14 marzo 2017

Bufale e lupi

L'emergenza lupi mi pare una bufala istituzionale, d'altro canto i cacciatori o presunti "selettori" votano.
I politici che ambiscono a questi serbatoi di voti, si fanno gli studi ad hoc pagando prezzolati ricercatori ambientali e esperti di statistica.
Si creano i luoghi del biologico doc, sempre a spese pubbliche e poi non si vuole il lupo, si fanno i parchi, incamerando tanti bei soldi, poi si spara all'orso...

16 commenti:

fracatz ha detto...

purtroppo col lupo non si scherza, è organizzato in branco come i migliori delinquenti e come predatore è irragionevole, se arriva al gregge non si accontenta di una preda come i leoni, ma le ammazza tutte, le vede come nemiche, ecco perché i pastori quando ne sentono la vicinanza son costretti a spendere soldi in bocconi avvelenati invece che in birrette e vino

Lorenzo ha detto...

Sara, non posso che ritornare sempre sulla solita questione: tu sei la causa non la soluzione del problema. Sei la causa perché il tuo "rapporto" con gli animali non è razionale, è emotivo, da cui la faccenda del fare il parco "ecologico" e poi reprimere l'ecosistema risultante.

Gli animali sono di tre tipi, quelli allevati come risorsa alimentare o materiale, che sono confinati negli stabilimenti, quelli allevati per rifornire l'industria del giocattolo, tipo cani e gatti che vivono nelle aree abitate (con tutte le conseguenze) e quelli selvatici.

Gli animali selvatici, stante il fatto che in Italia ci sono 6 volte più persone per chilometro quadrato che negli USA (dove abito io, 45 volte) necessariamente contestano lo spazio alle attività umane, se solleticano i "sentimenti", sono necessariamente un fastidio da un punto di vista pratico, tanto maggiore quanto maggiori sono le dimensioni dell'animale. Se in Italia ci fossero i cavalli selvatici o i canguri, si dovrebbero abbattere come i lupi. Poi tutto è in proporzione, normalmente in campagna si abbattono i conigli e i cinghiali e in città si devono abbattere animali di piccole dimensioni come scarafaggi e ratti.

Se tutto questo non ti garba, l'unica soluzione sarebbe trasferirti in un'area disabitata. Ma cosi facendo la andresti a colonizzare, ricreando nel tuo piccolo le condizioni per cui togli lo spazio agli animali. Spero sia evidente la contraddizione che mina tutto il discorso alla radice.

Alahambra ha detto...

È una fanaluca, perdonami.
Il lupo caccia sin branco, ma che sia irragionevole è falso. Anzi il branco ha delle strategie ben precise e codificate perché ogni energia spesa inutilmente è uno spreco di risorse che non sempre sono facilmente reperibili. Tra l'altro "le vede come nemiche" non ha alcun senso. I pastori dal canto loro non utilizzano gli strumenti messi a disposizione (in Abruzzo la regione dava gratuitamente dei cani da pastore addestrati, il progetto ha avuto scarsissimo seguito) perché è molto più comodo simulare attacchi di bestie selvatiche su capi morti di altro e prender soldi non dovuti lamentandosi ad oltranza.

Carlo ha detto...

Non esiste un'emergenza lupo! Semmai esiste l'emergenza uomo, sempre più arrogante e violento nei confronti del resto degli esseri viventi, animali o vegetali che siano. Si continua a fare scempio di ogni metro quadro di territorio di questo pianeta per far posto ad altri esseri umani ed alle loro attività produttive, estrattive, commerciali... poi si pretende che i lupi (tanto per fare l'esempio di questo post) se ne stiano buoni nelle riserve a loro destinate (dall'uomo, ovviamente).

Io non credo ci sia soluzione. Per i poveri lupi, ovviamente. Il nostro pianeta ha un problema: l'uomo. Solo la sua estinzione potrebbe salvare il resto degli esseri viventi, animali e vegetali. Peccato che lo stesso, per provocare la sua estinzione, debba prima distruggere l'ambiente in cui vive (e, conseguentemente, anche i lupi). E' sulla buona strada ma ci vorrà ancora tempo.

Ciao Sara.

Marco Poli ha detto...

