22 agosto 2014

che vi andasse tutto in cellulite!

Quando piove si sta casa, quando c'è il sole si lavora, perché con il sole, si sa, si mangiano più gelati.
E'questa la filosofia del lavoro promossa dalla nota catena di gelaterie Grom.
Io il loro gelato l'ho assaggiato solo una volta, un paio d'anni fa e non mi è parso per niente speciale, caro e decisamente sopravvalutato. 
Ma forse Grom quando dicono che fanno il gelato come una volta, intendono ai tempi dei servi della gleba?

24 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Preferisco il vecchio gelato artigianale e ribadisco che la flessibilità è sinonimo di precarietà.
Saluti a presto.

diego ha detto...

sì il gelato è sopravvalutato, nel senso che ci sono ottime gelaterie anche fuori dal brand e meno care

per il contratto, anche se non è proprio simpatico, la mia opinione personale non è aprioristicamente contraria nel caso però che il minimo «base» sia decente e aiuti a contrastare il lavoro in nero, magari a percentuale, che è il fenomeno peggiore



Mariella ha detto...

Adoro il gelato di Grom. Il mio preferito e' quello al pistacchio. Caro? Non saprei per i parametri milanesi direi che siamo nella norma:-)

Gianna Ferri ha detto...

Non amo molto il gelato e pertanto non posso esprimermi in merito.

Grazie della visita, Sara.

Lorenzo ha detto...

Ai tempi dei servi della gleba non esisteva il gelato.

I re e le regine potevano occasionalmente organizzare un servizio di trasporto veloce per farsi portare la neve dei monti, impresa ai limiti dell'impossibile.

La prima macchina per fabbricare il ghiaccio, che però non aveva nessuno scopo pratico, risale alla fine del '700 e funzionava aspirando l'aria da un contenitore, abbassando cosi la pressione e innalzando il punto di congelamento dell'acqua. Infatti saprete di sicuro che l'acqua bolle o solidifica a temperature differenti a seconda della pressione a cui si trova, per esempio ad alta quota.

La prime macchine refrigeranti che funzionavano sul serio risalgono a circa un secolo dopo. Pochi sanno che anche Einstein lavorò al perfezionamento dei frigoriferi.

Veniamo alla "precarietà". E' una conseguenza inevitabile del fatto che c'è più disponibilità di braccia che opportunità di lavoro. Non solo per le ragioni congiunturali conseguenti alla "globalizzazione" e alla relativa de-industrializzazione dell'Italia ma anche per l'improvvisa disponibilità di milioni di immigrati che si prestano a qualsiasi mansione che non richiede qualifiche. Alla fine si tratta di una contrattazione e in questo momento, dato che il lavoro è una risorsa sovrabbondante, il lavoratore non è in condizione di contrattare a suo vantaggio.

Se qualche anima bella pensa che si possa regolamentare il meccanismo manu militari, cioè con delle leggi, ebbene si sbaglia. Infatti si ottiene questi effetti:
1. una legge che non si può applicare rimane lettera morta
2. quando e dove viene applicata crea una situazione "fuori mercato" e/o una nicchia di privilegio per gente super-tutelata rispetto ad altra gente senza alcuna tutela
3. l'esistenza di produzioni fuori mercato e di nicchie di privilegio aggravano le condizioni economiche sfavorevoli, caricando i costi sulla collettività, incluse le persone senza alcuna tutela.

Francesco ha detto...

Quando ancora grom non era famoso presi un gelato a Genova in via San Vincenzo insieme a mia mamma e mia sorella. Mi mandò in bestia la cerimonialita' con cui l'addetto al bancone preparò il cono. E capii da quella scenetta che c'era qualcosa di sbagliato in quella catena. Mi ripromisi di non servirmi da loro mai più. E al massimo ci sono andato due volte. Martinetti l'ho conosciuto di persona un paio di anni fa. Tanta retorica del gusto e guadagni stellari basati sullo sfruttamento del marketing e della precarietà. Come loro quello stringo amico di Renzi di farinetti col suo estate. Questa iniziativa di grom farà forse capire che gentaglia siano questi qui ma mi sembra stia passando in sordina. Invito tutti al boicottaggio.

Francesco ha detto...

Sempre utile il tuo blog sara

Sara ha detto...

Grazie Francesco!

Primo Junior ha detto...

Non si può avere il gelato di una volta perché non si ha il latte di quei tempi. Quindi, lo si può fare solamente a casa con il latte preso da una masseria, facendo attenzione sulla masseria stessa. Per tutti i gelati della grossa catena di distribuzione si può fare a meno. Idem per i dolci dove la farina arriva da nazioni con un basso controllo.

Mariella ha detto...

Perdonami Sara se non partecipo alla discussione socio politica.
Sono in vacanza.
Il gelato di Grom resta uno dei miei preferiti.

Ele781 ha detto...

