brutto artistico, brutto morale

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Il mostro è stato fotografato in uno stand della Soffitta nella Strada, una prestigiosa rassegna di antiquariato che si tiene ogni estate a Sarzana. 
E'opportuno sottolineare che se vivere a Sarzana è bello sempre, d'estate lo è ancora di più.Ma ecco in una città così bella, con le sue stradine in cui riecheggiano le memorie di un passato vescovile e napoleonico, che a un certo punto vedi "il mostro", che immediatamente elevo, anzi abbasso a simbolo di questa crisi, che prima ancora di essere economica, è una crisi morale. Perché si è perso completamente  il senso delle cose. 
Una pianta dall'incomparabile valenza simbolica, una pianta forte, che distilla l'oro del mondo vegetale, ammaestrata in un vaso, come un geranio e orribilmente potata, anzi mutilata, mortificata, in attesa che qualche  pidocchio rifatto se la compri, per piazzarla in giardino, con l'assurda pretesa di essere chic!

8 commenti:

nonno enio ha detto...

ho visto vendere di tutto anche alberi di ulivo, sradicati di notte dai campi,caricati su tir e venduti al nord per essere impiantati in qualche giardino... a fare che? non certo l'olio, ma per semplice bellezza.

Nik ha detto...

Ma quella povera pianta non è nulla al confronto all'ulivo rotante che ho visto qui in una mostra dalla mie parti. Un gigantesco ulivo secolare capitozzato e sistemato su un motore che lo faceva roteare su se stesso come le lancette dell'orologio. Un orrore.

OT: ho scoperto di avere due amiche bloggiste a Sarzana (su generi completamente diversi) prima o poi dovrò fare un salto da voi di persona...

Isabel ha detto...

Come darti torto? non abbiamo proprio rispetto per le bellezze che ci circondano!

francesca ha detto...

E` per questo che mi rifiuto di comprare qui...in Germania ulivi in vaso!
Mi sembrerebbe di allevare mostri!
francesca

UnUomo.InCammino ha detto...

Mercifricare ogni cosa.
Pure gli alberi che sono segno e simbolo della vita.

Si mercifica l'acqua, si vende la Terra per distruggerla con villette capannoni svincoli centri commerciali e strade stadi e altre porcate del genere.

Si prendono gli alberi e li si sradicano per venderli.
Si è perso il senso delle cose.
Per lo sterco del demonio, per dirla alla Massimo Fini.

Melinda Santilli ha detto...

pensa che nella mia città c'era un olivo centenario, hanno preferito abbatterlo per mettere delle "bellezze artistiche moderne": al peggio non c'è mai limite

Giuliano ha detto...

Quello è un ulivo MOSTRO è chi lo ha ridotto in quelle condizioni!Io lo castrerei.

Cinzia ha detto...

Ma è un ulivo??!! Che scempio! Il mostro non il povero albero ma la persona che l'ha ridotto così. Anche qui in Svizzera c'è la moda dell'ulivo, sradicato dai terreni caldi del sud e trapiantati a 600, 800 metri di altitudine a patire il freddo, il gelo e l'ombra.

Narcisismo senza limiti!

ciao
Cinzia