19 febbraio 2017

Caro Matteo, io non firmo appelli per l'unità, sono scissionista.

L'idea di scindermi da D'Alema è così bella che sembra un sogno.
Segnalo l'articolo di Mila Spicola, si legge QUI, suo è il titolo di questo post.

26 commenti:

UnUomo.InCammino ha detto...

Il governo Renzi è riuscito nell'immane risultato di far esplodere il deficit pubblico nel periodo in cui il costo del denaro che lo stato paga ai suoi creditori non è MAI stato così basso.
Lasciamo poi perdere il sostegno allo tsunami migratorio (altri 8 e rotti miliardi di costi).
Quasi certamente il kompagno D'Alema riuscirebbe a fare peggio.

fracatz ha detto...

io stò tanto in pena invece, specialmente per cupello che lui si sa tiene famigghia e deve stare bene attento a collocarsi

Lorenzo ha detto...

L'articolo da te collegato contiene elementi di demenza evidente.

1. "hanno già distrutto un progetto di cambiamento costituzionale riportando il paese indietro di 30 anni"
A me risulta che ci sia stata una consultazione popolare che ha rigettato con amplissima maggioranza il "progetto di cambiamento" espressione ridondante e magniloquente tipica di chi ha poco da dire. Trovo fantastico che si cerchi in ogni modo di cancellare di concetto di "sovranità popolare" che pure è nell'articolo uno della Costituzione da cui "progetto del bla bla". Faccio anche presente che MAGARI si tornasse agli anni '80, anni in cui avevamo molta più ricchezza e occupazione, un debito pubblico della metà e non eravamo invasi dagli stranieri. E anche questa incapacità di percepire la "realtà" e di metterla in prospettiva è abbastanza significativa.

2. "Faccio politica non beneficienza."
Ma va? Io che ero convinto che la gente facesse il "politico" in maniera disinteressata, per amore del prossimo. Sarà per quello che il PD ha ereditato il patrimonio del PCI, distribuito oculatamente in "n" fondazioni. Chiedere ai vecchi compagni come il Presidente emerito. Sarà sempre per quella ragione che il PD è il "partito delle banche". Eccetera.

3. "Basta con le riforme affidate a incompetenti e portate avanti da meno che incompetenti."
Certo qui non stiamo parlando di Sua Eccellenza Renzi o della Santa Vergine Boschi, loro sono super-competenti. Basta riguardare le famose interviste in inglese rilasciate in giro per il mondo che in Italia sono state opportunamente censurate dai "media di regime". Perché io capisco un po' l'inglese, anche quello pessimo di Sua Eccellenza e quindi capisco quello che dice, che è peggio di come lo dice. E poi menzogne, un diluvio di menzogne e contraddizioni.

4. "Tu hai un altro destino, che non è il tuo, è dare un futuro al paese"
Dove l'ho già sentita questa del "destino"? Forse correvano gli anni Trenta? Caspita, abbiamo proprio bisogno di un Fuurer della provincia spocchiosa, in maniche di camicia e qualche difetto di pronuncia. Non avere un minimo di senso del ridicolo aiuta.

5. "Solo volando alto, superando a sinistra, chiudendo con Blair e fondando una nuova internazionale dei diritti, delle competenze, dell’Innovazione e dell’ambiente"
Ahahahah... la Nuova Internazionale. La Banda Larga con gli Ottoni Larghi.

Coi compagni di una volta mi arrabbiavo perché erano pazzi, folli, mentalmente disturbati. Ma almeno nella loro follia pensavano veramente in grande. Qui siamo all'asilo. Dalla rivoluzione alla innovazione, dal proletariato alle competenze. Che mediocrità, che vacuità. Sempre di pazzia si tratta ma diluita.


franco battaglia ha detto...

Se si scindesse solo D'Alema e partisse per un'infinita solitaria a bordo della sua caxxo di barca. Si.

Novella Semplici ha detto...

