il 17 marzo...

...allora è festa rossa, che però agli impiegati della pubblica amministrazione, in cambio del festivo dei 150 anni, verrà decurtata una giornata tra le festività soppresse.

1) viene decurtato l'appannaggio di onorevoli, senatori, consiglieri regionali, quando saltano la seduta?La recuperano?

2)perché noi impiegati della p.a. non facciamo un bello sciopero dei consumi? es. meramente indicativo: lunedì non usiamo il telefonino, martedì non facciamo benzina, mercoledì saltiamo il caffè al bar...scommetto che prima di sabato qualcosa succede!

4 commenti:

Kylie ha detto...

Avremmo potuto festeggiarlo andando a lavorare. Dopotutto siamo o non siamo ad "esclusivo servizio della Nazione"? Ecco, allora lavoriamo per la Nazione.

chechi ha detto...

mi sembra un'ottima idea! dannata classe politica!!!

Anonimo ha detto...

Il D.L. 5/2011 ha dichiarato il 17 marzo festa nazionale; festa si, ma non pagata per i lavoratori.
Infatti il 17 marzo le aziende resteranno chiuse ma senza obbligo di retribuire la giornata ai dipendenti.
I lavoratori delle aziende private riceveranno comunque la normale retribuzione per il mese di marzo, in quanto il D.L. prevede che sulla busta paga del mese di marzo dovrà essere retribuita in anticipo la festività del 04 novembre, che pertanto non sarà corrisposta a novembre.
Quanto sopra vale esclusivamente per i dipendenti di "imprese", non vale, quindi, per colf, badanti, portieri e dipendenti di studi professionali, lavoratori che quel giorno potranno riposare ma

Il D.L. 5/2011 ha dichiarato il 17 marzo festa nazionale; festa si, ma non pagata per i lavoratori.
Infatti il 17 marzo le aziende resteranno chiuse ma senza obbligo di retribuire la giornata ai dipendenti.
I lavoratori delle aziende private riceveranno comunque la normale retribuzione per il mese di marzo, in quanto il D.L. prevede che sulla busta paga del mese di marzo dovrà essere retribuita in anticipo la festività del 04 novembre, che pertanto non sarà corrisposta a novembre.
Quanto sopra vale esclusivamente per i dipendenti di "imprese", non vale, quindi, per colf, badanti, portieri e dipendenti di studi professionali, lavoratori che quel giorno potranno riposare ma NON avranno diritto a percepire la RETRIBUZIONE.

QUESTO PER DIRE CHE NEL PRIVATO SI E' TRATTATI PEGGIO.
Basta piangere dipendenti pubblici, siete iper privilegiati.
Ary

Ernest ha detto...

mi hanno decisamente rotto sti qui dall'alto dei loro milioni guadagnati!