01 ottobre 2016

Quieta non moveatur?

Quelli che sostengono il NO  al referendum costituzionale, ritengono che non si debba cambiare, dunque....se non si deve cambiare, significa che tutto va bene così?!?

27 commenti:

semola ha detto...

... non so ancora cosa voterò ...
... ma non è che cambiare sia sinonimo di migliorare...
... se veramente si voleva cambiare bastava abolire il senato...
... che è ciò che tutti gli italiani inclini al cambiamento vorrebbero...

Novella Semplici ha detto...

Ne ho scritto proprio stamani...
Io vorrei sostenere il sì. Perché davvero non se ne può più, bisogna semplificare la governabilità. Ma... l'Italicum...
La penso (da anziana celebrale quale sono) come Eugenio Scalfari: voterei volentieri sì se si modificasse il premio di maggioranza nell'Italicum. Ho letto stamani che Renzi ci starebbe provando. E spero ci riesca. Altrimenti mi dispiacerà molto ma ritengo sia più sicuro un no. Una sola camera con un premio di maggioranza così ampio vorrebbe dire consegnare per anni il paese a una sola forza politica, che se fosse la mia presuntuosamente non credo farebbe molti danni, ma se fosse un'altra...? Abbiamo già avuto due ventenni prima che il popolino si sia reso conto di chi cavolo aveva votato, e per me sarebbero anche abbastanza.
Sto tifando per un nuovo Italicum perché per me votare no sarebbe una grossa sconfitta.

fracatz ha detto...

ben gli stà al cantastorie che ha mischiato le carte, tanto è vero che oggi la gente è convinta che dicendo NO lui se ne va a casa e l'italicum non sarà più legge e si torna come prima coi 20 partitini a spartirsi i rimborsi elettorali (alla faccia der bobbolo che li aveva aboliti col referendum) e quelli più paraculi ad occupare poltrone e poltroncine per favorire parenti ed amici.
Il cantastorie doveva dimettersi dopo che i partitini suoi alleati lo costrinsero a fare l'italicum solo per la camera dei deputati lasciando così la possibilità ai piccoli di far casino al senato.
Inutile dire che mai e poi mai gli avrebbero permesso di chiudere il senato e trasformarlo in museo, per non licenziare i suoi dipendenti
poverello lui c'aveva provato, ma l'interessi so troppo forti e lui non ce l'ha fatta

Lorenzo ha detto...

Sara, mi sa che nel tuo renzismo acritico tu non abbia le idee tanto chiare.

Primo, non esistono i "sostenitori del NO", esistono casomai persone che non ritengono sia giusto modificare 40 articoli della Costituzione e trasformare una Repubblica Parlamentare in una dittatura tipo Sud America.

Secondo, se Berlusconi avesse proposto di modificare 40 articoli della Costituzione e l'adozione di una legge elettorale che in sostanza ratifica la dittatura, voialtri avreste cominciato a cantare Bella Ciao e a rimettere in scena il presepio della Finta Resistenza. Siccome adesso vi dicono che va bene cosi alla Festa dell'Unità, zitti e mosca, cancellata anche la Finta Resistenza, i nonni e i bisnonni partigiani riposino pure in pace.

Terzo, mi devi spiegare perché i "cambiamenti" sono NECESSARI. Scrivere "perché lo dice Renzi" non basta.

Quarto, mi devi spiegare perché QUESTI sono i cambiamento necessari. Scrivere "perché li ha decisi Renzi" non basta.

Quinto, poniti il problema di chi c'è dietro il Caro Leader, che non si passa da sindaco di Firenze a Imperatore della Galassia solo facendo le smorfie.

UIFPW08 ha detto...

Io voto "SI"
Maurizio

La Laura ha detto...

Ma Sara non è una renzista acritica. Stiamo a fà un gran casino - fuori e dentro la rete.
Io voto si, spero con cambiamento italicum. Sono in linea con Scalfari e Novella.Anzi con Novella poi con Scalfari :)

Sara ha detto...

Insomma a me Cofferati che s'impegna per il fronte del "no", mi sembra che non abbia bisogno di commenti.

Vera ha detto...

