23 luglio 2016

Giustizia per Angelo


7 commenti:

Lorenzo ha detto...

A me dispiace per il cane ma faccio presente che questi rituali sono propedeutici alla violenza verso le persone. Nel medio evo i nobili praticavano la caccia come addestramento alla guerra. Non tanto e non solo per acquisire la destrezza e l'abitudine ai disagi, quanto per acquisire l'abitudine nell'uccidere, in maniera cruenta, l'abitudine ad infliggere sofferenza e morte.

Il concetto di addestramento presuppone il condizionamento. Il condizionamento serve per abituare una persona a fare automaticamente, senza pensare, cose che per natura, per istinto, non farebbe o avrebbe difficoltà a fare. Come dicevo, non incide solo sulla destrezza meccanica ma anche e soprattutto sulla personalità.

Ergo, nel luogo in cui hanno infierito sul cane la "giustizia" presumibilmente ha altre rogne da grattare.

Alahambra ha detto...

Lorenzo perdonami, proprio per il fatto che consideri la violenza sugli animali propedeutica per quella sulle persone a maggior ragione questi disgraziati van fermati ora. Fermati e puniti.
Tralascio il fatto che han commesso un reato penale e ci aggiungo che il ragionamento " le forza dell'ordine hanno altro a cui pensare" è uguale a quello che aborri "anche in Italia ci sono i criminali".
Per quel che mi riguarda questi tizi meritano altrettanta sofferenza e paura; purtroppo non la proveranno.

Maura ha detto...

Non ci può essere nessun tipo di giustificazione per un atto orrendo come questo.
I colpevoli vanno puniti altrimenti rischiamo di vedere altri deficienti fare la stessa cosa, compiacendosi del fatto che poi i giornali ne parlano...

Lorenzo ha detto...

AlaCosa, in linea teorica hai ragione, visto che i magistrati sono obbligati alla azione penale, cioè sono obbligati a perseguire qualsiasi reato di cui hanno notizia.

In pratica però ti ricordo che l'Italia dalla Campania in giù è sotto il controllo militare delle mafie. A quel livello i reati vanno dalla strage alla corruzione, passando per cosucce tipo il sequestro. Sono posti dove ogni giorno c'è il cadavere per strada. Inoltre, tutta l'Amministrazione Pubblica dal Lazio in giù è gravemente inefficiente, da una parte rappresenta gli interessi delle sopra citate mafie che operano come "lobby", dall'altra rappresenta semplicemente la "cultura" delle genti del centro-sud che storicamente non contempla l'idea della Cosa Pubblica ma quella del "pubblico" come potere straniero, vessatorio ed ostile. Sopra il mucchio che è già abbastanza alto, buttaci il fatto che gli studenti italiani sono semi-analfabeti e che i concorsi (compreso quello dei magistrati) sono esattamente uguali a qualsiasi altra "cosa pubblica", ovvero si mette in atto ogni sorta di imbroglio e la percentuale di promossi dipende dalla località (quindi lo "aiutino", quindi "punteggi fasulli", quindi "amici e parenti").

Altro problema, le notizie di reato vengono da due fonti, denunce dei cittadini o indagini di Polizia. Nel primo caso, a parte l'omertà tradizionale, di denuncia un comportamento che si percepisce come sbagliato, aberrante, non un comportamento che è accettato come "normale". Nel secondo caso, considerato quanto sopra, lo scopo dell'agente di Polizia non è di compiere atti di eroismo come nei film, è quello di essere assegnato ad una comoda scrivania dove non si rischia, oltre la sudata, una pistolettata o una bomba tipo Via D'Amelio. La quotidianità è tale per cui se si presentassero ad arrestare dei ragazzi per avere seviziato un cane, si troverebbero con una sommossa popolare, le matrone che gli tirano le suppellettili dalle finestre, eccetera.

Chiudo dicendo che se tu fossi partita in armi da Trento per andare a fare la guardia a Gela come è capitato a me durante il servizio militare, che sembravamo gli Israeliani a Gaza, capiresti che la faccenda del cane, per quanto spiacevole, si inserisce in un contesto rispetto al quale è un problema infinitesimo.

Maura ha detto...

Io CREDO che si debba incominciare proprio dall'infinitesimo.
Rispetto il tuo passato, lasciami però la convinzione che ogni vita debba essere rispetta e che spetti proprio a noi il non lasciar perdere perché era SOLO un cane.
Chi compie questi atti contro un essere indifeso non guarderà la specie alla quale appartiene, non farà differenza per lui se uomo o animale.

Lorenzo ha detto...

Essere inconsapevoli è una benedizione.



cavaliereerrante ha detto...

Beh ... a @Lorenzo mancherà pure qualche rotella, e, quando sfugge a quegli uomini vestiti di bianco moooolto gentili che lo stanno cercando con comprensibile ansia, capita che su argomenti di cui non capisce un' amata cippa, pontifica e imperializza ( con in capo una caccavella arruginita che usa come se fosse il tricorno di Napoleone ... ), ma talvolta ci azzecca, e - da buon mattoide - si avvicina alla verità dei fatti accaduti ... come è avvenuto, mi sembra, in questa orrida occasione canina !