11 ottobre 2010

Letture fumose

Oggi finalmente approfitto della voglia di fare un giro in bici e dell'impellente necessità di acquistare una tovaglietta chic per le ciotole di Apua e vado in centro. Mi porto dietro due libri nuovi per farne dono alla civica biblioteca.

Un libro è un manuale di giocoleria: ho quasi 40 anni e prendo atto che non sarò mai un giocoliere, mi devo accontentare di tenere in equilibrio 3 palline colorate a spicchi gialli, rossi e blu, ma devo rinunciare per sempre al mio sogno di far ruotare le torce infuocate nelle notti di plenilunio durante le feste della Luna. (Ah, le feste della Luna! prima o poi devo scrivere qualcosa al riguardo...)
Non è che pensassi di diventare un giocoliere in virtù della lettura di un manuale, però mi poteva essere utile, almeno così pensavo...

Il secondo libro del quale ho fatto meritoria opera di beneficenza è un manuale di pseudo-psicologia, sulla cui copertina troneggia una foto della pseudo-autrice tutta tette e extension: me l'hanno rifilato, cioè no, volevo dire, me ne fecero generoso omaggio quando tenevo letture pubbliche di poesie.

Intermezzo di riflessione obbligata: ho avuto una vita interessante per una che è nata e cresciuta in un posto in cui gli autobus non hanno il numero, ma solo il nome del paese verso cui sono diretti.

E arrivo in biblioteca e da fuori vedo sul terrazzino un numero imprecisato di adolescenti che stanno fumando. C'è sempre gente su quel terrazzino. Cioè ci sono sempre ragazzi a fumare. Mentre chiacchierano tra loro o parlano al telefonino.
Ai miei tempi fumavamo dentro la biblioteca. Avevamo una stanzetta nostra. Eravamo sempre i soliti e ce la tiravamo pure. Eravamo gli habitué della biblioteca, perché fondamentalmente ci andavamo per poter studiare mentre fumavamo.
Questi invece stanno fuori sul terrazzino per fumare, e mi tocca farmi largo tra il loro assiepamento per recarmi dentro l'edificio, mentre mi arriva insopportabile l'odore di fumo. Sul pavimento del terrazzo e sulle scale, cicche ovunque.
Ecco no, ai miei tempi, una cosa così, proprio no.
Però secondo me anche per i ragazzi di oggi, quella di andare a studiare in biblioteca è sempre una scusa buona per poter fumare.


11 commenti:

Franz ha detto...

Qui gli autobus hanno il numero, eppure non ho mai frequentato molto le biblioteche, che pure mi han sempre provocato un certo fascino austero, per via della loro tipica atmosfera di silenzio ovattato.
Ma non ho mai frequentato molto neanche le discoteche, al contrario tempio dei decibel (centibel, kilobel, megabel, gigabel...?) assordanti e inibitori di una comunicazione minima.
Non ho, oggi, testimonianze significative di studenti fumatori e biblioteche, mentre raccolgo, soprattutto il sabato sera, molti ragazzi e ragazze all'uscita dai locali dove, oltre che fumare, sembra che l'unico vero scopo e fonte di divertimento sia stravolgersi di alcool e intrugli psichici di vario genere.
Va bè la smetto, mi sembra di parlare come un nonnetto, ...ma forse non mi sbaglio.

Salutoni e bacioni.

Kylie ha detto...

Anch'io un tempo donavo i miei libri alla biblioteca. Adesso sto cercando di farne dono agli amici.
Il tempo passa e ora in biblioteca si va per trovare altri pseudo-studenti con cui passare il tempo.

Bacio

giardigno65 ha detto...

vabbè, sempre tutta salute !

Ernest ha detto...

Mi piaceva andare in biblioteca a studiare!
Sei davvero grande a donare i libri.
buona giornata

Lady Crochet ha detto...

:)
ai miei tempi fumavamo sotto i banchi e raccoglievamo le cicche dentro fazzoletti che poi la mamma ti trovava e così ti chiedeva - hai iniziato a fumare?
Oggigiorno, hanno le dita impegnate a digitare sui cellullari. Ma che cacchio c'avranno sempre da messaggiare?

enzo ha detto...

Abbiamo ricevuto in regalo un bel pacco di quotidiani di tanti anni fa. Uno titola "IL DIVORZIO RESTA LEGGE", anno 1975. Erano stati raccolti con passione da un caro amico, hanno tutti più o meno lo stesso tenore di importanza.
Poi lui ha traslocato e io, inorridito dal fatto che probabilmente la spazzatura sarebbe stata la loro fine, me li sono presi in custodia fino alla settimana prossima, quando li regalerò alla biblioteca di Calci.
Anche se non le ho quasi mai frequentate, voglio gridare: Viva le biblioteche!

maresco martini ha detto...

Stò facendo il giro delle biblioteche della zona per donare i miei libri, ho cercato invano di donare i libri di mio fratello che riguardavano il movimento sindacale contadino del dopoguerra, alcune copie le ho date all'archivio storico, le biblioteche non li hanno voluti, erano centinaia di documenti di convegni di studi ecc.molti li ho dovuti gettare nel cassonetto io ne ho in casa centinaia dei miei.
Ora li avrebbe voluti uno studente universitario,

luca ha detto...

come scrivi bene ma chere!

semola ha detto...

Ho provato qualche volta a preparare in biblioteca gli esami, ma non poter leggere ad alta voce, sentirsi osservato, non poter discutere dei problemi con il vicino... mi ha fatto desistere.
In più non ho mai fumato...
Voto 2.

semola ha detto...

FUORI TEMA
Come si fa a far comparire a lato del blog i nuovi post dei blog a cui mi sono unito?
(devo comprare i semi?):-)))))

Black75 ha detto...

però io già ti vedevo, lì in biblioteca, in equilibrio sul monociclo a fare la giocoliera ;D