degli Stati senza giustizia

Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati? È pur sempre un gruppo di individui che è retto dal comando di un capo, è vincolato da un patto sociale e il bottino si divide secondo la legge della convenzione. Se la banda malvagia aumenta con l'aggiungersi di uomini perversi tanto che possiede territori, stabilisce residenze, occupa città, sottomette popoli, assume più apertamente il nome di Stato che gli è accordato ormai nella realtà dei fatti non dalla diminuzione dell'ambizione di possedere ma da una maggiore sicurezza nell'impunità. Con finezza e verità a un tempo rispose in questo senso ad Alessandro il Grande un pirata catturato. Il re gli chiese che idea gli era venuta in testa per infestare il mare. E quegli con franca spavalderia: "La stessa che a te per infestare il mondo intero; ma io sono considerato un pirata perché lo faccio con un piccolo naviglio, tu un condottiero perché lo fai con una grande flotta"

Sant'Agostino, La città di Dio, IV, 4


nota di Sara: io amo Sant'Agostino, da quando ho scoperto il suo pensiero sui banchi del liceo, proprio nel giorno del mio 17esimo compleanno. Un regalo che vale una vita intera. Da lì, da quel giorno, l'incontro con la Filosofia, quindi con un percorso di studi, che è stato magari a tratti, magari in modo raffazzonato e discontinuo, anche un percorso di vita. Che posso allontanarmi con 1000 pensieri, ma poi torno sempre qua, come stasera, quando ho aperto un vecchio libro del liceo e sfogliandolo oziosamente mi sono imbattuta in questo brano per caso. O meglio, per grazia.

3 commenti:

Giuliano ha detto...

Ma Sant'Agostino sarà stato un pò anarchico?

viola ha detto...

Una grande grazia, si, poterti essere nutrita di questi testi!:) bacio

Adriano Maini ha detto...

Penso soprattutto all'immensa cultura di Agostino da Ippona!