ogni tanto ne ho bisogno

Ogni tanto ho bisogno di rileggermi questa poesia di Montale, credo mi faccia bene, come una carezza allo "sciame irrequieto" dei miei pensieri.
Visivamente, non nei miei ricordi, ma nel mio immaginario,  la mia casa dei doganieri è un edificio abbandonato che s'incontra lungo il sentiero che da Montemarcello porta a Punta Bianca. Una casa abbandonata che sorge (o sorgeva, chissà?) in una piazzola affacciata meravigliosamente sul Golfo dei Poeti. Intorno i cisti dal fiore bianco e tra le rocce la ruta riscaldata dal sole, diffonde il suo profumo più intenso. 



La casa dei doganieri

Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.

Libeccio sferza da anni le vecchie mura
e il suono del tuo riso non è più lieto:
la bussola va impazzita all’avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.
Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s’addipana.
Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana
la casa e in cima al tetto la banderuola
affumicata gira senza pietà.
Ne tengo un capo; ma tu resti sola
né qui respiri nell’oscurità.
Oh l’orizzonte in fuga, dove s’accende
rara la luce della petroliera!
Il varco è qui? (Ripullula il frangente
ancora sulla balza che scoscende ...)
Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.

Eugenio Montale

8 commenti:

UnUomo.InCammino ha detto...

Uh che bella pagina questa.
Ho immaginato la casa dei doganieri e per un attimo sono stato là, con tutti i sensi, fino a sentire cigolare la bandieruola girante per il libeccio e i profumi della macchia di primavera, rigogliosa di acque invernali.

Grazie.

Federica ha detto...

che meraviglia!

Francesco ha detto...

i bisogni vanno soddisfatti.... :-)

maresco martini ha detto...

Montemarcello: punta bianca e tutto quella bellezza selvaggia.
Sara, mi hai fatto venire il brodo di giuggiola anche a me......

Kylie ha detto...

Una bella poesia e un bel ricordo, il tuo.

Un abbraccio

Ernest ha detto...

più invecchio, si fa per dire ehi!, più mi accorgo dell'importanza di una poesia.

Beatris ha detto...

Le poesie sono parole per il cuore e per l'anima!
Parole delicate dentro una poesia meravigliosa!
Beatris

Giò ha detto...

Che piacevole casualià (solo da poco me ne vado in giro per il web senza meta)ritrovare atmosfere così mediterranee e tiepide mentre fuori la neve mi tiene recluso. Beh... grazie!