13 agosto 2017

Il primato trentino e l'automia

Il presidente della provincia autonoma di Trento Ugo Rossi è riuscito in un sol giorno a diventare il politico più detestato d'Italia.
Dopo anni che hanno speso soldi, anche europei, per la "tutela" dell'orso
Già che ci siamo :71 anni di Repubblica e il Trentino è ancora autonomo?
Ma ha paura dell'Italia?non sono bastati migliaia e migliaia di soldati italiani che 100 anni fa sono morti perchè il Trentino diventasse parte dell'Italia.
Comunque l'autonomia ha i suoi vantaggi, come si può leggere qua, se qualcuno ha fonti più pertinenti, sarà gradita una segnalazione.


19 commenti:

Lorenzo ha detto...

Veramente non è il "politico" più detestato di Italia. Forse è il politico più detestato da quelli che considerano gli animali come persone o anche meglio delle persone, i cosiddetti "animalisti", per via dell'abbattimento dell'orso.

A me dell'orso importa quanto del pollo o del maiale che trovo sotto forma di bistecche alla Coop, ovvero non gli farei del male per il gusto sadico di infliggere sofferenza ma non piango se qualcuno lo secca (tra l'altro mi sa che l'orso l'hanno anestetizzato, cosa che non fanno col pollo e col maiale della Coop). Trovo un po' patetico che l'abbattimento dell'orso diventi un fatto di cronaca nazionale, io non lo metterei nemmeno sul giornalino della parrocchia, considerato tutto quello che succede in ogni momento, ovunque. Vuol dire proprio avere perso la misura delle cose, non vedere la "prospettiva" ma tutto in due dimensioni.

Se devo detestare un "politico", abbiamo amplissima scelta.

Si va da quelli che hanno rovinato l'Italia economicamente, passando per quelli che hanno avuto le mani in pasta con mafia e terrorismi di ogni tipo, per finire a quelli che stanno svendendo la stessa terra e lo stesso Popolo/Nazione/bandiera per cui sono morti i nostri nonni e bisnonni, irridentisti, studenti patriottici e contadini analfabeti, in nome di supposti "ideali umanisti-progressisti" della "modernita globale" o per gretta convenienza personale (difficile dire se ci sono o ci fanno), visto che ne scrivi. Tutte cose di una enormità che rende l'orso infinitesimo.

Per inciso, io ho fatto il militare a Trento. Tanto per mettere in prospettiva la faccenda della Patria, pensa che eravamo schierati per bloccare l'invasione sui passi alpini ed era previsto dai piani NATO che saremmo stati travolti e quindi ci tirassero addosso testate atomiche tattiche per spazzare via sia noi che l'invasore. Ecco, da li siamo passati alle ONG e ai discorsi del signor Scalfari e adesso mi rammenti la "tragedia" dell'orso.

Boh.

UnUomo.InCammino ha detto...

Da sempre sostengo che i sinistranti sono riusciti nella fantastica, unica, irripetibile impresa di superare B. nella demagogia, più becera demagogia :- "Più tutto per più tutti!".
Diritto alla montagna per tutti.
Diritto al parco naturale con dentro gli orsi.
Diritto degli orsi a non essere ammazzati.
Diritto degli umani alla montagna sicura senza orsi e predatori "pericolosi".

Il turismificio trentino vuole masse sempre più grandi di turisti, vuole più natura, vuole più orsi, vuole meno danni da orsi, vuole meno orsi, vuole la crescita, vuole la crescita del turismo e la crescita dei parchi naturali alla Walt Disney con dentro la crescita di aquile, orsi, lupi, cervi, caprioli.
Eccetera eccetera.
Provincia autonoma governata dal PD.
Quelli del "Più tutto per più tutti".

Vera ha detto...

E la Sicilia? La Sardegna, la Valle d'Aosta, il Friuli Venezia Giulia?
Perchè disturba solo l'autonomia del Trentino?

Sara ha detto...

71 anni di Repubblica, l'autonomia non ha senso per nessuno.

Lorenzo ha detto...

Sara, scusa ma devo dirtelo.

