori e a schierarsi dalla sua parte anche se ha torto marcio.
Poi ogni tanto passa un promotore finanziario che prende il cash senza scomodarti ad andare in banca e così un po'di nero fregato al fisco  viene distribuito attraverso rivoli misteriosi, ma di certe cose non si è mai parlato. Cit.
Un peso che mi portavo dietro da tre anni, un giudizio ingiusto sulla mia persona, che pure io ho fatto una tesi di laurea sulla Legge Morale, che se  con gli anni ho imparato ad essere indulgente verso me stessa, non farei mai del male a qualcuno intenzionalmente, come non vorrei che lo facessero a me.
E un giudizio sbagliato sulla mia persona è stato un peso, una cappa. C'era un  colpevole, ma non ero io, anzi. 
Ultimamente poi ho avuto un sentore che qualcosa fosse cambiato, ma mi sono data il beneficio del dubbio, forse ero troppo ottimista.
Ieri  sera annaffiavo i  vasi dei fiori che tengo sulla strada e mi ripetevo le parole del Padre Nostro, che secondo me sono belle anche per un non credente "rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori".
A un certo punto se ci pensiamo bene, bisogna farlo. 
E  oggi la cappa si è sciolta. Non sono io la cattiva.  Abbiamo parlato, ci siamo chiariti. Ho il cuore molto, molto più leggero!
Come diceva mia nonna Beatrice :tutti i tempi vengono, basta saperli aspettare

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Dico da te lo stesso che dicevo da Coso.
Decidiamo se vogliamo leggere le tue vicende, più o meno letterarie e i tuoi sogni, quindi non servono commenti oppure se vogliamo dibattere della attualità.

"... ereditati da due genitori che ai tempi d'oro invece di pagare le tasse e versare i contributi compravano appartamenti ( dei "poveri" pensionati ai quali il vecchio, fetido puttaniere di Arcore vuole aumentare la pensione minima ) ..."

Cominciamo dal fondo. Un mio amico siculo diceva: "le donne, tutte bottane sono". Questo aforisma si può leggere anche come: "gli uomini, tutti puttanieri sono". Sembrerebbe una iperbole ma nella mia esperienza non lo è. Se non ci fosse la domanda, non ci sarebbe l'offerta e viceversa, rispetto al "mestiere". Mi dovresti spiegare perché il tale di Arcore sarebbe più "fetido" di un qualsiasi altro padre di famiglia che esce con una scusa e va sul viale ad intrattenersi con una signorina nigeriana. Anzi, se non altro lui può spendere e scegliere in un campionario di migliore qualità media. L'unica differenza è che i giornali non fanno il titolone sul padre di famiglia e la nigeriana. Mi dovresti poi spiegare se il tale di Arcore è "fetido", cosa sono le signore e signorine che si offrono come ospiti per le "cene eleganti" e cosa dire di tutte le signore e signorine che fanno lo stesso con i loro capufficio o titolari degli uffici legali, dei commercialisti, i primari, i baroni universitari, eccetera. Arriverei anche a dire che "gli uomini, tutti bottane sono", perché, come diceva Mourinho a proposito dei "giornalisti", conosco parecchia gente che si prostituisce a vario titolo e qui veniamo ai cortigiani che da sempre e ovunque attorniano qualsiasi donna o uomo di potere ma anche molto sotto, quanta gente cerca la "sistemazione" leccando scarpe.