[ Demografia d'Italia ].

SE calasse la popolazione umana ( quasi triplicata in 155 anni ), si libererebbe habitat per gli animali selvatici.

@ Sara : vallo a dire ai tuoi compagni di partito, istruiti dai mass-media mainstream sul fatto che la più grande sciagura per il Paese sarebbe la decrescita demografica, per cui avremmo bisogno di 30 M immigrati nella UE entro il 2030 [ Massimo D'Alema ] e secondo altre stime 200 M entro il 2050.

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Marco Poli ha detto...

Poi ...
il romanticismo di una certa interpretazione dell'animale selvatico.
Non biasimo Sara per questo, siamo fatti anche di sentimento sennò saremmo delle [ calcolatrici tascabili ], tuttavia esso è libero ed è concesso all'interno di una solida struttura sociale, altrimenti è follia.

...

Ah, che dico !?
Ci hanno insegnato, i sublimi pensatori della Sinistra, che la normalità non esiste quindi nemmenola follia esiste.

=

Siamo tutti normali ( o folli, detto per altro verso da chi non vede alcuna differenza tra i due termini ).

=

Siamo tutti uguali.

Quindi, è normale che viviamo in un Paese così di merda, innervato da tali ineccepibili basi di pensiero.

Viva la Legge Basaglia !

{ e altri mostri }.

:D

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Marco Poli ha detto...

Quindi, espresso tutto il mio disprezzo per gli ''italiani'', in ultima istanza sono completamente d'accordo con Sara : ripopolerei MASSIVAMENTE la ''Italia'' con feroci animali selvatici, e che siano loro a diminuire bruscamente la popolazione umana nella penisola ...

MANGIANDOSELA !

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UIFPW08 ha detto...

Pure all'osso..no.
M.

Lorenzo ha detto...

Sappiate che ogni tot mila anni si verifica un cataclisma che spazza via la maggior parte delle specie viventi. Documentatevi se volete. In prospettiva, niente di quello che abbiamo scritto è rilevante rispetto ai fenomeni "naturali". Per esempio i Campi Flegrei pare siano un super-vulcano che eruttò quando l'Europa era abitata dai Neanderthal, rendendola quasi completamente inabitabile.

fracatz ha detto...

leggendo i vari pensieri, non posso non essere d'accordo con Marco, bisognerebbe andare in giro per le campagne e liberare, pantere, tigri, leoni, serpenti e dare una bella ripulita di tutti questi parassiti che vanno in giro eternamente connessi con l'etere, vorrei proprio vederne uno che si incontra con un branco di cani abbandonati e ritornati selvaggi che avanzano fieri seguendo il loro capo

Federica ha detto...

la paura del lupo è ingiustificata per l'uomo.
Una volta parlando con un guardiaparco del Gran PAradiso mi ha detto che l'unica persona attaccata da un lupo di cui lui fosse a conoscenza era Cappuccetto Rosso XD

Certo è che per i pastori bisogna pensare un modo e una maniera per tutelare le loro attività e favorire la coesistenza pacifica tra tutti!

Lorenzo ha detto...

Federica, ti sbagli.
Quando l'Europa era coperta di foreste e gli esseri umani erano pochi e isolati, il lupo era un predatore relativamente abituale degli uomini. Per inciso, in Europa c'erano anche i leoni, che si estinsero in tempi storici (al tempo di Leonida in Grecia c'erano ancora, pochi ma c'erano). La situazione attuale si è evoluta dopo decine di migliaia di anni di competizione tra uomini e lupi per gli stessi spazi e le stesse risorse, una competizione in cui l'uomo aveva l'enorme vantaggio di potere accumulare la conoscenza per cui ogni generazione ne sapeva un po' di più di quella precedente.

Per altro, il guardiaparco non era un genio, altrimenti si sarebbe reso conto che proprio la favola di Cappuccetto Rosso è un eco delle memorie ancestrali di epoche in cui un bambino che si allontanava dal perimetro presidiato del villaggio, spesso e volentieri finiva in pasto ai predatori. Avrebbe potuto anche ricordare la Lupa Capitolina, che allatta Romolo e Remo, prodigio divino perché la "esposizione" degli infanti serviva allo scopo opposto.

