24 aprile 2016

Storiella di provincia

Ora a me non me ne frega, come dire, cio'un'eta', e quindi...
Sabato sera. A un certo punto bisogna alzarsi dal tavolo della pizzeria e cosi' mentre mi volto per recuperare la borsa ,incrocio lo sguardo di un giovane uomo. Carino, si.
Solo alla seconda occhiata mi ricordo di lui, ma resto impassibile, lui pure, ma mi saluta aprendo in un ampio sguardo occhi e sopraciglia. 

Capisco che non puo'permettersi altra forma di saluto e dal canto mio non lo voglio mettere in imbarazzo. Lo so di essere un po'ingombrante per eta'e stato di conservazione.
Al tavolo con lui siede ignara della mia presenza la moglie  e con accanto un bambino.
Gia! Sono passati un po'di anni da quando andavo abitualmente nel suo negozio!
Ma tra noi non c'e'mai stato niente, nemmeno un caffe' preso al volo, anche se lui un po'di corte me la faceva e a me non dispiaceva, cioe'mi sentivo lusingata, ma non mi ha mai chiesto di uscire, quindi non so quanto potessi effettivamente interessargli. Poi chissene ognuno ha avuto la sua vita, dimentichi l'uno dell'altra, ora che ci penso, nemmeno mi ricordo il suo nome,  in definitiva tra noi due non c'e'niente che puo'essere causa d'imbarazzo.
E allora perche'non vuole essere salutato? Perche'nascondere alla moglie una che passa, con cui non hai manco preso un caffe'? Forse perche' viviamo in provincia ed e'ancora difficile gestire una conoscenza che non sia canonica-regolare? E non so se provare piu'rabbia o tristezza.

6 commenti:

Nuvola ha detto...

Non e' che magari nemmeno lui si ricordava il tuo nome?
A me, in realta', succede di riconoscere le persone ma non sapere dire il nome all'istante...

A me non e' mai successo un atteggiamento del genere, ma probabilmente anche perché quando torno in provincia vengo trattata come un caso raro, e quindi "Salutiamola che senno' chissa' quando la ribecchiamo " (e ovviamente sono considerata un po' "foresta")

La Laura ha detto...

O forse era molto molto attratto da te, e la cosa lo ha messo in imbarazzo, davanti alla famiglia ed a se stesso.
Stata fantasticando in segreto, quindi era pure confuso.(talvolta le persone non riescono a fantasticare e salutare contemporaneamente)
Forse.

fracatz ha detto...

che bella la vita paesana, mentre che noi qui nel caos della metropoli chissà cosa pagheremmo per rincontrare un compagnuccio delle elementari, delle medie, un commilitone, per non parlare poi di lei , il nostro primo amore, quello vero quello dell'adolescenza, che lo riconoscevi dallo sguardo, che lo aspettavi all'uscita di scuola a debita distanza e che non potemmo mai esternarlo in quanto che, noi figli di lavoratori, si era timidi e avevamo la nostra canzone quella del chi non lavora, non fa l'amore

Francesco ha detto...

ma secondo me non aveva voglia di dare spiegazioni alla moglie

UnUomo.InCammino ha detto...

Piu' o meno quello che osserva Francesco.

Ernest ha detto...

non so che dire... forse la moglie non ama i saluti alle donne etc... che tristezza