Una dolce (diligente) rivoluzionaria

Sono sempre stata una ragazza diligente.
Più o meno. Diciamo che al liceo non mi perdevo uno sciopero. Una volta scioperammo addirittura contro il preside, indignati per alcune sue disposizioni in materia di assemblea degli studenti. Un motivo risibile, giusto per forcare in una giornata d'aprile.
All'università la musica è cambiata: andavo a Pisa in treno, alternando tratte estenuanti sui locali, ad altrettanto estenuanti attese per il diretto per Genova Principe, sovente in ritardo. Sui binari. Al freddo. Al caldo. In balia di esibizionisti, questuanti: con lo zainetto, stretta alle mie amiche, compagne di studi e di treni.
Non potevo perdere tempo: dovevo studiare. Si qua è là un'occupazione, si, il giornalino del collettivo etc. dove scrissi appunto di treni e di pendolari.
Ma ero una ragazza diligente (sorvolando sulle nottate in discoteca...).
Prima sempre il dovere! (a meno che non ci fosse qualche ricciolone castano spettacolare nei dintorni, ma non è che li trovavi a ogni angolo...).
Laureata. Il primo lavoro. Non era adatto ai miei studi. Ma era pur sempre un lavoro e onesto. Qualcuno può pensare che io mi sia umiliata ad andare a fare la boscaiola, invece era bellissimo!
Diligente pure in quella circostanza.
Poi il mio attuale lavoro. Sette anni da precaria. Poi sono stata stabilizzata, meglio "assunta fissa".
Mai tirata in dietro in niente: nelle eccellenze e nelle retrovie del mansionario.
Utenti contenti.Lo posso dire senza alcun timore di apparire presuntuosa.
Lavoro con entusiasmo...quando parlo di Dante un brivido mi coglie e mi sale la pelle d'oca nelle braccia.
Un cenno alla "mia razza", alla mia gente, perchè devo spiegare agli utenti che credono che io sia sarda quest'accento che non è né ligure, né toscano, ma è ligure apuano.
La pulizia etnica che ci hanno inferto i Romani. Mi si serra un groppo in gola e ogni volta sto per piangere davvero.
Poi riparto con il revanscismo apuano, indomita.
Ma diligente.
E no,giammai l'articolo per il permesso retribuito o stare a casa: proprio se non ne posso fare a meno. E le feste tutte a lavorare, certo, viene più gente, anzi mi metto pure un vestitino carino perchè ci tengo che dove lavoro è tutto "mio" la mia gente, la mia terra, le mie rose...
Come se fosse casa mia...me lo scrivono sul registro che sono un'ottima padrona di casa!
Quella che però resta al pezzo quando c'è qualche evento mondano, qualche personaggio importante da cui farsi vedere: io sono sempre con gli utenti, non vengo immortalata nelle foto di gruppo.
Ho sempre preferito stare indietro e anteporre il mio dovere. Ovvio che dopo 10 anni non sia servito essere un'eccellenza, non siano servite tante rinunce.
Ho saltato le assemblee sindacali tante volte perchè c'era prima l'utenza, le esigenze del servizio al pubblico. Sacrosante! Quasi che i diritti dei lavoratori non lo siano altrettanto.
Gli scioperi li facevo questo si. Dopo che sono entrata in rotta con il mio coordinatore nazionale non li ho più fatti. E nemmeno i miei colleghi che appartengono al mio sindacato.
Ma anche lo sciopero quando lo facevo lo avvertivo come un dovere morale e non capivo perchè quando indicevamo quelli confederati , i miei colleghi dell'altro sindacato non ne hanno mai fatto uno! Io si...
Ho sempre fatto il mio dovere, anche scioperando per fedeltà a una sigla, che domani scenderà in piazza. A Roma.
E ci sarò anch'io. Per la prima volta.
Incurante della distanza. Della sfacchinata. E delle sacrosante esigenze di servizio, che tanto poi è tutto uguale alla fine e io non lo trovo giusto.
Però a restare nelle retrovie come ho fatto io, rinunciare all'esercizio dei miei diritti, in virtù di un dovere superiore, non va bene.
Ci pensano anche troppo gli altri se possono a squalificarti, ad approfittarsi di meriti e impegni che sono tuoi. Ne prendo coscienza adesso, alle soglie dei miei primi 40 anni. Sarò una dolce rivoluzionaria.

2 commenti:

Dual ha detto...

Gira e rigira ed eccomi qui. Ti auguro una buona serata.

http://remenberphoto.blogspot.com/

Sara ha detto...

Buona serata a te, ben trovato!