23 dicembre 2016

Diciamolo in giro

Ma era il caso di partire in quarta e spifferare nome luogo d'origine dei due poliziotti che hanno ucciso il terrorista di Berlino?
Siamo in un reality show che c'è bisogno di far vedere il volto del  vincitore?
O di dire alla Germania:1 - 0, goal di Paolo Rossi?
Negli anni di piombo io ero una bambina, ma mi pare di ricordare che il terrorismo, o almeno le famigerate brigate rosse, sono state combattutte con ben altri metodi.
In ogni caso la prudenza dovrebbe essere d'obbligo, o no?




5 commenti:

La Laura ha detto...

Anche stavolta concordo con te: ascoltavo 2 conferenze stampa contemporaneamente.Quella del questore di milano, in cui si è detto chiaramente niente nomi, l'indagine è incorso,prudenza, e quella del neoministro Minniti, che al contrario, ha fatto nomi e cognomi. MI ha stupita. Dal tono sembrava che avesse fatto tutto lui. Si sa, i capi!

Lorenzo ha detto...

Sara, io ero grandino e le Brigate Rosse partivano dal presupposto della guerriglia, pensavano di fare come i Viet Cong, nascondersi tra la popolazione complice come i pesci nel mare. Pensavano cosi perché le Brigate Rosse si vedevano come i continuatori della Resistenza, secondo loro tradita prima che potesse compiere la Rivoluzione ed instaurare la sacrosanta Dittatura del Proletariato. Quindi ritenevano di avere l'appoggio di tutti gli Italiani di "sinistra", che allora coincideva con il PCI, le organizzazioni sindacali e tutta la galassia di movimenti studenteschi ed operai extra-parlamentari.

Per combattere le Brigate Rosse andammo a tanto cosi dalla Legge Marziale. Furono introdotte leggi speciali che sospendevano le normali garanzie di legge nei confronti degli arrestati e dei detenuti. Qui dove vivevo, la Stalingrado d'Italia, era un continuo di scontri di piazza cruenti e ogni tanto ci scappava il morto. Esecuzioni per le strade.

Oggi la strategia è molto più fantastica, si fonda sulla negazione e la minimizzazione. Quindi i poliziotti in questione non vengono trattati come gli "operativi" delle famose "black ops", vengono trattati come vigili urbani che salvano il bimbo caduto nel torrente. Per fare un paragone, il Navy Seal che divulgò la storia della uccisione di Bin Laden, senza nomi e senza volti, è stato processato e condannato. Del resto, nello specifico della cronaca, le direttive sono di non descrivere i fatti da un punto di vista militare ma di buttarla sul colore. Non ti raccontano di cosa e come hanno agito i terroristi, ore a disposizione per fare a pezzi la gente nei modi più assurdi, non ti mostrano il risultato della macellazione. Ti fanno l'elegia dei defunti come se fossero vittime di un incidente stradale.

I ministri del PD sono cosi, come la sindacalista senza nemmeno la maturità che è in carica per l'istruzione, università e ricerca scientifica. Te saresti 100 volte più qualificata. Ma siccome sono compagni, bravi, belli e buoni a prescindere.

nico ha detto...

Una cosa che non ho gradito per niente Sara è il tweet di Borghezio, in cui diceva che bisogna ringraziare la Lega. Quando l'ho letto ho pensato "Questo è matto"...ma poi quando ne ho capito il motivo mi sono detto "Non è solo matto, è anche schifoso". Detta quaets cosa, che ci tenevo a dire, concordo sul fatto che, appunto, la prudenza non è mai troppa! Buone feste Sara un bacione

Lorenzo ha detto...

Nico, Borghezio effettivamente non ha capito una fava.

Bisogna ringraziare il PD, SEL, il Papa, tutta la combriccola della "accoglienza senza se e senza ma" che ci obbliga a convivere con migliaia, milioni di stranieri che nessuno vuole tra i piedi, molti dei quali assumono identità di comodo, con tutte le conseguenze.

Il terrorista è stato in carcere in Italia e poi gli hanno aperto la porta e l'hanno mandato per la sua strada. Avrebbe potuto fare qualsiasi cosa e infatti l'ha fatta. Come si dice "noto alle Forze dell'Ordine", quindi con la licenza di delinquere, quando va bene o di fare strage quando va male. Abbiamo le galere che scoppiano, piene di stranieri, i quali non sono dentro per immigrazione clandestina o per avere fornito false generalità ma per robetta come rapina e spaccio di droga. E questi sono quel 10-20% di reati che vengono effettivamente perseguiti.

Aspettiamo che, cambiata idea sulla convenienza di avere le basi al sicuro in Italia per andare ad ammazzare altrove, questi "nuovi Italiani" decidano di ammazzare gente a caso anche qui. Nel mentre ci godiamo la gioia di vivere nelle periferie multicolori.

Ernest ha detto...

Tutto senza alcun senso, ma nn è la prima volta e nn sarà l ultima