Questa foto mi piace, anche se ho il viso un po'segnato, non ho modo di dormire quanto vorrei, per andare al lavoro mi alzo alle 6,30 e poi stare vicino a una persona anziana , accudirla, comporta tra le altre cose, il fatto di essere svegliata in orari improbabili, ma io sono moralmente animata dal rigorismo di matrice agostiniana.
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05 luglio 2016
28 marzo 2016
Tre fronti e i santini.
Sono impegnata su tre fronti di combattimento d'impegno familiare, con conseguenti impicazioni di natura logistica burocratica e cerco di non lasciare spazio al dolore, alle lacrime, perche'non me lo posso permettere.
Ieri mentre ero in giro con il cane di mio padre a prendermi la bronchite, ho notato due uomini che trafficavano con qualcosa in un cespuglio lungo la ferrovia.
26 agosto 2014
miss...sembra un po'troppo giovane!
Hanno eletto una bella ragazza Miss Livorno, si chiama Cioma, ha origini nigeriane e dato che il padre dei cretini è sempre attivo, c'è chi in rete ha pensato bene di dilettarsi in insulti razzisti.
Sono intervenute prontamente le istituzioni politiche, assessori, presidenti etc. a rimandare al mittente gli insulti e a ribadire che una ragazza dalla pelle nera può rappresentare la bellezza livornese.
A me quello che ha colpito di questa storia è l'età della neo-eletta miss, cioè 15 anni. Ma se ne avesse 16 o 17 sarebbe la stessa cosa.
25 agosto 2014
il mostro d'oro
No, non se ne può più! che ogni efferato delitto venga accompagnato dal solito ritornello: era depresso, la moglie l'ha lasciato, ha perso il lavoro, il cane, l'ombrello!
Ma basta! ma tacete una buona volta, trinceratevi nel vostro dolore, ma non giustificate il mostro!
Che poi paiono andare di moda queste antigoni da salotto televisivo pomeridiano , come la sorella del rambo che "era un ragazzo d'oro!".
Ma stai zitta piuttosto! mio fratello è un ragazzo d'oro, mio fratello si, che va in bici, legge libri, lavora, mi vuol bene, lui è un ragazzo d'oro, il tuo no, il tuo è un mostro!
24 agosto 2014
maleducate di genere
Il treno è un regionale di quelli che le piccole stazioni se le fa proprio tutte. E'un treno che devi prendere per forza a quest'ora, non ci sono alternative più confortevoli, un buon libro può aiutare. Ora che ci penso, all'andata eravamo in uno scompartimento, cinque viaggiatori su sei, con un libro in mano, una percentuale da record, anche se due ragazze erano inglesi, restava il sesto escluso, senza libro, a scorrere i polpastrelli sullo schermo del suo telefonino.
Non che io mi aspetti di viaggiare con una compagine di redivive Jacqueline Onassis, Audry Hepburn e Grace Kelly, ma stasera mi sono imbattuta in un campionario di cialtrone, forse si erano date appuntamento sulla stessa carrozza!
05 aprile 2014
il lavoro e la cultura
Stamani sono uscita di buon ora per fare una passeggiata lungo il torrente con le teddy girls, ovvero le mie due cagnoline e ho incrociato una vicina di casa anziana, la quale aveva premura di essere informata sulle mie vicende. "Non lavori più là?" "No!" "Uh, che peccato!", praticamente dava per scontato che io non stessi più lavorando.
Ora io ho iniziato a lavorare all'indomani della laurea, pur con forme di lavoro dai nomi curiosi, tipo "lsu" , "giubilare", che rispecchiavano le velleità dei leader diessini della fine degli anni '90, D'Alema prima, Veltroni, nondimeno sono sempre stata occupata e retribuita, a fronte di una laurea in Filosofia, che ordinariamente si presume non abbia alcuna utilità per trovare lavoro.
Magari ho lavorato più di quanto avessi dovuto fare in base al mio profilo professionale assolutamente modesto, cioè per un lunghissimo tempo, aspettando Godot, ho pensato che il mio impegno sarebbe stato riconosciuto. Invece Godot è arrivato, ma aveva un altro nome e vista la mal parata io ho reagito mettendomi a studiare di nuovo, imbarcandomi in un impegnativo pendolarisismo verso Genova che mi è servito a conquistare un nuovo diploma.
Per altro quella di riprendere gli studi è stata una scelta che ho fatto quando mi si è prospettata, senza procrastinarla, perché nella vita se aspetti il momento giusto per fare cose scomode, non viene mai!