Facciamo finta che la faccenda dell'orso abbia davvero una qualsiasi rilevanza.

In Italia ci sono solo 4 o 5 regioni "autonome" dal punto di vista finanziario, ovvero che contribuiscono allo Stato più di quanto ricevono o uguale. Tutte le altre regioni non sono "autonome", sono "dipendenti", ovvero se non ricevessero dallo Stato più di quanto contribuiscono e queste risorse vengono sempre dalle altre 4 o 5, dovrebbero chiudere immediatamente baracca a burattini.

Di queste regioni che dipendono dallo Stato molte hanno anche buchi di bilancio grandi o grandissimi e servizi al cittadino fatiscenti, significa che, che fossero "autonome" come la Sicilia dal punto di vista amministrativo o che fossero "non-autonome", lo Stato non solo non ha operato nessuna vigilanza, per il principio del silenzio-assenso, ha nei fatti avallato la gestione scellerata delle risorse.

Adesso mi scrivi un post per dire che l'autonomia del Trentino non ha senso. Dimmi perché non hai scritto un post per dire che l'autonomia della Sicilia non ha senso. Eppure se facciamo il confronto 1:1 tra Trentino e Sicilia per tutte le competenze della Regione è abbastanza chiaro dove l'autonomia produce gli effetti più nefasti.

Infine, attenzione a chiedere che venga soppressa l'autonomia degli altri. Un giorno qualcuno potrebbe sopprimere la tua. Potresti trovare che la tua vita è decisa non da te e nemmeno da un rappresentante che hai eletto ma da un tizio in capo al mondo di cui non sai nulla. Non mi rispondere che andrebbe bene se il tizio in capo al mondo garantisse la "giustizia" per gli orsi che prendo lo scooter e, con un certo numero di fermate, ti vengo a cercare.

Sara ha detto...

L'autonomia è antistorica.

Ernest ha detto...

Molto probabilmente avranno adottato la soluzione più economica ovvero abbatterlo, invece di provare a spostarlo nuovamente. Ormai è sempre tutto una questione di soldi...

Alahambra ha detto...

Beh Sara, per esempio ogni regione ha autonomia sulla gestione sanitaria, il che significa richieste, procedure, costi ed esami differenti per ciascuna. Per esempio, il rinnovo patenti in commissione medica è diversa dal Friuli Venezia Giulia al.Veneto alla Toscana. Anche i presidi medici che la Regione riconosce come mutuabili cambiano. Per il diabete ne han di più in Veneto che in FVG per esempio e non ha lo statuto speciale.

Lorenzo ha detto...

Autonomia: "libertà di vivere con le proprie leggi".

L'età adulta si determina quando una persona si emancipa rispetto alla tutela dei genitori e acquisisce la propria "autonomia". Solo questa semplice osservazione dovrebbe fare suonare tutti gli allarmi e riportarci al solito discorso che faccio sovente relativamente alle famose "tre categorie" della "sinistra", ovvero il fatto che "sinistro" (nelle prime due categorie) preferisce vivere "tutelato" invece che "autonomo".

Inoltre, il termine "antistorico" non ha un significato etimologico, non significa letteralmente niente, per i corollari ovvi del "panta rei". Forse nel tuo ragionare consideri la Storia come lo svolgersi un "disegno" o una "necessità", una precisa e ineludibile concatenazione di causa-effetto. Un po' come il filo delle Parche. Da cui la "autonomia" sarebbe "antistorica" non perché si contrappone al passato, che non avrebbe nessun senso logico ma perché si contrappone AL FUTURO, al futuro "disegno-necessario".

Più correttamente allora dovresti dire che secondo te la "autonomia" è "antiprogresso" (versione marxista) o "antidestino" (versione pagana) o "antidivina" (versione biblica). Comunque è un "anti" che non va all'indietro ma in avanti, è qualcosa che si contrappone a qualcosa che DEVE succedere, non che è successo.