Il cambiamento è un valore positivo, ma non qualsiasi cambiamento, non il cambiamento fine a se stesso.
Si continua a dire che se si vota No non si vuole cambiare, mai un dubbio che magari si vorrebbe cambiare ma non così. Mi disturba moto questo atteggiamento furviante e in cattiva fede.
Ritengo che delle modifiche siano neccessarie, ma queste sono brutte modifiche.
D'altra parte sono figlie di una classe politica piccina e litigiosa, di persone che non hanno il mio rispetto alle quali non affiderei il portamonete figuriamoci il futuro, sono raffazonate scritte male e per certi versi preoccupanti.
Cambiare va bene, ma bisogna per forza cambiare in peggio?
Non è l'antirenzismo il motore della mia scelta per il NO la costituzione deve travalicare le preferenze partitiche, sono le regole del gioco.

Lorenzo ha detto...

Dai, io non so come fate a rimanere seri vedendo i "partigiani" cacciati dalla Festa dell'Unità, non vi ricordate quando garrivano al vento i bandieroni rossi con falce e martello, si friggevano salamelle al suono degli Inti Illimani, el pueblo unido jamas serà vincido e il mito della Costituzione Più Bella Del Mondo, recitata coi lacrimoni dal Benigni, figlia della Resistenza e dello Antifascismo, bla bla ? Ve lo ricordate il compagno Occhetto che porta il PCI e la Rivoluzione d'Ottobre in discarica tra le lacrime?

Puff, sparito tutto.

Adesso basta la camicia bianca con le maniche rimboccate tipo "fine consiglio di amministrazione, andiamo al Cocoricò" e con la Costituzione lasciataci in eredità dai Padri col mitra a tracolla ci incartiamo le cozze.

Si fanno sacrifici umani in nome delle "riforme", nessuno sa bene che cacchio significhi "riforme" ma come leggo sopra, "stiamo a fà un gran casino". Lo faccio io il casino, mica il Caro Leader smontando tutto a colpi di "fiducia" in un Parlamento senza futuro e quindi pronto a tutto pur di rimandare le ipotetiche elezioni.

Chiudo facendo la domanda delle domanda: quanti degli Italiani prima di votare il referendum studieranno i 40 articoli della Costituzione e le relative modifiche da approvare o respingere? Lo zerovirgola?

diego ha detto...

Sono incerto, ma voterò sì, alla fine. Una caduta del governo in carica o un suo forte indebolimento causerà un disastro economico finanziario durissimo. Ricordiamoci bene che nel novembre 2011 lo stato italiano era sul ciglio del default. L’attuale sistema pensionistico, con 270 miliardi di euro annui d’esborso, è assolutamente insostenibile, il crack è al massimo fra due anni. Per evitarlo bisogna, una buona volta, metter mano a diritti acquisiti, e per farlo ci vuole un esecutivo che non sia sotto il continuo ricatto elettorale. Detto questo, ci sono anche ragioni «serie» nel no, ma, dovendo scegliere (ed io son contrario ai referendum popolari) voterò, alla fine, un sì

Francesco ha detto...

se si guarda a chi vota si e a chi vota no si troverà merda ovunque. io dico che in un paese dove non cambia un cazzo la vittoria del NO significherebbe il trionfo della palude, delle rendite di posizioni, dei pensionati che vivono sulle spalle dei giovani. sarebbe una sciagura immane insomma

Biagioli Alessandro ha detto...

chi votara no ha interesse a ffinche rimanga tutto comè perhè evidentemente gli stanno bene le attuali condizioni economiche che vive il paese italia .gli sta bene lattuale parlamento servo del potere esecutivo ridotto ad approva decreti.con il si i poteri si riequilibrano

Alahambra ha detto...

A me questi commenti spaventano enormemente. Ma proprio tanto.
Dal canto mio non ho ancora preso una decisione definitiva perché non ho finito di studiare gli articoli e relative modifiche. Al momento propendo in larga misura per il no.

UnUomo.InCammino ha detto...

Questa orribile costituzione antidemocratica dei soviet...
Mi ero già espresso.
Come osserva Grillo, non ha molto senso riformare la m___.
A questo punto, rimangono da usare dei criteri di più ampio respiro.

