23 giugno 2016

Imagine

Scrivo mentre non si conosce ancora l'esito del referendum affrontato oggi dal Regno Unito.
Quando ero ragazza l'Europa era una promessa per il nostro futuro, era un posto dove avremmo studiato con profitto , avremmo lavorato guadagnando bene, ma soprattutto avremmo avuto una nuova cittadinanza comune, vera.
Gli anni in cui la  Lega Nord, cosa per me incomprensibile, cercava di dividere l'Italia, mi sembrava bellissimo invece potere entrare in una dimensione comune, superiore alle singole nazioni...come nei versi di Lennon scritti sui muri:imagine there no countries, isn't hard to do...

Dovevamo conseguire una cittadinanza unitaria, invece ci siamo ritrovati sudditi di un mondo lontano, con un parlamento in cui poi i nostri partiti hanno infeudato i loro deputati, uomini grigi che hanno imposto decisioni che invece di potenziare la nostra economia, talora hanno messo limiti alle nostre produzioni e tante decisioni tutto sommato difficili da capire.  Per altro la Gran Bretagna ha sempre fatto un po'quello che gli e'parso opportuno, da sempre, quindi l'Europa degli opportunismi c'e'sempre stata. E che dire dei paesi di recente annessione che quando gli va bene prendono i finanziamenti europei e quando invece gli gira i profughi non li vogliono. 
Credo che questa Europa dei bilanci che ci siamo ritrovati, abbia deluso un po'tutti, non era questo che cantava  John Lennon


13 commenti:

Bill Lee ha detto...

quell' "inconprendibilmente" al posto di "incomprensibilmente" mi ha aperto il cuore a metà.

Sara ha detto...

Ho corretto, grazie!

Lorenzo ha detto...

Scusa Sara ma questo tuo post si dovrebbe riassumere in "non so niente e non capisco niente di quello che mi succede attorno ma ho tanti bei sogni".

Quando io ero ragazzo ci mandavano tutti sul confine yugoslavo ad attendere una possibile invasione della Armata Rossa. Siccome si prevedeva che non saremmo stati capaci di arrestarla, la dottrina NATO prevedeva che entro due o tre giorni sarebbe stato necessario usare armi nucleari tattiche nel centro Europa, facendo un bel deserto radioattivo.

Il tuo concetto di "cittadinanza comune" è un po' analogo al biglietto del treno InterRail per andare in vacanza. Ma che bello. Non considera il piccolo problema della democrazia, ovvero, che sei "cittadino" se hai la autodeterminazione, la sovranità. Se invece sei governato ed amministrato da entità terze o quarte, non sei cittadino, sei schiavo. Certo, una bella Unione Sovietica occidentale ti garantisce "il posto", l'uniforme, la salsiccia e il tozzo di pane. Solo quello, per tutti, per tutta la vita. Quante ripetizioni "n" esime bisogna osservare prima di sospettare che ci sia qualcosa di sbagliato?

La faccenda della "economia" è abbastanza ridicola. In Italia da sempre c'è la fantastica idea che il "benessere" si ottenga con la "terza via" tra Capitalismo e Socialismo, ovvero, il "dirittismo" del Socialismo con il "consumismo" capitalista. In pratica questo si è tradotto nelle "politiche keynesiane" del Governo, ovvero, Spesa Pubblica a canna da giardino eimproduttiva, assistenzialismo, voto di scambio. Certo, ci sono stati anni in cui gli Italiani hanno simulato abbastanza bene il Paese del Balocchi. Peccato per quei trenta, quarantamila euro di debito a testa, infanti inclusi, che ci è costato. Di quali "produzioni" parli? Dell'acciaio dell'IRI? Delle Ferrovie di Stato? Della RAI? Della FIAT sussidiata dallo Stato? Boh. Se tu provassi un giorno ad aprire una tua attività, che ne so, una lavanderia, toccheresti con mano quanto è "amichevole" lo Stato keynesiano, che sostiene l'economia con gli "investimenti".

Veniamo al discorso della Lega. Non è difficile da capire, dopo la Guerra lo Stato italiano ha comprato il "patriottismo" degli Italiani tramite l'assistenzialismo al Sud e la politica del "lasciare fare" al Nord, ovvero l'economia sommersa. Questo nel tempo ha scavato un fossato tra le due parti del Paese, aggiungendo un centro che si è baloccato in entrambe le cose, assistenzialismo e lasciar fare nel parassitismo burocratico. Quando i nodi della "economia assistita" di cui sopra sono venuti al pettine, ovvero quando l'indebitamento ha cominciato a schiacciarci, non c'era più abbastanza surplus per continuare nello stesso modo (pagare pensioni, stipendi, sanità, treni, strade, ecc), per cui quello che succedeva e succede ancora oggi è che al Nord paghi 10 di tasse e ottieni dallo Stato 5 in servizi, a scendere. Quando vivi come me in un distretto industriale abbandonato e pur pagando ticket e contro ticket non riesci a farti curare perché gli ospedali sono al collasso, inevitabilmente ti girano le palle. Amici amici, amici un cazzo. Un po' la differenza tra provare simpatia per gli zingarelli e avere un campo Rom davanti casa.