Per altro quella di riprendere gli studi è stata una scelta che ho fatto quando mi si è prospettata, senza procrastinarla, perché nella vita se aspetti il momento giusto per fare cose scomode, non viene mai!
Comunque tante, ma proprio tante volte sia il fatto che io avessi fatto studi umanistici unitamente al fatto che avessi ripreso a studiare pur in età adulta, ha indotto chi mi conosce poco a credere che non avessi un lavoro stabile.
Talune volte ho avuto anche l'impressione che ci fosse una sorta di compiacimento, ma forse perchè il mondo del lavoro è così difficile che "mal comune, mezzo gaudio".
Quando frequentavo l'università passavo spesso gli appunti a una tipa che mi stressava, era una signora grande, sui 30, 35 anni, che faceva l'insegnante e mi scocciava pure metti che io fossi a parlare con un tipo carino e quella mi interrompeva con le sue richieste di appunti , tant'è che devo averla fulminata con lo sguardo quando mi chiese "potresti non scrivere con la penna rossa che non vengono le fotocopie?", ma soprattutto io non riuscivo a comprendere per quale motivo quella tipa che aveva già una laurea, aveva già un lavoro, tuttavia continuava a studiare e io studentessa universitaria di 22, 23 anni, proprio non riuscivo a capire il perché!
22 maggio 2012
regali della prima comunione
Quando sabato mattina la tv rimandava le notizie della tragedia di Brindisi, da un cronista all'altro, si ripetevano le parole di Caponnetto, circa l'importanza della scuola, dell'istruzione nel sottrarre i giovani alla malavita.
Credo che fornire cultura ai giovani sia un dovere di tutti noi adulti. Mi sono rivista in un attimo, con il mio lavoro "di cultura" appunto, con gli occhi sgranati dei bimbi che mi ritrovo intorno, con la loro voglia di sapere, a cui troppo spesso fa da contraltare la fretta di noi adulti.
E quindi lì, sabato mattina, tra le tante cose di quelle ore feroci e grottesche, ho pensato ai regali che ho fatto di recente per la prima comunione. Ho regalato piccole somme di denaro. Come si usa spesso fare. Perché tutto sommato è più facile. Perché i bambini di oggi, dici, hanno tutto. Perché così si comprano quello che vogliono.
No, cari miei, la prossima volta un bel libro, non ve lo leva nessuno!
Lo leggerete? non lo leggerete?
Un libro, si! intanto qualcuno che lo legge, prima o poi ci sarà...
14 maggio 2011
Precedenza
Biglietteria deserta, arrivo allo sportello per fare il biglietto del treno e mi perdo 30 secondi in più a parlare con l'operatore che conosco e non vedo da tempo. A un tratto mi rendo conto di avere accanto una ragazza straniera che inizia a chiedere un biglietto per il treno. Scandisce e ripete, interrompendomi.
Lui mi chiede se siamo insieme e io ridendo la guardo, minuta, giovanissima e con una massa di ricci neri e gli dico che potrebbe essere mia figlia. E'un accenno indiretto ai miei 40 anni e ai 20 che presumo abbia lei, che mi ricambia con un mezzo sorriso, ma dolce.
Non stava per perdere il treno, solo evidentemente trovava fastidioso il mio indugiare allo sportello. L'ho vista tante volte in questi mesi, quando con le sue amiche/colleghe prende il treno che la porta a prostituirsi.
Stasera mi ha interrotto per passarmi avanti e io in altre circostanze non esiterei un attimo a tacciare di maleducazione chi avanza un simile comportamento, ma con lei proprio no. Perché venendo in Italia con i suoi 20 anni a fare la prostituta, non incontra certo gente che le insegna le buone maniere.
La deriva del sapere
02 maggio 2011
Stakanov
E'rinomata per non fare un accidente. La sua inerzia è proverbiale al pari della sua capacità di sparire "come Mandrake" quando c'è bisogno. Una del suo ufficio negli anni ci si era esaurita. I due colleghi storici non ci danno più peso da tempo.
Una così Brunetta non la scalfisce manco con la kriptonite, perché ha il fancazzismo congenito, spero non ereditario.
Per carità, una buon diavola, di quelle che quando la incontro se sono in giro con Apua è sempre affettuosa...