Torniamo alla rivelazione dell'arcangelo Scalfari sul Mondo Nuovo, pari pari.
Significa che i margini della "autonomia" che deve essere soppressa in funzione della "necessità storica" di cui sopra, sono indefiniti. Si sopprimono le autonomie comunali, provinciali, regionali, statali, subcontinentali e si arriva finalmente al "dominio mondiale" ma solo perché non abbiamo ancora colonizzato altri pianeti, altrimenti bisognerebbe sopprimere le autonomia planetarie in funzione del "dominio stellare" e via via.

Chiudo il cerchio dicendo che bisognerebbe chiedere agli psicologi come sia possibile che una persona adulta veda il "bene" in un mondo senza "autonomia", invece che, come sarebbe logico per la premessa di questo commento, vederci una insopportabile costrizione e una perversione. Come sia possibile che qualcuno concepisca la "libertà" come una esistenza intra-uterina.

Riguardo gli "animalisti", aggiungendo che secondo le mie osservazioni sono per lo più donne che (stra)parlano di "empatia", più leggo/ascolto e più mi convinco che siamo davanti all'ennesimo fenomeno aberrante del mondo contemporaneo che origina dal medesimo "big bang" di tutto il resto delle menzogne e paradossi in cui sguazziamo. In questo post si afferma che, siccome hanno abbattuto un orso senza chiedere il permesso dello Stato (???), allora bisogna revocare l'autonomia del Trentino. Siamo al livello della signora che ieri alla radio sosteneva che bisogna sterilizzare tutti i "carnivori" per fare riprodurre solo gli "animalisti empatici", cosi da "depurare" l'umanità.

Siamo oltre.

Sara ha detto...

Chi vuole essere autonomo, stia per i vasi suoi.

UnUomo.InCammino ha detto...

L'Italia dovrebbe essere una confederazione di cantoni provinciali autonomi.
L'autonomia è un pregio, la dipendenza un difetto.
Trentino e Tirolo meridionale / Alto Adige visto dall'Italia (Sued Tirol in tedesco) furono annessi a forza con la I guerra mondiale.
I sudtirolesi NON sono italiani, nonostante il nazionalismo italiano pretendea che una donna rapita o venduta al marito si innamori pure di questo: essi si sentono prima tirolesi quindi autriaci. Giustamente.
In misura minore (ma non nulla) ci sono molti anziani in Trentino che rimpiangono l'Austria felice ed eccellentemente amministrata.
Io sono meno anziano e vorrei un governo austro ungarico, a guida Viktor Orban, al posto di questo orribile, cialtrone, perverso governo marxistoide-progressista-sostituzionista, ultra capitalista, antidemocratico e e razzista anti (italiano).

Lorenzo ha detto...

Peccato che le "autonomie" sono regolate dalla Costituzione (più precisamente da una "legge costituzionale", quindi per aggiungerle o toglierle bisogna emendare la Costituzione.

In concreto, quando dici che la Repubblica esiste da settantanni, devi considerare che le "autonomie regionali" furono istituite a vario titolo già a partire dal '44 quando la Repubblica ancora non esisteva e questa è la ragione per cui furono poi inserite con le sopracitate "leggi costituzionali" nel 1948. In realtà solo quattro, la quinta (il Friuli) aspettò gli anni Sessanta per via del problema del confine con la Yugoslavia.

Aperta e chiusa la parentesi storica, vedi alla voce "archivio storico", possiamo esaminare il significato della parola "autonomia", oppure esaminare cosa significa la parola in concreto. Come dicevo, io vivo in Lombardia che è una Regione che di fatto, se fosse "autonoma", avrebbe le strade lastricate d'oro, invece non è autonoma, è soggetta allo Stato e quindi deve sostenere una quindicina di altre Regioni che non sono autonome PER CONVENIENZA, dato che sono assistite.

Facciamo il caso della Sicilia, che è "autonoma" nel senso che legifera sulla base di risorse che gli vengono garantite dallo Stato a cui non deve rendere conto su come, dove e perché queste risorse vengono spese, oppure facciamo il caso della Calabria accanto, che non è "autonoma" ma di fatto si comporta allo stesso modo, quindi la "autonomia" è un concetto preciso sulla carta, nella lettera della Legge e vago, discrezionale, nella prassi. La autonomia della Sicilia e la autonomia del Trentino nei fatti sono concetti abbastanza differenti, cosi come la non-autonomia della Lombardia e della Calabria.

