18 febbraio 2011

Principessa triste: l'epilogo

Il 12 febbraio ho scritto questo post.
Purtroppo l'epilogo è stato questo e nel complesso poteva anche finire ben peggio.
Spero che questa ragazza ritrovi la strada di casa o comunque di un luogo sicuro in cui far crescere il suo bambino.
Mi chiedo se si può fare qualcosa, per aiutare chi rischia di farsi male per troppo amore, o meglio per un amore malato.

5 commenti:

Ernest ha detto...

:(

Valentina ha detto...

Oddìo...avevi proprio ragione di esser preoccupata! Sì certo, poteva finir peggio; anch'io spero che questa ragazza abbia qualcuno che possa occuparsi di lei seriamente; dei familiari, ad esempio, e non un ragazzo che, pur volendole bene, la espone a rischi e disagi.

paciuffo ha detto...

certe volte non siamo noi che dobbiamo aiutare ma sono loro che devono farsi aiutare... le associazioni ci sono e servizi sociali anche. speriamo bene. ciao pacy

Anonimo ha detto...

Giusto Sara.
Ma ogni donna è una potenziale vittima di quei mostri.
E allora, cosa fare alle "bestie" che hanno tentato lo stupro?
Qualche anno di carcere e poi?
Prima dei ma, dei se, pensiamo fosse accaduto a noi o a qualcuno che amiamo.
So che molti di voi non condivideranno, ma la mela marcia si toglie dal paniere e va gettata.
Matrix

oriana ha detto...

non si può aiutare chi non vuole essere aiutato, si può cercare di porgere una mano, ma il più delle volte viene rifiutata. Se invece sono loro, quando sono veramente ridotte allo stremo, a chiedere aiuto il recupero è totale. Spero che questo episodio riporti questa ragazza sui suoi passi e spero che ci sia una madre pronta a riabbracciarla e che invece non sia dovuta fuggire da un'altra situazione di degrado, come spesso succede