12 novembre 2009

...con il favore delle tenebre...

...l'idea mi è comparsa, a guisa di sogno, certe notti in cui tardavo ad addormentarmi, indugiando con il pensiero sui rami di una Dorothy Perkins che si protendono dal giardino di una casa abbandonata. (Tutti hanno quella rosa, perché io non ce l'ho!?) Oppure quel pensiero mi si parava certe mattine, mentre in auto accettavo paziente la fila di macchine innanzi alla scuola. Con le belle vigilesse impegnate a insegnare l'educazione stradale ai bambini e i loro genitori che si ripiombavano nel traffico dopo averli lasciati davanti a scuola, a dare insegnamenti pratici in senso opposto.
E io lì, nella fila delle auto. Colpita, anzi no, quasi baciata da un raggio di sole che filtra dal parabrezza, un'occhiata allo specchietto "si, il rossetto è ok!", e un'altra all'aiuola a margine della carreggiata "ah! però! le rose paesaggistiche. Ma tu guarda quanti fiori portano ancora!".
Così dopo un pisolino pomeridiano, anzi un mezzo incubo in cui ho sognato che il mio luogo di lavoro si riempiva di direttori amministrativi ( così imparo ad abbondare con l'aglio!), mi alzo e decido che devo andare a fare un giro con Apua per accelerare il mio metabolismo di ex fumatrice e per schiodare dalla sua pigronite acuta la mia meravigliosa randagetta.
Ma nonostante il rimbambimento post pennica pomeridiana ho un guizzo e esco di casa con Apua a piedi, alla volta del centro città. Con indosso una vecchia tuta nera, un giubbotto nero, un cappello nero (c'è bisogno di dirlo?): sono irriconoscibile, almeno spero. Lo scopo è questo.
Con un paio di forbici da giardinaggio e un sacchettino di plastica, ci sono tante rose che mi aspettano:
ladra di talee!!!

INFO COME FACCIO LE TALEE DI ROSA

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