22 novembre 2010

"....E' pur la mente espressa in pallida luna".


Pallida Luna, in Dietro il suono

di Sandro Zignego

Fezzano 1955 - La Spezia novembre 2010


C'è stato un tempo, del quale ho nostalgia, in cui venivo chiamata a leggere i libri dei poeti.
Ho smesso perché come ogni tanto mi accade, una passione in me stessa, ha preso il sopravvento su quella che l'ha preceduta e poi dovendo assumere un modesto incarico di rappresentante sindacale, non volevo sottrarre a mio marito il tempo che merita e dunque mi sono sentita di dover scegliere.
Ho presentato il libro di Sandro al Castello di San Terenzo nel 2006 e mi emozionò molto tenere a battesimo un libro di poesie. Qualche mese più tardi, alla vigilia di Natale, tenni una seconda lettura con lui nel suo borgo d'origine Fezzano, un borgo sul mare vicino a Portovenere. Il tempo aveva lavorato a mio favore per metabolizzare i suoi versi e quella lettura mi appassionò molto anche perché ebbi modo di parlare un po'con lui e con sua moglie e questo mi aiutò a cogliere meglio certe sfumature della sua poetica, che spero di aver trasmesso a chi mi ha ascoltato quel giorno.
Fu quasi una canzone poi, cantata in due, la lettura di una poesia contro la guerra "Non tagliamo i cedri".
Oggi ho appreso con sgomento dal giornale la fine tragica di Sandro: mi resta il suo libro di versi, di pietre, d'ulivi, di luna.

6 commenti:

Kylie ha detto...

Hai vissuta una bella esperienza. Ti rimarranno i ricordi.

Un abbraccio

Black75 ha detto...

:( mi spiace tantissimo Saretta!

Ernest ha detto...

Mi dispiace tanto Sara, quei ricordi sono e rimarranno meravigliosi e non potranno mai svanire così rivivrà sicuramente
un abbraccio

marco de carolis ha detto...

Dietro il suono


Dietro il suono cresce regale il castello

irradiato da rosse fiammate.

Dietro al ricordo della musica

di un suonatore di violino

scivola l'ultimo atto di un bagliore

mentre fili di stelle stendono il cielo

e si allargano nella musica femminea

le imporporate mura segrete

sotto la quiete lunare.

Nell'ora buia, con penosa ansietà

il violino e il volto dal largo sorriso

stanno in nota notturna vibrata

sul fuoco radioso del grande castello.


Sandro Zignego

ps: la fortuna è stata dalla vostra, per l'incontro, per il tuo ricordo...

enzo ha detto...

Stasera abbiamo la riunione settimanale della Biblioteca Popolare - creatura di Letizia, Paola e Laura - che ci vedrà a tavola, insieme, per preparare il riavvìo delle attività dopo un periodo di stasi: letture ad alta voce, presentazione di libri, cene a tema al circolo.

Una triste notizia, raccontata con la tua anima gentile, come sempre.
La morte di un poeta mi colpisce, è come se un occhio sull'anima si fosse spento. E ne abbiamo tanto bisogno.

Ciao, abbracci a tutti quelli come te

Sara ha detto...

@Kylie si è sta una bella esperienza...chissà che non torni.
@Blake grazie del pensiero...
@Ernest è vero,però in questo caso i ricordi fanno male.
@Marco ricordo la terrazza in cui ho letto quella poesia, al castello di San Terenzo, prospiciente il castello di Lerici. Da castello a castello.
@Paolo buona fortuna a te e a questa triade femminile, mi piacerebbe essere con voi. Mi mancano certi momenti in cui facevo spazio alla poesia nella mia vita.