La trovai all'indomani del famigerato referendum della Fiat e mi chiese come la pensassi e fu così che quando le dissi che io avrei votato NO alla proposta di Marchionne, lei, l'antesignana della pausa-caffè, la portabandiera del meglio non fare oggi quello che non puoi fare nemmeno domani, si indignò : "Ma tu faresti morire di fame i figli dei lavoratori Fiat?!!!".
Oggi al ritorno da Genova, prendo consapevolezza che ho urgente bisogno di un nuovo rossetto in linea con le tendenze di stagione e così mi fiondo in un'elegante profumeria dove la incontro, tutta allegra che cinguetta : come va, come non va. E poi attacca la solfa :"Io sono d'accordo con Renzi che i negozi vanno tenuti aperti il primo maggio, sbaglia la Camusso a dire che per la festa dei lavoratori non bisogna lavorare etc..." e mi propina la solita sequela di banalità a cui non ho voglia di rispondere, perché l'unica risposta da dare sarebbe :
ma parli proprio te?!
25 aprile 2011
Linda ciao!
24 aprile 2011
I bambini che non vanno più a scuola
Mio nonno Nandino della Battilana ci ha fatto piangere tutti, più e più volte, quando ci raccontava che da bambino, aveva circa 10 anni, suo padre Ottavio un giorno lo chiamò e gli comunicò che lui non poteva più andare a scuola, ma doveva iniziare a lavorare nella segheria del marmo.
Scrisse la sua storia quando prese la licenza elementare tantissimi anni dopo, all'età di 70 anni circa, facendo piangere l'intera commissione delle maestre e la direttrice, al ricordo di quell'infanzia violata e interrotta dalla povertà e dal corso della Storia.
Penso che figli e nipoti e campi da arare con il suo trattore, non abbiano mai sanato quella ferita e ogni volta che ci raccontava quella storia crudele, quantunque anziano e sebbene quello fosse un destino comune alla sua generazione, non ha mai smesso di commuoversi e soffrire.
Ho ripensato a questo episodio di mio nonno in relazione ai bimbi rom, sgomberati con le loro famiglie da alcuni campi abusivi a Roma. Oltre a tutto quanto, questi bimbi saranno costretti ad interrompere il loro percorso scolastico, magari condotto fino ad oggi tra chissà quante difficoltà, per loro, loro famiglie, per le stesse maestre che chissà con quanta buona volontà devono essersi adoperate.
Che ne sarà di questi bambini la cui istruzione è messa così in pericolo? che possibilità hanno di integrarsi se vengono allontanati da scuola? se viene proposto un rimpatrio a 500 euro?
Siamo un paese curioso: da una parte si dichiara con insolita generosità di voler accogliere , dall'altra si spera che però la gente se ne vada, e poi chi c'è già da tempo, viene invitato a sloggiare.
16 aprile 2011
il convivium
Gli antichi romani non andavano in ristoranti di lusso, che all'epoca non esistevano, ma accoglievano i loro amici o personaggi a cui volevano rendere omaggio, organizzando cene all'interno delle loro domus.
La cena romana, o meglio il convivium non era solo un'occasione gastronomica, ma anche e soprattutto un momento di socialità piacevole e cioè talora poteva presenziare un filosofo che intratteneva l'uditorio con le sue riflessioni, oppure poteva essere il caso di un brillante poeta che recitava i suoi carmi (terrificante la prospettiva del padrone di casa che pretendeva di recitare le sue poesie!).
E perché non immaginare poi qualche simpatico della compagnia che sapeva far ridere tutti raccontando storielle e barzellette?
E'opportuno sottolineare che il convivium era un momento prettamente al maschile, cioè le donne che intervenivano non erano esattamente di solidissima virtù e in queste serate da uomini il momento più atteso dai partecipati al convivium si registrava quando comparivano le danzatrici del ventre oppure le ballerine spagnole che facevano risuonare le nacchere.
(n.d.r. probabilmente se questo brano fosse in un libro di Storia sarebbe da considerare di sinistra, quindi parziale e sovversivo nei confronti dei valori della famiglia)
12 aprile 2011
vaticinio
Di lui dicono che sia pazzo, ma di quei pazzi rispettati, per arte e pensiero.
Ci incontriamo nei suoi giri a vuoto.
Ci incrociamo lo sguardo. Non c'è bisogno di molte parole.
Mi chiede :"Lo sai di chi è la colpa di tutto questo?" .
Io conosco la risposta e annuisco.
E lui lo sa che io lo so.
E così esclama "La colpa è di D'Alema!".
30 marzo 2011
Cassano?!