Veniamo ai vecchi.
Non pagare le tasse è un reato. Per compiere un reato serve il pelo sullo stomaco, la capacità materiale e la propensione al rischio. Invece per prendere una "pensione" dallo Stato senza averne titolo non serve nessuna qualità particolare tranne la sopra citata disponibilità a leccare scarpe come clienti. Il sistema pensionistico è una truffa legalizzata e questo dovrebbe essere risaputo. E' una truffa perché le pensioni non sono pagate tramite il cumulo dei versamenti ma con la fiscalità generale e di conseguenza tanto la tempistica che l'ammontare sono arbitrari. In sostanza è una specie di Schema Ponzi in cui ogni generazione paga la pensione alle generazioni precedenti e come ogni Schema Ponzi salta per aria quando l'ultimo scaglione cooptato non è in grado di sostenere la piramide dei livelli soprastanti. Se a questo aggiungiamo la "finalità sociale" con cui lo Stato ha gestito la P.A. e tutte le aziende di cui era l'unico azionista oppure l'azionista di maggioranza, si capisce facilmente che il Debito Pubblico si è convertito tanto in conti in Lussemburgo per i capoccia quanto in prime e seconde e terze case per i "lavoratori", i quali prima hanno goduto di stipendi "sociali" e poi di pre-pensionamenti arbitrari nei tempi e nell'ammontare. Che poi è il "piangi e fotti" che ci rinfacciano i "rigorosi" europei.

Sul tempo.
Nel caso mio non migliora le cose, anzi incancrenisce tutte le piaghe. Se c'è una cosa che ho imparato è che se i giovani sono scemi, i vecchi sono carogne. Me compreso. Il fatto che siamo via via diminuiti nelle capacità fisiche serve solo a ridurre la nostra capacità di dare corpo alla carognaggine, non ci rende ne saggi ne buoni.

Franco Battaglia ha detto...

Spesso ci si riesce a sciogliere, e stare meglio. Certi (o certe) invece, rimangono nella loro armatura arrugginita, e moriranno di tetano.

fracatz ha detto...

ma davero ancora credi alle cazzate del grande capo????
e allora er giuramento sulla capa dei figli per il ponte sullo stretto???
ogni bobbolo ha i suoi giusti caporioni ed è giusto che sia così almeno varrà per sempre il fatto der cammello che possa passare facilmente nella cruna dell'ago e le sacre parole abbiano applicazione

MaratonetaGiò ha detto...

Vedrai più passeranno gli anni e meno ti interesserà il giudizio degli altri. Comunque ti comporti c'è sempre qualcuno che ha da ridire. L'importante quando ti guardi allo specchio, sai di esserti comportata bene! Serena serata.

semola ha detto...

... come diceva un insegnante che dava ripetizioni in nero ai propri alunni il pomeriggio o il dipendente dell'Amia che andava a fare lavoretti in nero agli utenti o il dipendente comunale che si faceva pagare le pratiche per "renderle più veloci"...
... "io non posso evadere le tasse, me li trattengono sullo stipendio ...
... insomma i ladri son sempre gli altri ...
... non esistono solo i grandi lavoratori autonomi che per tua definizione sono sempre evasori...
... esistono anche i piccoli autonomi, o quegli artigiani che ti fanno piccoli lavoretti...
... il loro stipendio lo dà il mercato e il rischio è tutto loro ...
... se guadagnano poco e versano il minimo prenderanno una pensione di circa 550 euro e se la moglie è casalinga la sua reversibilità sarà anche meno ...
... poi però puoi non lavorare e prendere il reddito di cittadinanza ...

Sara ha detto...

@Semola per me chi si dà un lavoro da solo, non dovrebbe nemmeno pagarle le tasse, è chiato che un conto è una parrucchiera che lavora da sola, altro una che ha 5 lavoranti.
Ai tempi d'oro, anni 70, 80 e talune attività potevano evadere le tasse o comunque versare il minimo, non c'è paragone tra una partita iva attuale e quella di un tempo. Ma io le povere vedove con la minima, che hanno fatto le casalinghe con il marito artigiano, le conosco! Però i figli hanno proprietà e macchinoni.

semola ha detto...

... conosciamo persone diverse ...
... e tu come sempre generalizzi...
... io farei regole uguali per tutti ...
... non associazioni, minimi, forfettari, quote rosa, verdi o blu ...
... ai dipendenti darei in mano il totale del loro stipendio, compreso il tfr ...
... poi facciano loro ...
... io sono autonomo e non evado ... ma non voglio essere autoreferenziale, tanto tu non ci crederesti...
... se avessi preso il Covid, non solo non avrei preso lo stipendio, ma i miei clienti si sarebbero rivolti altrove e non sarebbero tornati indietro ...
... il mio stipendio, la mia qualità e la mia sopravvivenza la determina il mercato ...
... tu puoi dire lo stesso ...

