04 ottobre 2015

Sport e omofobia - quando essere donna e omosessuale è un limite

Ribloggo da  Fuori Luogo

Sport e omofobia - quando essere donna e omosessuale è un limite

3 commenti:

Lorenzo ha detto...

Sara, ti farei notare la somma ipocrisia dell'articolo che hai citato. Infatti in Italia tutti gli atleti degli "sport minori" sono pagati DALLO STATO, maschi e femmine, col trucco sovietico di arruolarli in qualche corpo miliare o di polizia.
Non solo, pensa per esempio al fatto che Milan ed Inter, aziende che muovono centinaia di milioni ogni anno, producono i propri spettacoli di intrattenimento circense all'interno dello Stadio Meazza (detto San Siro) che è di proprietà del Comune, cioè pagato da noi, cosi come tutte le infrastrutture di tutti gli sport, in primis quelli olimpici (vedi alla voce "il terrore delle Olimpiadi di Roma").

Riguardo la "fobia", io sono alto meno di 1.80, porca miseria non capisco perché non posso giocare con Benelli. E' un caso evidente di "bassofobia". D'accordo, non ci vedo, non capisco perché devo essere discriminato quando chiedo il brevetto di pilota, è un chiaro caso di "miopefobia". Ho proposto ad Armani che mi sarei depilato ma lui dice che non posso lo stesso fare il modello, solo perché non sono tanto bello, un caso insopportabile di "bruttofobia".

Possiamo smettere di fare questo giochino che abbiamo delle rogne serie da grattare?

Alahambra ha detto...

Ovvero come far passare per strano o sbagliato o sensato qualche cosa che non lo è affatto.

UnUomo.InCammino ha detto...

Avevo letto che la squadra nazionale persiana della pedata femminile aveva infilato degli uomini in via non si sa quanto di donnizzazione nella squadra.
(8/

Le osservazioni di Lorenzo mi fanno ridere.
bassofobia, bruttofobia... ahahah



Allora, per verificare se 'sta osservazione
> Nel suo contratto [...] c’era scritto che “sarebbe stata allontanata se avesse infastidito una delle ragazze” di cui era allenatrice.

la giriamo al maschile, per un contratto per un allenatore
> Nel suo contratto [...] c’era scritto che “sarebbe stata allontanato se avesse infastidito uno dei ragazzi” di cui era allenatore

Diciamo che ribaltando prospettiva e genere cambierebbero molto le reazioni e penso che molti dei "genderisti" sarebbero ferocemente contrari o incazzareccemente favorevoli a cose per i maschi (o l'altro genere) a cui sarebbero rispettivamente incazzareccemente favorevoli o ferocemente contrari.

Fare discorsi antisessisti basandosi sul sesso è ... assolutamente sessista.
Stessa solfa del razzismo positivista (spacciato come antirazzista).
Eccetera eccetera.