02 aprile 2012

chiatte alla deriva

Ci sono quelle ex bellone, che senza aver dato alcuna prova artistica, salvo comparsate in varietà del sabato sera e in qualche cinepanettone, che giunte sul viale del tramonto, chiamano un fotografo a casa e si fanno fotografare in chiave domestica, cioè sotto la doccia, oppure in cucina , tra i fornelli, nude mentre reggono sorridenti un vassoio di lasagne. Poi esce l'articolo sul rotocalco e quindi dichiarano che non era loro intenzione che le foto uscissero sui giornali, che il fotografo le ha ingannate, che in fondo erano scatti artistici etc..

C'è un giornalista che ha avuto una qualche notorietà, scrivendo cose spiacevoli e poco originali e evidentemente, dato che non se lo filava più nessuno, ci si è dovuto mettere d'impegno ad attirare l'attenzione su di sé, poi quando si è accorto che ha offeso, qualificandole come vispe terese, due ragazze che erano state uccise dal loro stupratore, ha chiesto scusa ai lettori.
Scuse non accettate.

13 commenti:

Kylie ha detto...

Per un po' di notorietà (e soldi) certa gente è disposta a tutto.

Un bacione cara e buona giornata!

Nina Crochet ha detto...

ti lascio due mini commenti:
1) prima parte del post, fantastica.

2) Imbecille.

Nina Crochet ha detto...

cioè, intendevo dire "che imbecille il giornalisya", ovviamente ;)

Olindo ha detto...

"Giornalista"... Straccivendolo è una definizione più adeguata. E l'Italia ne è piena.

Ernest ha detto...

in questo paese dipingiamo intellettuali che non ci sono, facendoli credere tali solo perch alcune volte dicono cose diverse dal resto della massa.
Ho letto l'articolo e mi viene da vomitare, non riesco davvero a concepire come una persona possa scrivere una cose del genere su tre ragazze stuprate per poi scusarsi...
non ci son parole e non ci sono scuse

Adriano Maini ha detto...

Non solo da oggi ci sono in circolazione troppi "analfabeti dell'anima", purtroppo!

Francesco ha detto...

ma fini non scrive sul fatto quotidiano ?

nonno enio ha detto...

sti paparazzi come li chiamavano ai tempi della Dolce Vita, cosa non farebbero per uno scoop o qualche foto ben riuscita...

unrosetoinviacerreto ha detto...

Ciao Sara, avevo letto " chiappe
alla deriva " ..... linguaggio
adatto al giornalista citato.
Serena Pasqua.

Paola ha detto...

Comportamento inqualificabile oltre a totale mancanza di etica professionale. Hai detto una gran verità!
Sono passata anche per lasciarti gli auguri, per paura di no farcela nei prossimi giorni: Un abbraccio e che la tua sia una Pasqua radiosa.

Eva ha detto...

L'analfabeta dell'anima è una descrizione eccezionale. Anzi, più che una descrizione, una definizione. Buona Pasqua cara. Bacio

UnUomo.InCammino ha detto...

Causa tempi di moderazione e necessità di collegamenti "incrociati" il commento l'ho scritto a casa mia e lo collego da qui.

UnUomo.InCammino ha detto...

Ritorno qui, dopo il tuo commento odierno.
La pagina Massimo Fini: un desolato analfabeta dell'anima ora non e' accessibile. In qualche modo ci eravamo gia' confrontati su questo.