08 giugno 2017

Cindy:ritentiamo!

Ho già messo un post su Cindy tempo fa,  che è così carina, ma poi resta in canile e non se la prende nessuno.
Ho sentito Angela via mail e proviamo ancora una volta a fare un appello perchè Cindy soffre troppo!
Si trova a Barletta, ma con le staffette arriva ovunque.


Il post da condividere, quello aggiornato è QUESTO oppure quello vecchio di un paio di mesi che si trova direttamente nel blog di Angela ed è QUESTO.

17 commenti:

Lorenzo ha detto...

Più osservo il fenomeno degli "animali da compagnia" e più mi convinco che si tratta di un disturbo mentale, di una perversione. Andrebbe corretto, eliminato. Perché essendo una cosa malata in se stesso, non può che avere conseguenze negative, sotto ogni aspetto. E' una di quelle verità che non si possono dire.

Zucchero@ ha detto...

I sentimenti non sono mai malati o perversi, forse dovresti eliminare la tua presunzione ed essere più tollerante e rispettoso verso chi ama gli animali e cerca di difenderli dalla crudeltà umana ....ciao buona serata

Lorenzo ha detto...

Eppure è evidente.
Gli animali da compagnia non esistono se non come prodotto di una "industria" che soddisfa gli pseudo-bisogni delle personcine coi "sentimenti".

A parte la conseguenza di ricoprire le città di escrementi di cane e obbligare tutti, volenti o nolenti, a vivere in una latrina, tutti gli altri problemi della "crudeltà" sono solo una conseguenza del fatto che la personcina coi "sentimenti" sottomette ai suoi pseudo-bisogni l'esistenza di chiunque e qualsiasi cosa, perché non ci sarebbero in giro cani abbandonati o cani maltrattati se non ci fosse l'industria del cane.

Per inciso, questo è il ragionamento inverso tipico dei "vegani", i quali non considerano che un maiale non esisterebbe se non ci fosse l'industria di trasformazione della carne di maiale. Nel momento in cui si dovesse vietare la macellazione e/o il consumo di carne di maiale, i maiali cesserebbero di esistere insieme alla industria che li produce. Quindi, per eliminare il maltrattamento, sfruttamento, reificazione dei maiale, bisogna eliminare il maiale.

A questo punto arriva la domanda: se per ipotesi non esistessero gli animali da compagnia, come vivrebbero le personcine coi "sentimenti" che usano gli animali per soddisfare i propri pseudo-bisogni perversi? La risposta è che probabilmente dovrebbero usare o altre persone, tornano dalla servitù o alla schiavitù, oppure bisognerebbe fabbricare dei surrogati meccanici.

Perché le personcine coi "sentimenti" non pensano nemmeno per un nanosecondo di essere nel torto, si fotta l'universo IO VOGLIO.

Zucchero@ ha detto...

Le latrine le creano le persone maleducate , che fanno i loro bisogni contro un muro esattamente come i cani, che non sono solo di compagnia,e non sono un " bisogno "... ma aiutano l'uomo nelle ricerche di persone disperse sotto le macerie o sotto la neve, aiutano i non vedenti, nella vita di tutti i giorni, vanno persino negli ospedali ,fiutano la droga, fanno salvataggio in mare...quindi usare il termine "di compagnia " é riduttivo ..Così come la parola "personcina" è usata in modo offensivo e poco intelligente , del resto la tua presunzione e la tua arroganza non hanno limiti , basta leggere i tuoi commenti per capire che dovresti scendere dal tuo piedistallo e farti un bagno di umiltà...adesso mi taccio, perché non vale la pena sprecare una sola sillaba con una " personcina senza sentimenti" che pensa di "fottere l'universo" ..invece si sta fottendo da solo .....ti saluto buona vita...

Lorenzo ha detto...

Io ho scritto "animali da compagnia".
I cani che cercano le persone sono "animali da lavoro", come il bue che tira l'aratro o il mulo che trasporta le cose sulla groppa. I cani che cercano le persone non sono quelli che cacano e pisciano due volte al giorno nell'aiola sotto casa mia e chiaramente non vengono abbandonati in estate e non vengono maltrattati. Non trovi cani antidroga o cani da valanga nei canili o negli appelli patetici come quello in oggetto. Al massimo ci trovi i cani usati per le corse o quelli usati per i combattimenti, che sono ancora attività ricreative, giochi, che esistono per soddisfare gli "speudo-bisogni" di personcine coi "sentimenti".