1 - osservare attentamente le forze "politiche" che optano per il Sì
2 - quale è la loro visione antipolitica
3 - la governabilità è un DISVALORE quando governano persone come le attuali che implementano e attuano il più grande piano di sovversione antidemocratica, di annientamento delle culture europee per sostituzione
4 - perché i paladini della Costituzione più Bella del Mondo Oh Bella Ciao sovietica come Benigni hanno voltato gabbana?
5 - ostacolere questi governi sovversivi, antinazionali, antidemocratici è un valore massimo: votare Sì o votare No ostacola o supporta questi governi?

E via dicendo.

Lorenzo ha detto...

Più ci avviciniamo al referendum più diventa palese che la faccenda delle "riforme" è solo di un cumulo di menzogne e paradossi, come sempre, come ogni cosa emanata dal cattocomunismo nazionale.

Il fatto che a milioni di Italiani menzogne e paradossi sembrino il "progresso", che ci sia gente a cui tutto questo piace, compreso il Caro Leader, mi fa dire che alla fine ci meritiamo il Diluvio.


UnUomo.InCammino ha detto...

> alla fine ci meritiamo il Diluvio.

Tra ieri e oggi gli scafisti di stato, per la loro grande bontà, ci hanno donato oltre 12000 "doni, ricchezze, opportunità, fratelli gioiosi, culturalità e pagatori di pensioni".
Tutto procede molto bene.

diego ha detto...

@ lorenzo, io ti invidio per le tue certezze

nulla da dire sulle critiche al fiorentino, alcune sono anche condivisibili secondo me, però io proprio, in questi frangenti, non ho certezze granitiche, non ritengo le mie opinioni un verbo inemendabile

sei sicuro che un governo del genovese grillo o del padano salvini sarà migliore? io non vedo l’ora che vadano a palazzo chigi, o uno o l’altro, o magari assieme, per vedere come se la cavano; lo scrivo sul serio anche perchè al prossimo giro tocca a loro, questo è sicuro

e allora, verrò a leggere le tue considerazioni, lorenzo, che leggo sempre con interesse per la franchezza e la chiarezza comunque apprezzabile

Michele Borgogni ha detto...

Non va affatto bene così. MA cambiare in peggio è la scelta sbagliata. E non dimentichiamoci che la Costituzione vale come regola di base per tutti, un referendum che per i sondaggi oscilla intorno al 50& è già sintomo a mio parere che la riforma è sbagliata, anche senza scendere nel merito dei suoi tanti, troppi difetti

Magnoli@ ha detto...

Per carità che vinca il si.

Lorenzo ha detto...

Diego, purtroppo la Scuola italiana serve solo a dare un finto lavoro ai disoccupati meridionali, quindi non ti hanno mai spiegato la differenza tra un fenomeno e una teoria.

Il fenomeno in poche parole è quello che puoi osservare. Per esempio nel nostro caso il fatto che in Italia c'è il Vaticano, che è stato preso a cannonate per potere rendere l'Italia finalmente Nazione, il fatto che c'è il Comunismo, una religione fondata sugli scritti di alcuni tizi che riconducono l'uomo a certi rapporti economici sbagliando però le premesse, tecnicamente, non solo per le conseguenze devastanti del successivo Laninismo, il fatto che almeno quattro regioni sono sotto il controllo delle organizzazioni criminali, il fatto è che dietro la "globalizzazione" c'è un Piano disegnato a tavolino dalla elite della finanza massonica e apolide.

La teoria invece è una spiegazione più o meno formale che rende conto di come funziona il fenomeno, lo descrive. Ovviamente in relazione ad altri fenomeni.

Per fare un altro esempio, il fenomeno è il grave di Galileo che rotola lungo una rampa. La teoria è la meccanica classica, ovvero le relazioni tra le masse, il moto, la gravità, eccetera.

Ora, se io dico che la Storia di Italia che ci raccontano con la propaganda è completamente artefatta, se dico che il Vaticano e i post-Comunisti si sono perfettamente integrati nel Piano di "globalizzazione" delle elite finanziarie e apolidi, se dico che le "autorità" che ci impongono i cambiamenti a cui stiamo assistendo sono funzionari incaricati non da noi ma dalle suddette elite, non si tratta di "certezze granitiche" si tratta di osservazione dei fenomeni, si tratta di fatti.