A me invece dispiace. Ma dispiace anche e soprattutto che tra gli alternativi a Renzi pare che ci sia solo una gran corsa alla leadership senza un punto comune. A me la svolta a destra di Renzi non è piaciuta, ma dall'altra parte cosa c'è? Non un progetto univoco. Facile parlare di spostare il baricentro a sinistra, ma in pratica? Questa è la volta che rimango davvero politicamente orfana.

Francesco ha detto...

Dopo renzi c'è grillo. Quindi meglio renzi

diego ha detto...

nel complesso non mi fa piacere la scissione, perchè porterà al governo salvini e grillo; seppur rispettando le persone che li sostengono, credo sarà un disastro

Lorenzo ha detto...

Francesco, io però non capisco una cosa: dopo Renzi c'è Renzi ma anche se Renzi scomparisse, perché l'elettore del PD, tanto convinto dai discorsi fatti negli anni renziani, dovrebbe cambiare partito e invece di votare il successore di Renzi, dovrebbe votare Grillo?

Mi stai dicendo che l'elettore del PD vota Renzi in quanto Messia, Unto dal Signore e che non importa quello che dice e che fa? E che crocifisso Renzi l'elettore del PD si mette ad adorare l'idolo pagano?

Boh, fossi in voi mi preoccuperei di andare nel merito delle questioni, più che farne una questione di figure carismatiche o presunte tali.

@enio ha detto...

Con la scissione del Pd decisa ieri di fatto da D'Alema e company sulle note di «Bandiera rossa» cantando «Evviva il comunismo e la libertà», giunge a compimento l'implosione del sistema politico italiano determinata dal referendum di dicembre. La vittoria del No ha cancellato il sistema maggioritario in Italia e ha indirizzato, con la conseguente sentenza della Corte sull'Italicum, verso il proporzionale della Prima Repubblica, con nessun partito in grado di ottenere la maggioranza e governare il Paese. Il secondo risultato del referendum è stato quello di abbattere Matteo Renzi, disintegrando il Partito democratico, baricentro su cui reggeva l'intero sistema politico dopo la fine del bipolarismo segnato dalle elezioni del 2013

Ernest ha detto...

A me mettono tristezza a prescindere...

Francesco ha detto...

Cosi granitico non mi pare quel blocco elettorale. Giustamente, aggiungo

Lorenzo ha detto...

Il punto non è il granito ma che Renzi sia l'unica cosa che separa l'elettore del PD dal votare per Grillo. A me sembra una corbelleria, perché se metti Crozza al posto di Renzi è la stessa cosa.

Per inciso, Renzi è in visita in California per imparare come si fa a creare "posti di lavoro" con il "digitale".

Carlo ha detto...

Mio malgrado, devo ammettere di condividere l'analisi proposta dal nostro polemico Lorenzo, quasi punto per punto.

Soprattutto, e questo i "renziani" proprio non l'hanno capito, ha ricordato che le cosi dette "riforme epocali" (quelle si, hanno portato indietro il Paese ma non di 30 anni ma di almeno 50) ed il tentativo di fottere la nostra Costituzione, sono state bocciate dalla maggioranza degli italiani, senza nessun appello! Tutta la politica del governo Renzi si è dimostrata (ed è stata giudicata dagli italiani e non solo) fallimentare.

Mi fa pena una Spicola (a pieno titolo facente parte dell'apparato di partito) che incita un Renzi a volare alto per fondare "una nuova internazionale dei diritti, delle competenze, dell’Innovazione e dell’ambiente, mettendo in sicurezza tutti, indicando un orizzonte lontano e credibile".

Lo chiede ad un Renzi che ha rinnegato ogni ideale socialista? Si rivolge a quel Renzi che si appresta a fondare il "partito della nazione" insieme a moderati di centrodestra, centristi che si sono allontanati da forza italia, pretazzi e democristiani? Parla a quel Renzi che pur di governare ha fatto patti berlusconiani ed ex tali?

E se oggi questo Pd fa schifo alla maggior parte di coloro che confidarono nello stesso, la colpa sarebbe di D'Alema o di chi si era rifiutato di sostenere certe riforme in Parlamento? Contenti loro!