Se ci limitiamo ai casi più comuni, non esistessero le personcine coi "sentimenti" che considerano il cane una via di mezzo tra un figlio e un giocattolo, non esisterebbero il 99.9% dei cani, cioè tutti quelli non adatti a svolgere un lavoro. Oltre ai cani senza particolari abilità, esistono anche numerose razze di cani che sono state selezionate solo con criteri "estetici". Insieme ai cani "figlio/giocattolo" non esisterebbe tutta l'industria dei mangimi, dei ninnoli, dei medicinali veterinari, eccetera.

Quando io verro a cacare e pisciare due volte al giorno davanti la porta di casa tua, potrai dirmi di scendere dal piedistallo. Viceversa, non posso nemmeno dire che i "cinefili" sono arroganti e sono un problema sociale, perché evidentemente sono malati di mente e non hanno la consapevolezza del buco in cui si trovano.

Sara ha detto...

Lorenzo perché non adotti un cane o un gatto?ti renderebbero un uomo migliore.

Lorenzo ha detto...

Fammi capire, secondo te se io passassi i prossimi 10-15 anni a raccogliere merda con le mani due volte al giorno e se spargessi urina di cane sui muri sarei un "uomo migliore"? Mi sa che abbiamo idee un po' diverse riguardo "uomo" e riguardo "migliore".

Piuttosto, te potresti smettere di essere complice e compartecipe di questa industria della follia, che non può che produrre sofferenza come sfriso.

Ripeto, se non fosse chiaro: la sofferenza dei cani è COLPA VOSTRA.

Oltre ovviamente il fatto che il mangime che va al cane, le medicine del cane, eccetera, l'enormità delle risorse che sono movimentate dalla industria mondiale dell'animale da compagnia, tipo le vaschette di straccetti di carne di lontra nepalese con pezzi di avocado e uova di storione albino, è tutta roba che non va ai bimbi che crepano nei quattro angoli del mondo. E si, vale anche per le scatolette della COOP.

Zucchero@ ha detto...

Cara Sara, non gli affiderei nemmeno un peluche ..é irrecuperabile....la sua volgarità é inaccettabile..😱Ciao Sara ti abbraccio e ti auguro una buona domenica ...🤗🤗🐾🐾🐾🐾

Lorenzo ha detto...

Da una parte ti invidio, te vivi in un mondo fatato dove decidi tu se io posso avere un peluche o un branco di tigri siberiane. Invece basta che io mi rechi presso apposito venditore e gli metta i soldi in mano, cosi facendo divento "padrone" (nel tuo mondo fatato il "papà") di qualsiasi animale, compresi quelli di cui ufficialmente è vietato il commercio.

La cosa inaccettabile non è la mia volgarità, che non lascia merda e piscio fuori dalla porta di casa tua e nemmeno carcasse spappolate sulla strada. La cosa inaccettabile è la ovvia demenza (e in parte il lavaggio del cervello che guida il "mercato") che è sottesa a tutto il fenomeno degli "amanti degli animali".

Non siete affatto la soluzione, siete il problema.

Marco Bertoli ha detto...

-- Da una parte ti invidio, te vivi in un mondo fatato --

Tu sei sicuramente più lucido, argmentativo e in definitiva intelligente di tutti noi, molto probabilmente hai anche ragione; ma visto che tu non ti périti di trarre conclusioni e anche diagnosi su di noi, io non mi périto di dirti che nel mondo in cui immagino viva tu, voglio dire quello dentro tua testa, io sono felice, felice di non vivere: solo immaginandolo, dalle tue parole e dai tuoi atteggiamenti (non è la prima volta che ti leggo, qui), provo disagio e tristezza e, puoi crederci o no, anche una solidale compassione.

Spero che tu un giorno possa stare meglio di come stai.

Lorenzo ha detto...

A me invece del tuo disagio e della tua tristezza non importa assolutamente nulla.

Mi importa piuttosto che uscendo di casa devo respirare l'onnipresente odore di feci che gli amorevoli "papà" e "mamme" dei cani si sono premurati di spargere in tutta la città la sera prima. Una cosa che è particolarmente fastidiosa in estate, che fa caldo e piove meno.