La teoria invece è che il Piano prevede di ricondurre l'Europa e l'Italia ad uno "stato antropologico", cioè ad una società, perfettamente analogo e conforme al Grande Esperimento, ovvero gli USA. Bisogna quindi eliminare tutti i legami degli Europei con le loro tradizioni, cultura, lingua, cucina, eccetera, forzandoli ad assimilare la "società liquida" del Mondo Nuovo dove tutto si trasforma continuamente nel suo opposto e negli stati intermedi. L'alto diventa basso, il giusto diventa sbagliato, la destra diventa sinistra, gli uomini diventano donne, eccetera. Nello stesso tempo si riduce la capacità dell'individuo di auto-determinarsi al minimo e lo si mantiene nello stato di eterna infanzia. In questo modo, ridotto a monade capace solo di impulsi irragionevoli, l'individuo diventa lo schiavo INCONSAPEVOLE perfetto.

Ora, il governo Renzi è perfettamente allineato con le trasformazioni che sono in opera da alcuni decenni. Il referendum serve a togliere agli Italiani un altro po' della loro sovranità e auto-determinazione. Lo scopo finale è ridurre le istituzioni nazionali a semplice funzione amministrativa per delegare i poteri dello Stato a livelli sovranazionali, ovvero l'abolizione del concetto stesso di Nazione.

Cosa che per altro è perfettamente ammissibile per gente che si riferisce a religioni-ideologie universalistiche che da sempre vedono negli Stati e nelle Nazioni una aberrazione da abbattere. E il cerchio si chiude.

Lorenzo ha detto...

Aggiungo una cosa che è passata in cavalleria, stante la disinformazione.

Se non fosse che un paio di referendum in altri Paesi l'hanno rigettata, quindi il processo di imposizione a tutta la Comunità è stato sospeso, a quest'ora l'Italia avrebbe sottomesso la propria Costituzione alla tristemente famosa "Costituzione Europea", approvata e sottoscritta nel solito "silenzio assordante".

Prego notare che uno dei problemi della Costutuzione vigente che le "riforme" renziane si guardano bene dal modificare, è che i Ministri sono autorizzati a sottoscrivere trattati internazionali senza chiudere l'approvazione degli Italiani. Poi la Costituzione esclude esplicitamente che questi trattati si possano sottoporre a referendum, quindi una volta sottoscritti, sono li per restare. In Italia un referendum come quello della Brexit sarebbe inammissibile.

Quindi, la nostra Costituzione l'abbiamo già abolita e ne abbiamo già sottoscritta un'altra, senza nemmeno saperlo. Questo significa banalmente che gli Italiani non hanno più la sovranità, che l'Italia non gli appartiene e che abbiamo finalmente "rottamato" Risorgimento (che significa rimettersi in piedi) e le Guerre di Indipendenza. Siamo tranquillamente e felicemente tornati ad essere colonia, provincia, possedimento di potentati stranieri che ci sono prevalentemente sconosciuti. Ma Franza o Spagna, basta che se magna.

diego ha detto...

lorenzo, è interessante, più o meno son le tesi della nuova destra francese

il link è ad una rivista che gli intellettuali di destra conosco bene, alla cui guida sta marco tarchi

http://www1.diorama.it/index.php?option=com_content&task=view&id=218&Itemid=70

[scusa sara, non so se i link funzionano, ma proviamo]

però sull’immediato, su chi e come deve governare in italia, l’argomento è un po’ generico, non so se grillo o salvini sono all’altezza

Lorenzo ha detto...

E cosa pretendi, che Dio mandi agli Italiani il Messia?
Inevitabilmente chi governa gli Italiani è un italiano.

Ma il problema non è locale, come ho detto sopra, il Piano è globale.
Guarda un po' chi sono i candidati alla presidenza degli USA, un Paese dove la maggior parte della gente non vota nemmeno. Uno non si può guardare, verniciato di arancione col riporto. L'altra un mostro alieno che vive dentro gli apparati delle sopracitate elite massoniche apolidi da cent'anni.

