08 ottobre 2015

domenica di carta

Non ne puoi piu' di passare le domeniche all'Outlet a vedere gli stock di brutte magliette elasticizzate, che darebbero l'aria di sfigata anche a Gisele?
Oppure non non hai voglia di farti disciplinare dagli orari  di qualche mega multisala, ma che belli i tempi in cui al cinema poterci entrare anche nel secondo tempo, ci stavi quanto volevi, che poi ci andavi per baciarti, mica per vedere il film!
Allora in definitiva, se non vuoi passare la prossima domenica a romperti il belino come al solito, vai in Archivio di Stato!
Non lo sapevi? Ma vivi in mezzo ai brichi?
In ogni provincia, si quindi anche nella tua, c'e'un Archivio di Stato, un istituto culturale del Ministero dei Beni e delle Attivita' Culturali e del Turismo!
Certo che e'gratis!!! Ma possibile che devi fare sempre il diessino di turno e lamentarti di tutto?
Allora domenica, vai in uno dei 101 Archivi di Stato della nostra penisola a vedere  documenti antichi, lettere, mappe, disegni, fotografie, che ti illustreranno  come era un tempo la zona in cui vivi, ti commuoveranno narrandoti le vicende della Grande Guerra, ti faranno sorridere raccontandoti di commerci andati in disuso e molto, moltissimo altro ancora, attraverso mostre, visite guidate, letture recitate etc.
Per informazioni e orari clicca QUI e  QUA. Poi non dire che non te l'ho detto.

10 commenti:

fracatz ha detto...

andate ed approfittatene per farvi una bella scorta di robba antica.
Prendete un registro pesante sfogliatelo e poi senza farvi vedere asportatene una pagina con una bella illustrazione da poter incorniciare, magari con un taglio netto della lametta che nascondete nelle dita
nel secolo scorso sparivano anche lettere fornite di ricchi francobolli, non so se oggi ancora ne esistono e poi i francobolli non hanno più quel fascino di una volta

Lorenzo ha detto...

Sara lodevole intenzione che però viene vanificata dal fatto che gli Italiani non sanno coniugare i verbi. Le varie riforme della Scuola, mentre garantiscono i "livelli occupazionali", stanno muovendo il tutto verso una "americanizzazione" della Istruzione e tra le varie conseguenze nefaste c'è l'abbandono di tutta la cosiddetta "cultura umanistica".

diego ha detto...

forse è il nome severo che andrebbe cambiato, magari per il pubblico dovrebbe chiamarsi «archivio delle storie e delle memorie»

ora sto preso da questioni di badanza, ma ci vengo prima o poi

Alahambra ha detto...

Bello. Davvero bello.

La Laura ha detto...

e invece è un bel consiglio, e magari sarà pure seguito. Aumentano le code ai musei aperti la quarta domenica del mesa, quando la visita è gratuita, ma anche gli altri giorni.
La cultura fa giri strani, non lamentiamoci come certi diessini, di tutto e di TUTTI, le persone sono meglio di come ce le immaginiamo. Non tutte ovviamente, che lo dico a fà, ma tanti sconosciuti esigenti a cui non daresti un euro bucato, sono curiose, leggono, si fanno domande.
Cara Sara grazie dell'invito, io lo giro, poi chissà.
Una cosa è certa,nel mio cuore, uno dei posti più belli del mondo dove son stata è la biblioteca braidense di milano. Meglio che in molti giardini. E queste cose restano

Alberto ha detto...

Domenica, tempo permettendo, vado a funghi. Mi dispiace per questa interessante iniziativa.

Anonimo ha detto...

Di sicuro mi addentro dentro la macchia mediterranea per raccogliere municheddhi, zanguni e cicoria reste. Non posso farmi sfuggire la pioggia, Sara, ma andrò di sicuro un altro giorno! PJ

Federica ha detto...

buona idea, per quando andrà via il sole però :)

Novella Semplici ha detto...

Buonissimo suggerimento!

unpodimondo ha detto...

L'ho letto solo oggi, quindi in ritardo per poter partecipare... Ieri mattina ho partecipato ad una corsa podistica, il pomeriggio ho fatto un po' di giardinaggio e poi un salto ad una fiera... (forse l'Archivio poteva starci al posto della fiera)