A Milano ci sono più cani che bambini, mi dicono che siano tra 100 e 120 mila. Con tutte le conseguenze sopra esposte, da una parte l'industria del cane, cibi, medicine, ninnoli, dall'altra la produzione di quintali di feci che vengono semplicemente depositate ad accumularsi per strada, sui muri, nelle aiole e praticamente qualsiasi oggetto di arredo urbano.

Adesso lo spirito bello di turno mi dirà che lui/lei raccoglie la cacchina col sacchettino e la mette nel cestino. A parte che si spargono anche i sacchettini, a parte che non tutti lo fanno, faccio presente che il sacchettino non lava dove c'era la merda e tantomeno avete uno strumento per aspirare l'urina, che per altro il cane usa per marcare il territorio. Chiedere ai negozianti quanto è piacevole il "cagnolino" che gliela fa appena fuori dalla porta.

A me poi non interessa della psiche del "cinefilo", della ragione per cui vive con addosso il cane parassita, un animale storpiato al solo fine di farne un giocattolo. Non ho il complesso dalla crocerossina, non vi voglio redimere. Siete solo una discreta rottura di coglioni, un fastidio. Tanto più insopportabile quanto più vi fate vedere e sentire.

Per il cane in quanto tale, vale lo stesso discorso del maiale e del vegano.
Se dovesse diminuire o svanire la moda, per esempio per una tassa di possesso di 3mila euro a cane, sparirebbero anche i cani. Perché il cane non esiste in natura, esiste solo per il vostro sollazzo.

Sara ha detto...

Lorenzo è ora....

La Laura ha detto...

Si è fatta una certa ... come si suol dire

Lorenzo ha detto...

Sara, leggi qui.
Nota che si tratta di informazioni vecchie di cinque anni.

Nello stesso momento, se tu ti informassi, scopriresti che mentre aumentano le "relazioni" con gli animali, diminuiscono quelle con le persone. C'è tutta una dinamica che spiega perché si preferisce l'animale alla persona, una dinamica che ti DIMINUISCE perché fa leva sulle ovvie differenze, ovvero che l'animale è un giocattolo e tu sei Dio e che disporre dell'animale è molto meno "coinvolgente" che disporre di una persona. Ragion per cui la "moda" dei "pet" viene dal mondo anglosassone dove la gente ha il terrore di guardarsi in faccia.

Non ti va di razionalizzare? Bene, peccato che essendo un fenomeno di massa, a me tocca pagare parte del conto.

Sara ha detto...

È'ora che Lorenzo vada a dare il ramato.

Marco Poli ha detto...

Lorenzo è un jihadista delle ragioni sue.
Impossibile è il regionarci, anche un minimo.
Poi ...
su alcune questioni, almeno, ha un atteggiamento che potremmo definire “scientifico”;
ma su altre, come i musulmani e gli animali da compagnia, la sua scrittura è affetta da ossessioni piuttosto evidenti.

Gli auguro, pietosamente, di sbloccarsi e di maturare, finalmente, che avrebbe anche l'età.

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Lorenzo ha detto...

Io vorrei che il "genio" di turno si limitasse a confutare i dati, ovvero che 100-120 mila cani ogni giorno, almeno due volte al giorno, defecano sui marciapiedi e sui muri di Milano, oppure che buona parte delle famiglie italiane hanno un "pet" in casa e che spendono centinaia di euro all'anno per mantenerlo, con tutte le conseguenze.

Lascio al lettore il compito a casa di calcolare quanti quintali di merda e piscio fa e quanti milioni di euro. Sono questioni legate ai comportamenti di massa, come altre. Solo che queste non si possono nemmeno nominare, perché quello che importa è il caso pietoso del "cane-figlio" da adottare. E pucci pucci, guai a pensare che il cane abbandonato esiste perché esiste la moda del cane e l'industria del cane.

I musulmani non li ho mai nominati.
Casomai, sul mio blog, commento fatti di cronaca e questi riguardano il Piano di Annientamento di cui gli immigrati sono uno strumento e di questi immigrati incidentalmente la maggior parte sono musulmani ma solo perché di cannibali animisti non se ne trovano più tanti.

Indovina cosa ti auguro io.