18 aprile 2010

Andata e Ritorno


Io mi muovo poco dal posto dove vivo. Faccio fatica a staccarmi dal mio quotidiano, dalle cose che amo, dalle mie passeggiate a piedi per Sarzana o nella piana di Luni.
Però quando c'è qualcosa di speciale che mi aspetta, mi decido.
Una promessa fatta nei mesi scorsi. La voglia di rivederci e di ritrovarci in un'inspiegabile serenità, mangiando panini sulle rive di un lago. Come se fossimo state insieme da sempre. E le nostre fresche chiacchiere. E entri subito in simbiosi con quelle nuove che conosci, una dopo l'altra, perchè le amiche delle amiche non potevano che essere ragazze simpatiche e affabili.
Giardinicole o meno.
E così in 6 di età varia, siamo andate a visitare il meraviglioso Parco botanico del Gambarogno . Ed era un esplodere a ogni passo di camelie, rododendri, daphne e soprattutto di magnolie, petali bianchi e rosa, ora tendenti al fucsia, ora cangianti nel confetto, in quel folto di fiori, sulle sponde del Lago Maggiore che pensi "ecco ora passa un drappello di fate turchine a cavallo di unicorni bianchi".
Ma tu guarda dove mi ha portata la delegazione elvetica delle femmine giardinicole!
Comunque un viaggio si fa sempre per diversi motivi.
Io volevo provare a cimentarmi con un dignitoso percorso in auto da sola: al massimo fino ad oggi da sola ho attraversato la Liguria da un capo all'altro diverse volte. Ma questo viaggio in terra svizzera era più impegnativo di quelli fatti fino ad ora da sola. Del resto io ho imparato a guidare che avevo già 32 anni: cioè la patente l'ho presa presto, ma a guidare ho iniziato tardi.
E sento una gran voglia di recuperare il tempo e i chilometri perduti. E un viaggio importante è sostanzialmente una di quelle sfide che mi piacciono di più, cioè le sfide con me stessa.
E ora posso dirlo: mi piace guidare ore e ore da sola. E tizzare come minimo ai 120. Minimo 120. Del resto ho una Panda Dynamic, non l'astronave Enterprise!
Mi piace l'autostrada che va veloce. Mi piace fermarmi ogni tanto in autogrill. E gustarmi il primo cornetto algida della stagione.

7 commenti:

Ernest ha detto...

Quanto e' bello viaggiare Sara !!!
Ciao ciao

lasettimaonda ha detto...

Che bello Sara....il lago Maggiore è un luogo incantato.
Mio marito ha passato la sua infanzia trascorrendo le vacanze proprio lì e lo ricorda sempre con grande affetto e nostalgia.
Brava per la guidata, io non vedo l'ora...........è da 9 anni che sono senza macchina e tra poco la riavrò! Senso libertà, autonomia, voglia di girare.........9 anni sono lunghi, ma conto di rifarmi!!!!!!!Ciao!Syl

Arlene Machiavelli ha detto...

Bentornata Sara!

nuccia ha detto...

Carissima Sara che malinconia delle nostre scorribande, gia' ci manchi.

E' stato un piacere averti con noi e spero che la prossima volta sarai in compagnia di Paolo e Apua.

un bacione sonia

Franz ha detto...

Ma come è vero un certo commento che ho ricevuto, circa la primavera, le fioriture e le donne...
:-)

Black75 ha detto...

Intanto complimenti! Un fiore in mezzo ai fiori.

Poi: "ecco ora passa un drappello di fate turchine a cavallo di unicorni bianchi"... cioè: le Winx!!!!!! MariiIIIIIIIIiiiiiiiiaaaaaa!!!! (alla Aldo Baglio) Se passano un'altra volta me lo dici che porto la mia bimba????

Qualcuno una volta disse: "la cosa più importante è il viaggio, non la destinazione".

orangerose ha detto...

..una grande emozione averti qui cara Sara..
..l'enterprise ti manda i suoi saluti e conta ri rivederti presto !
:0))
baci Fle