Perché la Lombardia non è "autonoma"? Perché, a parte la storia del Risorgimento, alla fine della Guerra, abbattuta la RSI che aveva la "capitale di fatto" a Milano, si rischiava veramente la "secessione" del Nord Italia che allora era in mano alle milizie comuniste, con tutti i corollari. Dipoi, col boom economico, fu colonizzata da "migranti" di tutta Italia, compresi i dipendenti pubblici, i quali, oltre a rappresentare il bacino di voti del PCI, avevano anche tutti una famiglia al paese. Questo ha costituito una combinazione micidiale di DIPENDENZA da una certa idea dello Stato, di cui ho accennato sopra.

E torniamo a bomba alla ragione per cui qualcuno o qualcosa vuole o non vuole essere "autonomo", oppure al senso che si da alle parole e ai concetti come "autonomia" e "Stato".

Comunque, le cose non stanno come dici, Sara.

Sara ha detto...

A me sembra tutto molto opportunistico, fare la minoranza conviene.

Francesco ha detto...

Ma alla fine non ho capito, le pensioni dei nostri genitori sono giuste a patto che riguardino esclusivamente i nostri genitori? Come è andata a finire poi?

Mark Renthon ha detto...

Mah, secondo me non è stata proprio una genialata reintrodurre l'orso in un territorio dove la gente abita a 1000 di quota e in mezzo ai boschi. Non è simpatico uscire a farsi la passeggiata coi figli e pensare che potrebbe toccare a loro..

Comunque ho letto che gli animalari vogliono denunciare il pensionato aggredito per "maltrattamento agli animali", in quanto si è difeso con un bastone.

Solita gente malata.

Vera ha detto...

Una volta gli orsi c'erano e la gente viveva a 1000 metri (e molto più su) in mezzo ai boschi a contatto assai più stretto di oggi con i selvatici, orso compreso.
Quando mio padere era ragazzo l'orso gli rubava il sapone appena fatto e messo ad asciugare sulla finestra, portava via i secchi di mirtilli e lo incontrava sul sentiero davanti a casa. L'ho incontrato anche io negli anni '70 sui monti della Val di Sole.
Malgrado ciò non si avevano notizie di gente aggredita.
Quello che è cambiato è la superficie territorio a disposizione degli animali e l'educazione della gente al contatto con loro. Non sono peluche.

Lorenzo ha detto...

Vera, a volte io rimango con la bocca aperta nel constatare certi passaggi a vuoto, certi ingranaggi che girano senza essere agganciati a nulla.

Secondo te, considerato che l'orso e il lupo vivevano dappertutto e che il nord-italia era coperto di foreste, come è successo che sia cambiato il mondo per arrivare ai giorni nostri in cui gli alberi e gli animali rimangono solo sui monti? Per magia? Per l'intervento divino? Per colpa dell'imperialismo capitalista?

No, strano che io debba scriverlo, il mondo è cambiato perché "una volta" i nostri avi, i quali non trovavano il tofu e la quinoa sugli scaffali del supermercato, hanno disboscato tutto, abbattendo le foreste per usare la legna e per creare campi coltivabili e pascoli. Teniamo presente che ancora nel Novecento la gente che viveva nei villaggi alpini e pre-alpini viveva di (poche) galline e di castagne e una moria di galline o una carenza di castagne facevano la differenza tra vita e morte, non era un passatempo.

Inoltre, dato che il lupo e l'orso condividono la stessa "nicchia ecologica" dell'uomo, cioè sono "predatori apicali" (non a caso sono entrambi animali totemici), i nostri avi hanno provveduto a sterminare sia il lupo che l'orso, non tanto per il rischio di imbattersi in un lupo o un orso durante una passeggiata, che gli avi non "passeggiavano", dato che nessuno gli pagava una pensione per comprare il tofu e la quinoa ma semplicemente perché lupo e orso erano concorrenti, competitori, mangiavano le stesse cose e quindi per loro non c'era posto nel "mondo antropizzato" ricavato spianando foreste e rimpiazzandole con campi e mandrie.

