12 maggio 2010

perplessità (molta!)

Leggo dalle pagine di cronaca delle mie parti la vicenda di una prostituta rumena di 24 anni e di un gentiluomo che due anni fa ha minacciato, percosso e costretto "con la forza la prostituta, malgrado avesse manifestato espressamente la sua contrarietà ad avere un rapporto sessuale".
Il tipo ha patteggiato due anni con la sospensione condizionale della pena.
Nonostante tutte le istanze umanistiche a cui sono stata educata, personalmente avrei un altro modo, anzi mille altri modi, per stabilire un'equa pena a chi approfitta di una ragazza di 24 anni, quasi sicuramente costretta a prostituirsi a suon di botte.
Vittima tre volte, del racket, del violentatore e di un sistema che se a un tempo porta in tv le escort innalzandole come star, non riesce, anzi non vuole tutelare le ultime tra i più deboli.

13 commenti:

Ernest ha detto...

hai toccato un punto importante sara, in questo paese non esiste più una certezza della pena quando viene data, e una pena quando come in questi casi risulta ridicola.
Il problema è che fin che ci saranno persone che hanno problemi con la giustizia ad occuparsi appunto di giustizia non se ne esce...
un saluto buona giornata

Franz ha detto...

La punizione, in una società civile, dovrebbe essere una difesa immunitaria volta alla guarigione della cellule malate e dannose.
Il livello di aberrazione del nostro sistema punitivo è invece un buon termometro del grado di crescente barbarie in cui viviamo: pene spesso ridicole, spesso non scontate in base ai più vari criteri (primo fra tutti il censo), e condizioni, invece, di carne all'ammasso per i reclusi.
Il problema è probabilmente che ad essere malate non sono soltanto alcune cellule dell'organismo sociale...

lasettimaonda ha detto...

Anch'io......e credimi, non sarebbe per nulla umana!Syl

Sara ha detto...

Francamente un uomo che se la piglia con una povera ragazza, faccio fatica ad assimilarlo nell'abito dei iei simili.

Sara ha detto...

Che poi io la immagino questa logica perversa.

E'una prostituta. Uno in più uno in meno...
Era la moglie/fidanzata ..una volta in più una in meno...
Non era vergine...
E'stata una questione tra un uomo e una donna...

Uno che sa le cose ha detto...

Cara Sara
cosa si può sperare da da questo paese dove quelli che hanno potere commettono reati e poi perchè non lo siano ci fanno una legge sopra,e, dove l'illegalità è la bandiera ufficiale

Uno che sa le cose ha detto...

Sara
non vedo mai i commenti che ti lascio
possibile?

chit ha detto...

Mi chiedo se sia veramente un non riuscire piuttosto o più semplicemente un non volere...

giardigno65 ha detto...

non hanno scrupoli e si incuneano negli spiragli della legge uscendone (non dico puliti,è troppo) ma sempre liberi ...

Alberto ha detto...

Donna, prostituta, romena. Un brutto trinomio per far rispettare i propri diritti. E poi dicono che viviamo in uno stato di diritto.

il giardino di enzo ha detto...

E' evidente che la giustizia è forte con i deboli e debole con i forti. Nella società fallocratica di oggi, la donna ha un peso specifico vicino allo zero, in più come sottolinea Alberto lei è prostituta e romena
Nelle donne risiede la speranza del mondo (noi maschietti abbiamo fallito, è evidente) e, come te, penso che quest'uomo non è un mio simile, e credo purtroppo che siano tanti i subumani, quasi più della metà.

Alessandro Cavalotti ha detto...

Alberto dice giusto. Donna vuol dire colpevolezza, sempre e comunque. Prostituta vuol dire scandalo da nascondere sotto il tappeto. Romena vuol dire popolo di ladri, rapitori di bambini e stupratori.

Uno che sa le cose ha detto...

Sara
ti avevo chiesto come mai i miei post
non li vedo pubblicati nel tuo blog, non mi hai mai risposto-c'è qualche motivo- io sono uno che credeva di sapere le cose, ma adesso non ho più la certezza neanche di quel poco
ciao