Cammino per via Galata a Genova e incrocio 4 o 5 ragazzini di circa 15 anni. Nel passaggio colgo al volo:
"eh se sei bravo a giocare a pallone a scuola ci vai quando puoi. Se ti bocciano, pazienza! In fondo Cassano ha la terza media..."
24 marzo 2011
(Ma il presidente Napolitano non aveva detto che era un "Risorgimento"?)
il link rimanda all'articolo di Amnesty International Sezione Italiana
17 marzo 2011
13 marzo 2011
quelli che vogliono il nostro bene
La tragedia che si è abbattuta sul Giappone lascia senza parole e siamo in apprensione per la situazione delle centrali nucleari, per il rischio di queste ore, per le conseguenze reali che chissà quando e se sarà possibili verificarle, rimediarvi forse. O forse no.
Nondimeno credo che in Giappone le centrali si siano costruite in modo corretto, seguendo tutti i parametri previsti.
M'immagino cosa vorrebbe dire in Italia un ritorno al nucleare. Appalti, subappalti, i soliti nomi, i prestanome, tangenti, cantieri che durano chissà quanto, ricorsi al tar, 1 quintale di cemento per 20 quintali di sabbia...noi non siamo il Giappone.
Cioè siamo sicuri che in Italia si potrebbero costruire centrali nucleari sicure?
Storicamente c'è da dire che molto spesso talune opere pubbliche sono state una sorta di pozzo di San Patrizio e Striscia la Notizia, tanto per fare un esempio, ce lo dimostra tutte le sere.
E poi dobbiamo fare i conti le promesse che il nucleare farà bene alla nostra economia.
Alla nostra?!! Alla loro, semmai!
Sono decenni che che ci fregano con questa storia di fare del bene all'economia, e così hanno privatizzato i servizi pubblici, si è venduto il buono, si è pagato smisuratamente il gramo, con i soldi di pantalone, bene inteso e adesso dobbiamo ancora abboccare alla storia che il nucleare farà bene alla nostra economia?
Io credo che chi muove gruppi di potere & economia, come di consueto ha i mezzi, per premere sull'opinione pubblica, tramite pseudo-intellettuali prezzolati, per intenderci quelli che magari passando dal commentare in tv dal delitto di Yara, al festival di Sanremo, a cosa appunto sarebbe meglio per noi.
D'altro canto chi dispone di fortune ingenti ha già sicuramente predisposto qualche bunker antiatomico dove alla mal parata, in caso di fuga radioattiva, potrà rifugiarsi insieme ai figli, alle mogli, servitù e cani da caccia. Noi no.
Quindi forse quando dicono che fanno qualcosa per il nostro bene dobbiamo iniziare a preoccuparci.
10 marzo 2011
il 17 marzo...
...allora è festa rossa, che però agli impiegati della pubblica amministrazione, in cambio del festivo dei 150 anni, verrà decurtata una giornata tra le festività soppresse.
1) viene decurtato l'appannaggio di onorevoli, senatori, consiglieri regionali, quando saltano la seduta?La recuperano?
2)perché noi impiegati della p.a. non facciamo un bello sciopero dei consumi? es. meramente indicativo: lunedì non usiamo il telefonino, martedì non facciamo benzina, mercoledì saltiamo il caffè al bar...scommetto che prima di sabato qualcosa succede!
28 febbraio 2011
dal sito di Save the Dogs: RITORNO ALLE UCCISIONI, DOMANI LA COMMISSIONE DECIDE
In Romania: è previsto per domani il voto su un nuovo disegno di Legge che azzera i contenuti della 9/2008 e che prevede un ritorno al massacro dei randagi.
Seguo da alcuni anni questa realtà che opera con immane fatica a favore dei cani randagi rumeni e la mia piccola, deliziosa Apua, che ora è in sala a ronfare sul divano, un tempo era una di queste povere bestiole.
Dato che la Romania è nella UE sarebbe giusto che il problema del randagismo venisse affrontato con criteri più moderni ed efficaci, a partire dalle sterilizzazioni degli animali, che sono l'unico modo per debellare il randagismo.
Ed è paradossale che da quegli stessi paesi in cui gli animali non hanno diritti,poi vengano importati in cuccioli di razza e alla moda, a cui magari far ripulire il pedigree in Italia da qualche trafficante compiacente. E acquistarli facendo finta di niente, vuol dire essere complici, perché dopo tutte le denunce che ha fatto Striscia la Notizia, non c'è giustificazione che tenga.
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