25 maggio 2015

una storia sbagliata

L'aria di maggio ha un profumo tutto suo, che mi coglie mescolandosi ai ricordi, mentre guido sulla strada che s'inerpica sul Golfo, indugiando nello specchio d'azzurro.
Sono passati due anni da quando l'hanno trovato morto in un'altra città, ma quegli scarni trafiletti pietosi della sua morte precoce, non hanno riportato la sua storia di bimbo violato da un mostro.
Quando accadde tanti anni fa, non c'era la sensibilità istituzionale che c'è oggi verso i mostri. Quello si fece si tre anni di galera, per un'ennesima violenza sfociata in sangue e intervento del pronto soccorso, altrimenti se non fosse accaduto quell'episodio , forse avrebbe continuato.
C'è chi dice che in realtà fu la madre a  denunciare , perché quella volta non pagò il suo consenso.
Non lo so come è andata. Mi ricordo di averli visti anch'io quegli uomini che si avventuravano in bici  lungo il  fiume, nei giorni d'estate, quasi nudi e strani e anch'io avevo pensato che andassero a cercare bambini da quelle famiglie poverissime che vivevano nelle roulotte. Anche la violenza di B. fu consumata sul fiume.
Ma poi non l'hanno tolto a sua madre, l'hanno lasciato in quella famiglia dove nessuno aveva voglia di lavorare e lui aveva spesso fame ma diceva che d'estate andava a mangiare la frutta sugli alberi. Era il più piccolo, in quella casa dove se portavi la verdura per il minestrone, nessuno l'avrebbe però cucinato, meglio un pezzo di pizza morso al volo. Tanto poi c'è la Caritas, l'assistenza sociale.
Secondo me lui aveva bisogno di essere allontanato da quell'ambiente senza regole, dove c'era un padre morto alcolista, una madre ex (?) prostituta e dei fratelli chiusi nel loro rispettivo disagio
Il mostro l'ho visto una volta in piazza a una festa di paese. Aveva anche un sorriso su quella faccia abominevole. Quasi che tre anni di galera potessero sanare un crimine come il suo. Quasi che il mostro potesse, dopo il carcere, smettere di essere tale. E invece i mostri non possono smettere,è nella loro natura.
B. l'hanno trovato morto in un'altra città, l'autopsia ha detto che è stata la droga.
Io ho scritto questa sua storia, la storia della sua tragedia, perchè alle volte un ragazzo muore di droga ed è facile dare un giudizio sommario.

13 commenti:

Francesco ha detto...

nelle situazioni bisogna starci

Lorenzo ha detto...

C'è troppa sofferenza al mondo, di ogni tipo e natura. Alla fine è quello che crea gli atei e crea i credenti, a seconda del posto e del momento.

Ady ha detto...

sono senza parole..non ricordo l'episodio di cronaca,ma il tuo scritto mi ha lasciato davvero senza parole...vorrei che tu l'avessi inventato. bacio
Ubique Chic
Facebook

semola ha detto...

La violenza su donne o bambini è una cosa orribile e che non riesco a giustificare.... infondo anche un uomo pacifico ha detto "........ sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”

Silvia Negretti ha detto...

Certe situazioni sono talmente difficili e complicate che è difficile capire chi incolpare per cosa e come aiutare qualcuno che non desidera esser aiutato...
Probabilmente quel povero ragazzo avrebbe fatto comunque la stessa fine, ma sta di fatto che quel mostro andrebbe linciato!
Baci!
S
http://s-fashion-avenue.blogspot.it

diego ha detto...

spesso accade che la violenza si incardini alla problematica sociale, e sono d’accordo che lasciare un bambino in una famiglia problematica a volte è una cattiva soluzione

il fatto di cronaca non lo ricordo, ma certo non è inventato

Anonimo ha detto...

Povero ragazzo, che brutta storia...

[Nuvola]

fracatz ha detto...

della sentenza mi piace di più la versione autopunitiva "...meglio sarebbe per lui che si mettesse una pietra al collo e si buttasse a mare..." che dà più speranza alla natura umana, però nei casi occorre sempre separare lo scambio, la mercificazione altrimenti si arriva all'assurdo del ridicolo comunista

La Laura ha detto...

porca vacca !

Claudia ha detto...

Che tristezza.

elenamaria ha detto...

una società che chiude gli occhi, troppo spesso

UnUomo.InCammino ha detto...

La violenza sessuale sui piccoli è una sorta di condanna kharmica che attraversa le generazioni e si perpetua. Piccoli violentati diventano, molto spesso, adulti violentatori.

Noi abbiamo una rimozione di molte parti della realtà. Ad iniziare dalla morte, ma non solo. Non vogliamo le altre facce della medaglia.
Questo problema di rimozione della faccia oscura della Luna emerge anche nella rozzezza dei monoteismi. Non è affatto un dettaglio che essi rendano strutturale questa rimozione.
Religioni più raffinate e colte come i politeismi, quello ellenico o anche quello induista, invece, comprendono tutta la realtà, anche quella oscura, violenza, morte, dolore e sopraffazioni incluse.

UIFPW08 ha detto...

Un'altra storia da dimenticare...