Lorenzo ha detto...

Una volta, al tempo delle guerre persiane, in Grecia c'erano i leoni. Con i quali gli Elleni, appena potevano, ci facevano le pelli. Infatti in epoca romana erano già estinti. Nelle foreste europee, oltre il lupo (una pelle di lupo era indossata dai vessilliferi romani, come la pelle di leone di Eracle) e l'orso, c'era anche l'Uro, un grosso bovino selvatico, ugualmente estinto. Inoltre, quando prese piede la moda dei "giochi" circensi, nel cui programma le "fiere" facevano la proverbiale "parte del leone", si creò un fiorente commercio di animali da ovunque fosse possibile importarli, tanto che alcune specie di "fiere" vennero cancellate non solo dall'Europa ma anche dal vicino Oriente e dal Nord Africa.

Nel medioevo ci fu una crisi demografica e molta parte delle campagne venne abbandonata. Dopo poco però, in questa campagna inselvatichita (che non era comunque tornata la foresta primitiva) gli aristocratici introdussero selvaggina di importazione (dall'Asia) come il Daino, perché a quei tempi la caccia di animali di grossa taglia serviva come allenamento alla pratica delle armi (ovviamente significava che di orsi in giro ce n'erano pochi). Da notare che la caccia nelle tenute nobiliari era vietata, ovviamente perché di prede ce n'erano comunque poche. Una tradizione che arriva fino ai giorni nostri, tanto che nel Parco di Monza, attiguo alla Villa Reale, c'erano allevamenti di "selvaggina" che veniva poi liberata per il sollazzo degli ospiti che la "cacciavano" durante battute che erano una parodia delle antiche tradizioni. I "casini di caccia" erano arredati con corna e teste di animali. Dato che rimettere in scena i "giochi" romani era improponibile, sempre perché di animali in Europa ce n'erano pochi, si impose invece l'uso di andare a cacciare gli animali in Africa, da cui il "safari".

L'Italia "naturale", primigenia, non esiste più da migliaia di anni, non da ieri. La re-introduzione di certe specie con l'idea "romantica" di ripristinare un "equilibrio" nel "creato" è un artificio, una commedia una roba da Disneyland o Las Vegas. Anche perché, OVVIAMENTE, se re-introduci un elemento di un ecosistema si pone il problema delle relazioni necessarie di questo elemento con tutti gli altri, ovvero se introduci un predatore devi introdurre anche tutte le prede potenziali di questo predatore, sennò questo come vive? Aspetto con ansia che qualche anima bella suggerisca di reintrodurre il leone in Grecia o che ne so, il rinoceronte nel Lazio perché nel neolitico era comune.

Boh. Dipoi "educazione" della gente che passeggia al contatto col leone e il rinoceronte.

Ah, non sfugga al lettore la faccenduola letteraria del "Jurassic Park", ovvero la re-introduzione dei mega-sauri preistorici che "una volta" dominavano il mondo. Che sarebbe l'ideale "pseudo-ecologista" perché quelli si che risalgono a tempi in cui gli avi non esistevano ancora. Certo, poi tocca re-introdurre le felci altre dieci metri o gli insetti grandi come un'aquila, quisquilie.

UnUomo.InCammino ha detto...

> le pensioni dei nostri genitori sono giuste a patto che riguardino esclusivamente i nostri genitori?

Le pensioni dei nostri genitori sono profondamente sbagliate e inique, per la grande maggioranza dei casi.
Infatti la grande maggioranza delle categorie professionali prende di pensione MOLTO di più di quanto versato e questi "diritti" (?) diventano schiavitù dei nuovi schiavi del fiscogelabinpsnuoviitaliani, schiavi che hanno stipendi e salari ridicoli perché massacrati da ritenute fiscali aberranti in un contesto di continua, inarrestabile, tumorale crescita dello sbilancio, del deficit e quindi del già non numerabile debito.
Sono pensioni risultato di una demagogia abnorme, patologiche, ingiuste.
Pensioni versato 30 prendo 70 sono furti di denari, fatiche, vite altrui.