Sara ha detto...

@Semola forse non mi sono spiegata, io parlavo di persone che hanno la pensione minima perchè non hanno mai lavorato. Prendi mia mamma che ha fatto l'infermiera e prendi una sua coetanea che non ha lavorato, che non ha versato.
Io conosco vedove di impresari edili, marmisti, falegnami, idraulici, tutta gente che ha la minima.
Che oggi sia impegnativo essere autonomi, non lo discute nessuno, e non può essere paragonato alle situazioni pregresse di talune categorie in passato
Per quanto riguarda il trattamento provvidenziale preferirei anch'io gestirlo invece di lasciarlo all'inps.

semola ha detto...

... avevo capito male, io pensavo tu generalizzassi...
... come purtroppo fa molta gente...
... grazie del chiarimento ...

Anonimo ha detto...

Sara, mi tocca ribadire.

Le uniche tasse corrette sono quelle proporzionali al reddito.
Tutte le altre, per esempio quelle sul consumo o sul possesso, sono immorali perché "pesano" in maniera inversamente proporzionali al reddito. E' ovvio che il canone RAI, tassa di possesso sul televisore, pesa meno nelle tasche di un miliardario che in quelle di un operaio. E' ovvio che l'IVA sul pane pesa meno al miliardario che all'operaio. Per non parlare delle tasse peggiori di tutte, quelle sul risparmio, perché è ovvio che il risparmio è già stato tassato almeno una volta quando era reddito.

Detto questo.

NON ESISTE NESSUN RAPPORTO TRA PENSIONE E "LAVORO"!!!

Come ho detto, le "pensioni" sono del tutto arbitrarie, tanto nelle scadenze che nell'ammontare. Non solo per i risaputi fenomeni dei pensionati di quarant'anni o del metodo retributivo con truffa del passaggio di carriera nell'imminenza del pensionamento. Il punto fondamentale è che le "pensioni" non sono pagate col cumulo della contribuzione, quindi è irrilevante se sono stati versati i contributi. E' una finzione, una menzogna, una commedia. Fastidiosa, direi.

Se chiamassimo le "pensioni" - "reddito di cittadinanza", lo INPS potrebbe benissimo pagarle a tutti al compimento della maggiore età.

L'unico problema è che si spenderebbe più di quanto lo Stato incassa col prelievo fiscale e quindi si farebbe Debito. Questa è l'unica ragione delle "riforme" delle "pensioni" che ci sono state imposte (per non dichiarare il Debito non esigibile e quindi il default dello Stato) come il "vincolo di bilancio" a cui stiamo allegramente derogando con la scusa della Peste e quindi PRR fischietti e campanelli.

Paradossalmente ma anche no, se le "pensioni" fossero pagate coi contributi, nessuno avrebbe da ridire sulle loro scadenze ed ammontare, sarebbe un mero fatto interno dell'INPS come di una qualsiasi azienda. Ergo, se l'INPS deve "riformare" per imposizione della "Europa" è perché le "pensioni" escono dal bilancio dello Stato e non da quello dell'INPS.

Ultima cosa.
Non è un caso che tu non puoi gestire la tua pensione. Le "pensioni" sono da sempre gestite dentro una più generale "tutela sindacale" che, essendo i "sindacati" emanazione dei Partiti, da sempre è stata una "tutela del Partito".

Ti invito a riflettere sulle conseguenze, tanto sul piano morale che su quello pratico. Tra le conseguenze, quella che hai presentato qui, cioè che esista una FINZIONE che collega la "pensione" al "lavoro", finzione che va nelle due direzioni, da una parte obbliga alla medesima "contrattazione" e dall'altra permette nella stessa sede la "deroga" e l'abuso.