La stessa domanda che ti poni per l'Italia vale per qualsiasi altro posto. Non solo le "qualità morali e intellettuali" dei Popoli sono state stremate di proposito dal Piano, per cui non riescono più a proporre delle "classi dirigenti" all'altezza ma ovunque la sovranità viene tolta ai Popoli per metterla nelle mani delle elite occulte che la esercitano tramite loro incaricati-marionetta.

Grillo tra parentesi non si può candidare (almeno, stante la sua predicazione) causa condanna per omicidio passata in giudicato. Salvini... bah, anche lui tira a campare, è un mestierante.

Lo dicevo a proposito del Papa, ci serviva un Papa guerriero e abbiamo avuto un papa leccapiedi. Adesso ci servirebbero dei leader disposti alla rissa e alla galera e invece abbiamo gente che pensa solo alla fica e ai bagordi.

Lorenzo ha detto...

A margine, io della "destra francese" non so niente.
Le cose che ho scritto sono li da vedere per chiunque.

Lorenzo ha detto...

Ah, poi Diego, visto che ci siamo, prova a leggere qui.
Ora, fai uno sforzo e pensa cosa viene prima e cosa viene dopo rispetto a questi "attivisti", con tutto il loro ecosistema.

viola ha detto...

Lorenzo per un po' ti ho seguito, ed alcune cose le condivido in parte, ma cosa c'entrano poi gli animalisti ??? Scusa ma sono andata a leggere ove hai suggerito ...

Lorenzo ha detto...

Gli "animalisti" sono un sottoprodotto del meccanismo pianificato e costruito apposta per fabbricare, tramite lavaggio del cervello, degli idioti, secondo il senso etimologico della parola, cioè gente che non è in grado di avere una vita pubblica, di essere cittadino a pieno titolo ma solo un servo sottomesso.

Si tratta di smantellare tutti i riferimenti delle persone e sostituirli con altri, finti. In altre parole, di sovrapporre una "realtà" alternativa e artefatta in funzione del meccanismo di cui sopra. Non si tratta solo di avere o non avere delle nozioni, di avere o non avere la capacità di elaborare in maniera indipendente invece di ripetere degli slogan a macchinetta, si tratta perfino della mera percezione delle cose, invece di vedere una cosa ne vedi un'altra e la percezione attiva o non attiva delle azioni/reazioni.

Tornando al caso oggetto del post, ovvero le "riforme" promosse dal Governo col suo Caro Leader, approvate da un Parlamento che non ha più alcuna funzione perché ratifica solo i decreti governativi, si tratta esattamente dello stesso fenomeno.

Si va da non riuscire a mettere due idee in fila, per esempio alla voce "aboliamo il Senato" si dovrebbe dire "ma non viene abolito, viene ridotto a "Camera delle Regioni" i Senatori non sono più eletti (il mondo in mano ai sindaci, come il Caro Leader, sindaco-duce mai eletto, guarda caso), quindi viene meno il principio della sovranità popolare" e alla voce "cosi riduciamo i costi della politica" si dovrebbe dire "se lo scopo è ridurre i costi basta dimezzare gli stipendi oppure dimezzare i Parlamentari di entrambe le Camere". Alla voce "all'Italia serve la governabilità per approvare le riforme più rapidamente" si dovrebbe dire "primo, le Leggi le dovrebbe fare il Parlamento, in una democrazia rappresentativa parlamentare, non il Governo che non è eletto da nessuno", poi di dovrebbe dire "secondo, l'Italia non ha il problema che il Parlamento non riesce ad approvare nuove leggi, ha il problema di una sovra-produzione di leggi, ce ne sono troppe, troppo arzigogolate, quindi bisogna approvarne di meno, previa attenda ponderazione". Ci si dovrebbe anche domandare perché articoli della Costituzione che prima erano poche righe, adesso diventano pagine di testo.

Come si vede, non si tratta di astrofisica, sono i famosi "conti della serva" ma non si fanno perché, tramite lavaggio del cervello, la gente non sa più chi è, dove si trova, se è giorno o notte.