16 marzo 2014

se uno ha fame, insegnagli a pescare

Sua nonna era sgomenta che lei andasse a pulire le pentole in un ristorante, del resto era diplomata maestra. Appunto. Ha un diploma come hanno tutte le giovani donne della sua età. E stop.
E la nonna si addolorava che consumasse il suo tempo nella cucina del ristorante a pulire le pentole.
Per la serie: cosa ci vai a fare che a casa tua mangi lo stesso?
Figlia unica, nipote unica, in effetti in condizioni di indiscutibile benessere economico.
Forse con il diploma di  maestra doveva stare a casa ad attendere un posto da dirigente.
Allo stesso modo avrei dovuto fare io, quando venivo compatita perché lavoravo nel bosco con una laurea e anche in seguito poi ero una custode (detto con disprezzo, bene inteso!), che insomma, lavoravo perché ne avevo bisogno.
Tutti lavorano perché ne hanno bisogno!
E'che mi viene il dubbio che siano un po'le famiglie, prima ancora della società a creare un disagio nei giovani.
Ah, lei oggi non pulisce più le pentole, lavora in un ufficio e a parte i km che si sbarca ogni giorno, so che è contenta.

p. s. io non mangio alimenti d'origine animale, ma ho scelto questo titolo, perchè comunemente, con un certo piglio di paternalistica superiorità,  si usa questo modo di dire nei confronti dei Paesi poveri del Terzo Mondo.

4 commenti:

diego56.com ha detto...

sì, vivere del proprio lavoro è condizione essenziale per la propria dignità

UnUomo.InCammino ha detto...

La dimensione professionale ha molti aspetti.
Tra le altre cose, si lavora anche senza essere retribuiti, nel senso che tutte le mansioni extra professionali, ad esempio il giardinaggio per te, sono lavoro anche se non retribuito.
Quindi si lavora anche per passione, per solidarieta', per soddisfazione, per dipendenza...

Vera ha detto...

Sono fortunata, mio padre mi insegnava che qualsiasi lavoro onesto è un lavoro dignitoso. Era un dirigente di un azienda del parastato, e quando sono andata a fare la contadina e a zappare non ha nemmeno dimostrato particolare meraviglia. Lui per rprendersi dalle toppe ore di ufficio spaccava legna per il camino.

Ernest ha detto...

quanto è difficile vivere in questo momento storico dove il lavoratore e il lavoro stesso non vengono rispettati. Ogni giorno i vediamo sfilare davanti personaggi con posizioni nei nostri enti che magari hanno ottenuto solo per amicizia, mentre molti fanno bene il proprio lavoro a prescindere da tutto.
Mio padre operaio italsider mi ha insegnato il valore del lavoro e dei lavoratori per questo motivo lo ringrazierò sempre.