08 dicembre 2009

L'isola con il mare alle caviglie

Così il mio amico Mirco Grisolia definì in una canzone, l'isola Palmaria.
La canzone era "Il paese dei gatti neri", che poi sarebbe Portovenere e faceva così:

...c'è una giovane donna con un sogno al guinzaglio
riesco a vederlo, son certo, stavolta non sbaglio
un uomo ha lasciato qualcosa negli occhi di lei
pezzi di cuore diversi adesso tra noi...


Ricordo che mi vennero le lacrime agli occhi la prima volta che ascoltai quella canzone, perché ovviamente credevo di essere io la "giovane donna con il sogno al guinzaglio", anche se però non ho alcun riscontro, cioè è un'idea tutta mia. Devo ricordarmi la prossima volta che incontro Mirco per un aperitivo e una chiacchierata fiume e mi schernisco facendo finta di non voler piluccare le noccioline e gli stuzzichini (salvo poi farli fuori tutti!), se ha mai messo tracce di me in una sua canzone. Considerata quest'amicizia cameratesca che ci unisce da un mucchio di anni e data la sterminata produzione musicale del mio amico cantautore bello e bravo, direi che io sono presente almeno....in un paio di cd! hi! hi!

Beh, tornando all'isola della Palmaria è una della tante cose belle, straordinariamente belle della mia provincia.
Come disse il poeta Francesco Tonelli una sera che ebbi la fortuna di recitargli accanto "dobbiamo essere grati ai nostri antenati per averci fatto nascere qua".

Mi sa che invece le generazioni che verranno non ci serberanno altrettanta gratitudine per gli amministratori che ci siamo scelti. Ecco cosa vogliono fare all'Isola Palmaria: http://isolapalmaria.blogspot.com/

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