05 febbraio 2008

Il latte ai gerani

Lei è bellissima. Per giunta assistente di alcuni miei professori universitari che ammiravo molto, sola e in disparte, mentre lei, beata lei, ci colloquia con familiarità quando vuole. Inoltre è pure simpatica, perchè se una così quanto meno è una s...za si può legittimamente odiarla e invece no, lei è affettuosa, disarmante, piena di brio.
L'ultima volta ci siamo incrociate ad una cena: io avevo da raccontare che avevo preso una multa ed ero anche piuttosto sul disperato per via dei punti (semaforo bastardo : va detto che è al centro di feroci dinamiche giudiziarie perchè la ditta che l'ha istallato è la stessa che lo verifica, quindi non è a norma, l'hanno detto pure a Reporter) lei invece dilettò tutti con la sua solarità. E venne l'argomento piante, fiori e roba varia: eh, qua vinco io, no? NO! Lei tutta radiosa prima si lancia in una serie di dissertazioni vegetali con tanto di terminologie in latino che pare un manuale della Royal Horticultural Society e poi se ne esce che i suoi gerani parigini erano così lunghi, ma così lunghi e bellli che SONO STATI PUBBLICATI SU GARDENIA!
Una così ti spiazza. Cosa fai? La tombi seduta stante? Non si può, non sta bene.
E così, mi arrendo e a fine serata le chiedo il segreto di quei gerani mirabolanti e lei generosa me lo confida e io adesso lo rivelo a tutte le mie amiche giardiniere:LATTE!
Ragazze, mi raccomando, date il latte ai gerani!

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