Finisco col solito tasto: la percezione attuale di tantissime cose, compresi gli animali, è completamente distorta. Prima di avere una percezione distorta del lupo, abbiamo una percezione distorta di noi stessi e del nostro mondo.

Agricoltore Anacronistico ha detto...

Ma sono l'unico qui ad allevare animali al pascolo?
Cara Sara,
seguo il tuo blog con passione, oramai da tempo, ed ho Rispetto dei tuoi pensieri e delle tue posizioni.
Qualche volta non condivido, ma il rispetto rimane, sempre.
Questa volta non credo di condividere in pieno, ma piuttosto ritengo che ci siano troppi stereotipi dall'una e dall'altra posizione: le due posizioni in oggetto sono chi ha un'opinione su quello che legge/sente/vede, e chi ha un'opinione su quello che direttamente vive nel proprio quotidiano.
Un pò come per tutte le cose, le due opinioni rischiano di scontrarsi inevitabilmente se non siamo pronti a mettere in discussioni le nostre opinioni.
Venendo qui, leggendoti, spesso io metto in discussione le mie.
Spero che un giorno, venendo nel mio blog e leggendo magari proprio di un post sull'argomento lupi/selvatici magari anche tu possa provare a mettere in discussione le tue opinioni.
Nel frattempo, tornerò qui a leggerti, con piacere.
Ciao
A.A.

Sara ha detto...

A.A. io mi fido di te, della tua esperienza, è dei politici che dubito.
Già me li vedo a caccia di lupi!

UnUomo.InCammino ha detto...

L'Italia e' 5 o 6 volte sovrappopolata rispetto al sostenibile.
E' ovvio che un'antropizzazione cosi' pesante e patologica vada a confliggere col selvatico.
Poi ci sono tipi come Carlo che da una parte scrive

"Si continua a fare scempio di ogni metro quadro di territorio di questo pianeta per far posto ad altri esseri umani ed alle loro attività produttive, estrattive, commerciali..."

e dall'altra non solo ignora che al netto dello tsunami migratorio che ha fatto ripartire la crescita demografica, la popolazione di italiani sarebbe in sensibile e salvifica diminuzione ma sostiene ideologicamente l'attuale invasione per immigrazione di massa .
Si arriva sempre al cretinismo dei sinistri che vogliono tutto e il contrario di tutto.

Lorenzo ha detto...

UCoso, io torno sempre alla Storia.
Intere specie animali furono estinte dalle regioni del Nord Africa e del Medio Oriente non per la eccessiva "antropizzazione" ma perché li catturavano per farne commercio, un commercio che dipendeva dagli spettacoli "circensi", parola che non significa il pagliaccio e l'equilibrista, significa il teatro Flavio con dentro le belve e i gladiatori.

L'Uro si estinse in Europa in epoca romana. Più o meno nella stessa epoca le foreste primordiali che coprivano l'Europa furono abbattute per ricavare aree coltivabili. Ci fu la pausa del Medioevo e poi il disboscamento riprese, anche incentivato dal fatto che il legname serviva sia come materiale da costruzione (case, navi, ecc) che come fonte di energia.

Il concetto di "sostenibile", continuo a ripetertelo, NON SIGNIFICA NIENTE, è uno di quei neologismi che vengono ripetuti senza che nessuno si chieda se hanno senso o meno. Piuttosto, la gente non solo vuole vivere, vuole anche avere certe comodità, certi lussi, certi divertimenti. Incontro un amico e mi dice "questa estate vado in crociera con la moglie a Ibiza". Non è tanto o solo una questione meramente numerica, cioè quante persone ma anche una questione di quante risorse queste persone consumano.

Allora la domanda dovrebbe essere: a cosa è disposta a rinunciare la Sara ipotetica per concederla al lupo ipotetico? A parte che non si rimette il dentifricio nel tubetto, insisto che qui abbiamo un problema di percezione della realtà. Gli animali sono "figli", gli animali sono "persone", gli animali esistono in uno "spazio" immaginario che non ha limiti fisici.

Chiodo con questo video che da una idea delle dimensioni di un lupo rispetto ad un uomo, perché molti si immaginano un cagnolino e invece no.