10 marzo 2016

piccolo giardinaggio per mesi difficili

Avendo cambiato casa non ho piu'la disponibilta' di spazio che avevo una volta e ho francamente meno forze, meno tempo e soprattutto meno soldi di 5 - 10 anni fa e devo ottimizzare i miei sforzi.
Quindi al bando le piante capricciose, che vogliono 3 ore e 45 minuti, non uno in piu',  di sole al giorno, che bevono come idrovore, che fioriscono 2 settimane all'anno,  e il resto del tempo hanno la forma di uno stecco insignificante.
Nei giorni scorsi ho acquistato alla Coop in un supermercato dove non accettano i buoni del mio Ministero una nandina domestica un arbusto che costa poco e il cui fogliame regala un gradevole apporto di colore, anche nei mesi piu' grigi dell'anno. Comunque con un giro nei vivai si trovano anche a basso prezzo interessanti piante dalle foglie variegate,  che si possono tranquillamente coltivare in vaso, almeno per un po' di tempo, come l'osmantus, l'evonimo, la veronica hebe, il timo al limone (thymus citriodorus)giusto per indicarne quelli piu'facili da reperire.
Poi se viene a trovarvi vostra cugina e vede l'osmantus e lo scambia per agrifoglio e voi la correggete, vi fate pure la fama di una che ci capisce presso il parentato.
Messa da parte la spocchia, ho scoperto che primule e viole del pensiero costano poco e rendono tantissimo, le prime in vasetti di coccio sopravvivono per poi rifiorire l'anno sucessivo,  le altre  sono in cassette di plastica dove fioriscono ininterrottamente per molti mesi, poi le elimino senza rimorsi. 
I garofanini che vendono un po'ovunque, il prezzo oscilla dai 2,50 ai 3,99 euro,   meritano anch'essi la mia approvazione:per loro ho scelto vasi di coccio a campana e quando dopo circa un anno ho cambianto loro la terra esausta, sostituendola con terra nuova hanno ricominciato a rifiorire incuranti del calendario invernale. 
Mi sono gia' fioriti dei bellissimi tulipani screziati bianchi e rosati che avevo acquistato da Floriana Bulose a Murabilia, facendomi consigliare dal venditire una varieta'adatta alla coltivazione in vaso. 
Ho  comperato in un consorzio agrario dei bulbi di gigli dai colori improbabili di diversi colori e ho sfatto un vecchio vaso di gigli, dove i bulbi erano praticamente diventati ciechi, cioe' non fiorivano piu' e quindi da quel vaso, con la nuova terra, ne ho fatti altri tre.

12 commenti:

Lorenzo ha detto...

Il mondo è bello perché è vario. Mio fratello è ingegnere-coltivatore, io invece voglio una casa senza balcone per non dovere pensare cosa metterci.

Magnoli@ ha detto...

i tulipani sono l'unico fiore che amo davvero...
se ti riesce di coltivarli posterai qualche foto?

elenamaria ha detto...

Farò tesoro del tuo post. Qui le piante si suicidano sulla porta di casa e poi i gatti ci mettono la zampata finale. Ma qualcosa dovrà pur fiorire... Grazie!

Alberto ha detto...

Sono in attesa di vedere qualche foto. Qui nella casa a Milano è un bel baratto di bulbi e semi vari.

Persefone ha detto...

Io pollice verde zero... ma proprio zero!!

semola ha detto...

.... vincerai il premio Battilana in fiore.....
... aspettiamo le foto....

fracatz ha detto...

e poi quelle bacchette essendo rosse saranno senz'altro commestibili

Andrea C. ha detto...

io sto cercando di seguire una beaucarnea...non semplice...visto che non ho mai avuto il pollice verde...

Sara ha detto...

Accipicchia, non la conosco!

Agricoltore Anacronistico ha detto...

Mi pare una buona soluzione quella che hai adottato.
I bulbi mettili sempre in vasi troncoconici, mentre le primule e le viole puoi tranquillamente tenerle in cassette (vanno bene di plastica o di legno purchè siano rivestite di nylon forellato per lo sgrondo dell'acqua).
I garofani sono fiori che mi piacciono molto, e che ho tenuto sempre in vasi ampi.
Ciao
A.A.

Novella Semplici ha detto...

Bulbi, bulbi e ancora bulbi. In tutte le stagioni e anche in appartamento. Li adoro.
Brava Sara! E' inutile comprare piante esigenti se non si ha tempo e modo di seguirle, è una tristezza per loro e per noi.

UnUomo.InCammino ha detto...

Considerazioni precise. Quando il pollice è almeno un po' verde i fattori da considerare sono molti, a volte antitetici.