Ciao Sara

Sara ha detto...

Ciao Carlo, grazie del tuo intervento.

Francesco ha detto...

un intervento un po' del cazzo, perché ha messo assieme pere, mele e carciofi.

Sara ha detto...

Carlo ed io la pensiamo in modo diverso, ma ritengo interessante leggere le sue riflessioni.

Carlo ha detto...

A me, invece, interessa sapere da tal Francesco perché ritiene la mia riflessione "un intervento un po' del cazzo". Sarei veramente curioso di conoscere la sua opinione perché, e mi scuso, una riflessione totalmente del cazzo ed eccessivamente sintetica come quella formulata, proprio non riesco a comprenderla. Aggiungo, nella lingua che pare conoscere meglio, che su un banco di prodotti ortofrutticoli, pere, mele e carciofi hanno un loro senso, se si è in grado di capirlo, ovviamente!

Ciao Sara

UIFPW08 ha detto...

Passo per un abbraccio forte..wiva l'Italia
Di sinistra
Maurizio

Francesco ha detto...

Vecchia, roba vecchia, consumata, datata.... un bel bagno di realtà, altro che ideali socialisti.... com'era quel deputato di sel che ha detto di guadagnare poco? Renzi è il meglio che si può avere dove tutti fanno mediamente schifo e coltivano il proprio particulare. Me e te compresi.

Francesco ha detto...

ma quanto erano precise le Bangles?

https://www.youtube.com/watch?v=Cv6tuzHUuuk

Carlo ha detto...

Allora, tal Francesco, provo a farmi capire nella lingua che tutti e due dovremmo comprendere. Nella così detta "realtà" ci stiamo vivendo tutti, indistintamente. Poi, a qualcuno quella realtà non piace e ad altri va benissimo. Poi ci sono quelli che se ne fottono e vivono in un loro pianeta, fatto prevalentemente di masturbazioni mentali.

Io sono tra coloro che la realtà, quella difficile, devono affrontarla ogni giorno, inevitabilmente. Però non mi piace e provo umilmente ma con convinzione a cambiarla. Io la realtà l'affronto, non mi nascondo o faccio finta di non vedere, non sentire, non parlare... come le tante scimmiette che popolano la nostra società, scimmiette giovani e già perdenti, scimmiette anziane che si sono arrese.

Gli "ideali socialisti" saranno "roba vecchia e datata" per te. Personalmente non li rinnego per questa società fatta di qualunquismo e di arrivisti pronti a fottere il prossimo, nella migliore delle ipotesi. E' fonte di orgoglio avere ideali socialisti perché ho una cultura ed una dignità da coltivare e preservare e perché aspirando a condurre una vita dignitosa e di qualità, desidero che anche gli individui intorno a me possano aspirare a tanto (questo significa essere "socialisti", cosa credi??).

Sul coltivare "il proprio particulare", non ti conosco ma non metto in dubbio ciò che asserisci. Ma stai parlando per te, perché a me non mi conosci e non ti è permesso definirmi e nemmeno immaginarmi in tal modo. Neanche su un social, pensando di aver garantito l'anonimato.

Infine, ti faccio notare che io parlo e faccio riferimento agli "ideali" non agli uomini che quegli ideali hanno detto di rappresentare. Non ho bisogno di "uomini forti" che mi rappresentino o che pensino per me e neanche di "leader" a cui ubbidire. E comunque, per un deputato di Sel discutibile, ce ne sono stati tanti altri che i miei ideali li hanno rappresentati al meglio, come un Berlinguer o un Pertini.

Chiarito questo, in futuro evitiamo commenti a cazzo e stammi bene.

Ciao Sara.

Alahambra ha detto...

Ed eccoci al solito punto di dignità e cultura solo a sinistra. Non se ne può più, ma davvero. È la più becera delle prese di posizione possibile, non solo datata ma pure arrogante senza speranza. Per non parlare della evidente finzione sottostante.
E poi Berlinguer e Pertini...
Mamma mia che tristezza.

