03 marzo 2017

Guardia di confine

Qua siamo al confine e c'è pure una punta di Toscana che sorprende la Liguria del levante alle spalle. Non siamo misti, siamo "altri", come orgogliosamente rivendicavo ai visitatori quando lavoravo al Museo.
Succedono cose, qua al confine, tipo ammalarsi, come è capitato alla mia amica residente in Toscana, ma utilmente dimorante in Liguria da sola nella casa di un parente e così il "suo"medico non ha ritenuto opportuno andare da lei, trattandosi di una visita fuori regione.  Non è che ha ritenuto opportuno prendere il telefono e chiamare un collega per chiedere di fare una visita, quantunque informale a una persona che vive da sola. No!

La mia amica piangeva al telefono  e lui , il suo medico, le ha detto di farsi vedere da un dottore!
Allora lei ha chiamato la guardia medica, che è venuta ma ha voluto essere pagata, perche'era una visita fuori regione. 
Poi l'hanno ricoverata perche'la faccenda e'seria.
La mia amica non ha un lavoro regolare da anni, si mantiene da sola da quando era giovanissima e vive facendo le pulizie in un equilibrio di vita precario, ma dignitoso.
Ci sono molte cose che non mi tornano.

9 commenti:

Lorenzo ha detto...

Ad oggi ci sono solo due modi per curarsi, entrambi i modi necessitano di avere dei soldi.
1. recarsi al Pronto Soccorso (dove si paga un ticket a seconda della situazione).
2. farsi visitare nello studio privato del medico (il medico di base serve solo ad indirizzarti dallo specialista)

Questo è il risultato di settanta anni di "giustizia sociale" che concretamente si è tradotta in stipendi e pensioni garantiti agli "iscritti" di una mafietta o l'altra. Chi è indigente o disoccupato o "atipico" non esiste per lo Stato perché non rientra in una "classe", non è "iscritto" alla mafietta e quindi non ha rappresentanza. Ci sono addirittura regioni d'Italia dove la gente ha scambiato stipendi e pensioncine per il minimo di civiltà, quindo non solo deve migrare per curarsi ma anche se sta bene di salute, non ha l'acqua potabile.

Francesco ha detto...

È finita

fracatz ha detto...

l'altro modo per farsi curare è quello di non ammalarsi, poi ci sono soggetti e soggetti e quando accompagno la consorte nelle sue peregrinazioni tra i vari studi privati e pubblici, faccio sempre la statistica per ingannare il tempo: ci sono sempre l'80% di femmine questuanti assistenza e bisognose di cure

Vera ha detto...

Non so se la regione in cui vio adesso è particolare, ma la guardia medica viene eccome anche per chi è in ferie in albergo e non è previsto pagamento alcuno.
Il tesserino sanitario nazionale mi risulta che preveda di poter essere curati su tutto il territorio italiano e pure in tutta Europa. Per cert paesi extra europei basta compilare un modulo ed il diritto all'assistenza è garantito pure li.
La tua amica se rimane fuori regione per un certo periodo, se non sbaglio, ha diritto di andare all usl della città in cui è temporaneamente domiciliata e richiedere l'assegnazione di un medico di base, mi è capitato di usufruire di questa possibilità, ricordo ancora con simpatia la gentile signora che mi prese come sua assistita temporanea.

Sara ha detto...

In Liguria se è fuori regione si paga la guardia medica, è espressamente previsto.

La Laura ha detto...

Non solo in Liguria

Sara ha detto...

E' comunque una ingiustizia!

Volkhvaar ha detto...

La Sanità è una competenza regionale.
Mi dispiace per la tua amica, ma chi decide di soggiornare a lungo in una regione differente dalla propria d'origine deve essere consapevole, in questo caso riguardo la sanità, a cosa va in contro. La tua amica può sempre cambiare residenza e prenderla dove ha necessità di risiedere... o informarsi se la propria regione di residenza ha istituito la possibilità di un rimborso per spese mediche di prima assistenza sostenute fuori regione: alle volte si subisce senza sapere che esistono dei correttivi.

Ernest ha detto...

ci sono molte cose che fanno schifo e ci sono giuramenti che sono stati calpestati