Il gelato di Grom mi fa cagare (perdona il termine), poi tutte le menate che fanno per preparare il cono non fanno altro che peggiorare il tutto, cola ovunque.
Ho fatto la gelataia qualche estate e sono figlia e nipote di gelatai, ho mangiato un sacco di gelato in vita mia e non ripeterò l'esperienza da grom.

Se non ricordo male, un po' di tempo fa, sul web, circolava un manuale del perfetto dipendente, o qualcosa di simile, sempre grom.
Una porcata colossale. Come quella del meteo insomma.

Ricapitolando: il gelato fa cagare, è caro e sfruttano i dipendenti... davvero ci si deve andare?

Aldievel ha detto...

Non ho mai preso un gelato dalla catena citata e non credo vedranno mai un centesimo dalle mie tasche. Si vive bene anche senza.

:)

Nuvola Sospesa ha detto...

Quanto sono fuori dal mondo, io, non sapevo nemmeno esistesse!
Il miglior gelato? sono indecisa, tra quello che faceva in casa mio fratello quando aveva i suoi figli piccoli (gustoso, sano, anche se la varietà di gusti era molto esigua) e una gelateria artigianale nel centro di Budapest (!!!), gusti molto vari e anche originali, ma soprattutto una qualità degli ingredienti altissima! E non erano italiani, no, erano proprio ungheresi! (Purtroppo non mi ricordo il nome, solo vagamente il posto.)

La discussione sulle tematiche del lavoro, pero', e' estremamente interessante.

Lorenzo ha detto...

La discussione sulle "tematiche del lavoro" in Italia è impossibile perché su tutto grava come un macigno la "pregiudiziale ideologica" che vi viene dall'avere avuto il maggiore Partito Comunista dell'Occidente. Un partito i cui dirigenti hanno avuto lo stomaco di solleticare da una parte gli eterni adolescenti della Lotta di Classe e dall'altra di proporsi come garanti delle Istituzioni Repubblicane.
Risultato, schizofrenia.

Il fatto è che per discutere di "lavoro" bisogna che il lavoro esista. Perché esista il lavoro bisogna che le aziende italiane siano "competitive" e cioè che producano, vendano ed incassino. Nel momento in cui si vede l'azienda come il "nemico" e si vagheggia di una "terza via" in cui lo Stato è datore di lavoro, ancora ci si trova ancora bloccati nella tipica schizofrenia del sindacalista che vorrebbe fare saltare l'azienda ma se l'azienda salta non ha più un posto dove fare il sindacalista.

Comunque, allo stato dell'arte la situazione è quella che ho scritto sopra, tante braccia e poche opportunità, uguale pessime condizioni contrattuali.

Alligatore ha detto...

C'è sempre la fila e per questo lo snobbo (ci sono andato solo una volta). Adesso non ci andrò più, anche se la fila si riducesse...

Kylie ha detto...

D'inverno la loro cioccolata ti tira un po' su il morale.

Bacio

Primo Junior ha detto...

Provate ad immaginare lo stupore di Armstrong nel vedere piantata la bandierina comunista sulla luna. Continuate ad immaginare le generazioni future che andranno a vivere sulla luna che continueranno a discutere sull'orma di Armstrong o sulla bandierina comunista. A questo punto, penso, che bisogna puntare tutto su Marte.

George ha detto...

Sì, che vi andasse tutto in cicca e brufoli :)

Alahambra ha detto...

"Troppo complicata per capire che si può star bene senza complicare il pane"

aboutgarden ha detto...

d'accordo con te! Tanta scena e davvero poca sostanza, ma in linea con una certa tendenza nazionale, soprattutto allenata a far presa sui pecoroni

nico ha detto...

Ciao Sara bentrovata! :-) A me il gelato piace stranamente meno di quanto la mia mole possa fare apparire! Però ti garantisco che per una granita di caffè con panna siciliana (panna fatta a mano) con brioche farei carte false :-) Un abbraccio

nonno enio ha detto...

io il gelato df'estate lo mangio parecchi, due palline col secchiello e la paletta... come una volta

Renata_ontanoverde ha detto...

Grom è stata una delusione, io sono golosa ed amo i gelati, ma il loro non riesco a finirlo: troppo "pesante", sa ti artificioso, condivido il parere di Ele781. Fa molto IN creare le cose di nicchia, ma sinceramente il gelato è stato sempre un alimento ben bilanciato metterci la doppia panna o quant'altro per farlo diventare una "bomba" è un insulto al consumatore. Concordo con Primo Junior, non c'è più il latte di una volta. Mi sconvolse quando anni fa sentii una trasmissione in cui il contadino spiegava che per avere latte meno grasso davano alle mucche del fieno povero di fiori e foglie (la parte più gustosa di un prato! a rigor di logica!) ed il latte di una volta che bollito faceva la panna alta mezzo dito non esiste più!

UnUomo.InCammino ha detto...

Sono radical snob e cerco di stare lontano da tutte le speculazioni e mode di massa che le sostengono.
Qualità = k / Quantità
e non sarà certo tale catena di gelaterie a fare eccezione.