Lorenzo ha detto...

Noto la solita confusione.

Si stava parlando della "scissione" interna al PD tra la maggioranza che sostiene il messia Renzi e la minoranza che fa riferimento a alcuni personaggi delle gestioni immediatamente precedenti, come D'Alema, Bersani e alcuni altri che non essendo io della parrocchia mi sono ignoti.

La "scissione" non ha niente a che fare con gli "ideali socialisti", si tratta del solito gioco delle "correnti" che esistono da sempre nei partitoni italiani e che servono a rimescolare la merda per evitare che sedimenti sul fondo. Servono anche a definire il famoso concetto delle "convergenze parallele", cioè "vale tutto", coi relativi "compromessi". Insisto su una cosa: i politici non sono "amatori", sono professionisti e della politica fanno una carriera ben retribuita. Un partito come il PD è una enorme azienda che ha milioni e milioni di "asset" più o meno palesi o occulti, fornitori e clienti, dipendenti e "amici". Ideali 'sta ceppa.

Faccio anche presente che qui si confonde il Comunismo con il Socialismo, una confusione semantica alimentata da sempre col solito scopo di confondere le ideuzze a gente che già di suo ha le rotelle che girano per conto loro. In Italia la "sinistra" da sempre è egemonizzata dai Comunisti, i quali hanno applicato fa famosa teoria di Gramsci per cui se non puoi prendere il potere a fucilate lo puoi prendere col lavaggio del cervello, ovvero andando a colonizzare i "luoghi" dove si determina il "senso comune".

L'unica aggiunta a questo discorso è che il PD, in conseguenza del Muro e dei tribunali, ha unificato, con una mossa di trasformismo tutto italiano che comunque era scritta nel dualismo Peppone-DonCamillo, il PCI e la DC, partendo da personaggi come il professor Prodi, di cui vi invito a leggere la biografia.

Ora, una cosa ha detto giusta Ftancesco, che Renzi è inevitabile in quanto conseguenza della qualità media degli Italiani, lui per primo. Francesco è uno convinto nel suo intimo che se mi porge 10 euro io abbasso i pantaloni e mi metto a perpenticolo.

Infine, vi invito a ripercorrere le vicende della Unità, il quotidiano orgogliosamente fondato da Gramsci e rifondato da me, mio malgrado, uno di quei capitoli di storia patria che da soli dicono tutto di quello che è stato e di quello che purtroppo sarà. A proposito, mentre si dibatte sulla "scissione", a Milano si sta organizzando la grandiosa marcia contro il razzismo, perché a Milano è il problema più importante. Non so se è chiaro.

Francesco ha detto...

Carlo, le tasse le paghi? e il canone rai in passato? se dipendente, quante volte sei stato a casa in malattia ma eri sano come un pesce? all'idraulico chiedi la ricevuta fiscale?

il moralista, il peggio che ci sia, eccoti descritto.

Francesco ha detto...

che poi, mi ritengo pure io di sinistra, magari un liberale di sinistra, ma questo è..... siamo nel 2017, vivaddio, e guardiamo ai comportamenti individuali. generalmente molto discutibili. altro che ideali

Lorenzo ha detto...

Ripeto, non c'entrano niente gli ideali o la morale.

All'interno del PD si tratta di soldoni, sedie, posti di potere, carriere, amici e amici degli amici.

Per l'Italia si tratta del fatto che gli Italiani vogliono essere governati da gente che gli racconta le favole. Perché gli Italiani un po' ci sono (quindi tutti hanno le mani in pasta in qualche modo) e un po' ci fanno (perché condizionati dalla nascita). Il guaio è che i cambiamenti al contorno ci collocano in posizione del tutto periferica rispetto al resto del mondo e quindi ci stiamo progressivamente impoverendo, mentre chi ha il culo parato fa finta di nulla e gli altri vanno di qui e di la come galline senza testa.

Detto questo, non capisco come si possa ascoltare Renzi un minuto e penderlo sul serio.