Avevo due ore d'attesa e sono andata al grande centro commerciale. Credo che fosse dai tempi pre-covid che non ci mettevo piede.
E forse sono cambiata io, che pure amo vedere bei negozi di vestiti, scarpe e cosmetici, tant'è che ogni tanto vado all'outlet da sola o con la mia socia, ma ci vado nei giorni feriali e non c'è casino.
Nel centro commerciale ho visto tante persone vestite come se fossero in spiaggia, tante donne anche d'età con abiti tagliati male, quei vestiti che invece di aderire al corpo, sono abbondanti come camicie da notte e leggeri perché fatti di tessuti scadenti.
Mi ha colpito un uomo giovane ma decisamente in sovrappeso, sprofondato in una poltrona della galleria con i rotoli di pancia che gli uscivano dalla camicia.
Nel negozio di scarpe due donne, madre e figlia con un piccino sul passeggino, quella più grande avrà avuto la mia età, le ho notato perché parlavano a voce alta, entrambe vestite come in spiaggia, con i pantaloncini jeans a filo di chiappa.
In quel momento mi sono sentita al sicuro, nel mio vestito fasciante, a base verde, che ho acquistato almeno 5 anni fa, che è sempre carino.
Tanti ragazzotti brutti, vestiti con magliette di due taglie in più è braghe fino al ginocchio. Brutti, impazienti, che sciamavano per la scala mobile!Povere ragazze di oggi! Ai miei tempi c'era un database collettivo, il supporto erano i nostri discorsi di fanciulle, nel quale si annoveravano veramente dei gran bei ragazzi!
Poi ho visto tante coppie con lei velata, con il vestito lungo e le maniche lunghe, seduti a fare uno spuntino :l'integrazione che passa dall'adorazione del vitello d'oro.
Al solito: è il mondo che cambia. Ah, no! Sono io che invecchio!