D'altra parte Sara, qui è un gioco a carte scoperte. Tu vedi l'Italia e il mondo attraverso quei quattro etti di salame che ti hanno messo sugli occhi con la onnipresente propaganda "di sinistra". Non fosse cosi, non ci sarebbe Il Bomba che col curriculum di scout e sindaco di Firenze è passato direttamente a riscrivere la Costituzione.

Lorenzo ha detto...

Aggiungo, esempio classico di "non capisco una fava", cito La Repubblica sul Bomba:

"il prenier ha twittato: "Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l'Europa è la nostra casa, è il nostro futuro."

Ovvero, il problema della Unione Europea secondo Il Bomba è che non è "umana" e non è "giusta". Ma che minkia dice sto pirla? Ma cosa siamo, un Popolo di Fantozzi, "come è umano lei...". Il problema dell'Europa è che:
1. è un apparato burocratico auto-referente
2. ha favorito e favorisce le dinamiche socio-economiche (v. "globalizzazione") che spogliano gli Europei sia economicamente che culturalmente.
3. per ottenere il punto 2 passa attraverso la soppressione delle sovranità nazionali, quella autodeterminazione e identità che gli Europei hanno definito attraverso duemila anni ininterrotti di guerre e ammazzamenti.

Ma Il Bomba è perfettamente coerente con questa Unione e i suoi scopi, quindi cosa dice? Promette la solita favoletta "di sinistra" del governo che pensa alla tua felicità, tramite la "filantropia" di "umano" e di "giustizia". Che poi si riduce al concetto base della "equalizzazione", tutti uguali a forza ma uguali nel minimo comune denominatore.

A parte che ci vuole un certo tipo di testa per accettare l'idea del minimo comune denominatore, meccanicamente NON FUNZIONA.

Sara ha detto...

Lorenzo tu a 16 anni eri un già un genio, vero?!

UIFPW08 ha detto...

Sono usciti ..ottima scelta (forse).Uniti si vince.
Maurizio

Roberto ha detto...

purtroppo con i sentimentalismi in un mondo di caimani non si va da nessuna parte.
Trovo giusto comunque rimanere noi stessi sempre, e non aver paura delle nostre idee
che peraltro sono la nostra vita e anche la nostra forza.
I beceri trovano ovunque, per le persone speciali ci vuole fatica e ricerca
Un saluto
Roberto

Luisa Napolitano ha detto...

Non comprendo i commenti quissù, ha espresso unicamente il suo pensiero... Si può essere meno o d'accordo senza offendere!
(Vorrei proprio sapere quanti non hanno commesso un errore di ortografia nei propri blog!

Luisa

Francesco ha detto...

Molto pragmaticamente, da oggi il rischio povertà è maggiore. Di certo meglio non si starà. D'altro canto anche Hitler e Mussolini sono andati al potere col suffragio universale
La borsa di Milano sta perdendo il 10 e mezzo % qualche azienda in più sta pensando di chiudere qualche altra che pensava di assumere rinvia la decisione
Chi ha votato grillo o Salvini meriterebbe pene corporali

Lorenzo ha detto...

Sara, a 16 anni avevo 16 anni, passavo le giornate sui libri o a ridere come uno scemo con gli amici seduto sul muretto. Ogni tanto capitava, data l'epoca, di essere costretto al "collettivo studentesco" in cui si discuteva di "politica", che era una cosa ridicola dato che nessuno leggeva i giornali, oppure, più raramente, la "assemblea di istituto", che era un mega collettivo gestito da gente barbuta che a trentanni era ancora in quarta.

Allora avevo solo la intelligenza di applicare il dubbio socratico.

Ma non ho più 16 anni da tantissimo tempo. Citando l'aforisma che riporto nel mio blog, posso capire che un ragazzo di 16 anni abbia la testa piena di cacca di gallina, diventa un altro paio di maniche se la stessa cacca di gallina ce l'hai in testa a 40 anni. Perché in quel caso se ci fai, sei un lestofante, se ci sei, sei un minorato.

Io trovo fantasmagorico che ci sia gente che ha completamente rimosso tutto quello che c'era in Italia e in Europa prima del 1989 e che abbia una percezione completamente distorta del significato dei termini come "cittadinanza" o "governo". Riguardo la Storia patria, bah, cosa dire... hanno eletto Sala "detto Beppe" sindaco di Milano e cantavano Bella Ciao. La stessa canzoncina che cantavano quando lo volevano linciare per l'EXPO. Mari, oceani di cacca di gallina dentro le teste.

Sara ha detto...

A me l'Expo e'piaciuto tantissimo!

Francesco ha detto...

E non siamo riusciti a vedere la passerella di christo

UnUomo.InCammino ha detto...

Avvicinare potere e sostenibilità ai territori, responsabilizzandoli sulle loro scelte.
Barriere, confini, muri per isolare il sistema in compartimenti e prevenire e impedire il collasso globale.
Accorciare tutte le filiere, in primis quella del potere!