La medaglia d'oro

Cammino con Slim attraverso la piana di sole e di storia,  un tempo questo era un decumano minore, denso di traffici, di centurioni, di carri e cavalli. Oggi siamo in due umane e due cani ad incontrarci. Una signora anziana sugli 84, 85  anni, con al guinzaglio un cagnolino. Io vengo trascinata da Slim, il setter di mio padre, che da due anni a questa parte, da quando mio padre è mancato, credo sia legittimo dire che è il mio cane. Quantunque non convivente.
Un incontro di vita inaspettato tra un vecchio cane da caccia e una signora di mezza età che vorrebbe un cane da divano e da aperitivi:ecco, Slim non lo è. Ci adeguiamo alla sorte d'esserci imbattuti l'uno nell'altra. Più io a lui, a dire il vero. 
Due giorni fa l'ho portato al cimitero a piedi, perchè era il compleanno di mio padre e abbiamo fatto la strada, quella bella, lungo il canale, dove si incontrano le anatre e i cavalli
Stamani altra strada, altri incontri. La signora anziana e il cagnolino. 
Faccio due complimenti al canino, che è carino e si vede che è intelligente...
Certo costa un mucchio di soldi! I suoi genitori hanno vinto la medaglia d'oro per...
Non la lascio finire il discorso e tiro innanzi, non ho voglia di reggere  l'ego di una sconosciuta.  
Proseguo per la mia strada meditando su -la medaglia d'oro -  e quel proverbio che dice ogni giorno nasce un cretino.

14 commenti:

Pier ha detto...

però vuoi mettere? sfoggiare una medaglia d'oro con un cane da aperitivi... che prestigio

franco battaglia ha detto...

Comincio a convincermi che tanti cani e mici sostituiscono - e spesso con meno problemi - figli, nipoti, compagni e coniugi... -, ed in questo sicuramente Medaglie d'Oro...

Lorenzo ha detto...

Ogni volta che incontro uno a spasso col cane penso la stessa cosa.

Mariella ha detto...

Anche più di uno al giorno, eh.

Francesco ha detto...

anche io oggi ho preso la medaglia :-)

UnUomo.InCammino ha detto...

Anche i cani utilizzati come oggetti posizionali.
Gli oggetti posizionali sono per cretini due volte: per chi li possiede per esibirli e per coloro che li invidiano. Prego studiare attentamente questo breve pamphlet di sociologia a riguardo.

semola ha detto...

... povera nonnina ottantacinquenne, la cui unica compagnia e soddisfazione nella vita è il "canino" su cui inventa, per far conversazione, fantasmagoriche storie di medaglie d'oro ...

Alahambra ha detto...

È sbagliato il presupposto. Le medaglie, ovvero il pedigree, qualificano in modo oggettivo la conformità a standard fisici, di salute e caratteriali. È quanto più lontano possibile da un foglio di carta inutile. Se poi le medaglie son frutto di prove da lavoro a maggior ragione qualificano il soggetto e verosimilmente danno idea delle probabili qualità della discendenza.
Quindi se fai i complimenti ad un cane per il suo aspetto è più che logico che ti si risponda che è figlio di campioni, che a te stia o non stia in tasca.

Sara ha detto...

Sai Alahambra io faccio i complimenti a tutti i cani che incrocio e ti assicuro che non aveva niente di speciale. Poi se una mi esordisce che l'ha pagato un mucchio di soldi, può legittimamente andarsene affanculo.

Lorenzo ha detto...

AlaCosa... ???

Quando i cani servivano effettivamente a qualcosa, tipo la caccia o tirare la slitta, non esisteva nessuno "standard" definito da una commissione di un tale ente, non esisteva nessuna competizione con una giuria, non esisteva nessun premio, se non la mera sopravvivenza di cane e uomo. I cani utili vivevano, con quelli inutili si facevano cappelli e mocassini (vedi i Cinesi).

Gli "standard" e le "competizioni" sono frutto dello stesso meccanismo ridicolo anzi patetico del "pet" (non solo cane, ovviamente), ovvero un giocattolo animato nel migliore dei casi, un succedaneo delle persone nei casi più gravi. I cani "di razza" sono prodotti e venduti non per la loro utilità, altrimenti per la stessa ragione andrebbero usati e soppressi come pezzi meccanici ma per la soddisfazione che se ne ricava come "status symbol", come "hobby/passatempo/giocattolo" e, purtroppo, come oggetto di relazione e affezione.

Le competizioni canine sono pari pari come i concorsi tipo "Miss Italia", con la perversione aggiuntiva che al cane non potrebbe importare di meno e invece che stare li in esibizione al concorso, preferirebbe giocare con la pallina o masticare un legno. La competizione non è del cane, è del "padrone" che ne fa un prolungamento del suo "hobby" (ci sono competizioni anche dei piccioni, per dire) o "lavoro" (per via della produzione e vendita di altri cani discendenti).

Poi Sara se la prende perché lei nel cane ci vede un orfanello o un vecchio invalido da accudire, vedi colonna a DX. Altrettanto illogico di pagare il cane un mucchio di soldi. Si dice che cane non mangia cane, non so se è vero ma a quanto pare "cinofilo" mangia "cinofilo", che fa ridere.

Alahambra ha detto...

Sara non sto dicendo questo.
Sto dicendo che non ha senso, per le ragioni che ho scritto sopra, prendersela ma che anzi è perfettamente legittimo che a complimenti fatti ad un cane figlio di campioni si risponda dichiarando quello che è. Possiamo se vuoi disquisire sul buon gusto della dichiarazione ma non sul punto in questione.
Non faccio nessuna fatica a credere che tu non lo trovassi un gran che (a me fan schifo i carlini per dire e mal tollero in generale i cani piccoli) ma allora la domanda diventa: perché fare i complimenti a tutti?

Sara ha detto...

Io faccio i complimentinai cani perchè quando si va in giro è come una forma di saluto con i cani e con i padroni, ovvio che con Slim vado in posti di campagna.

Alahambra ha detto...

Lorenzo ok, il tuo punto di vista è chiaro. È innegabile che la maggior parte delle persone, me compresa, non vogliano un cane per fargli fare la guardia alle pecore. Ci sono però migliaia di cani adoperati per il lavoro di guardiania -in Abruzzo c'era e non so se ci sia ancora un programma che prevedeva di affidare gratuitamente cani addestrati ai pastori per difendere le greggi dalle incursioni del lupi per esempio- o per il salvamento in acqua o il soccorso a terra o per la caccia o per la ricerca o per la difesa o per la guardia...
Se parliamo di concorsi di bellezza sì, sono solo gratificazioni per i padroni. Se parliamo di prove di lavoro no, è un esercizio che cane e padrone fanno assieme e che prevede esercizio costante e divertimento da parte del quadrupede. I brevetti di soccorso o utilità e difesa non sono inutili ed anzi danno al cane la possibilità di esprimere la loro natura selezionata per le varie attività nel corso dei secoli. Selezionata dall'uomo, chiaro.


Ok Sara, pure io giro in campagna, ci vivo a dire il vero, ma saluto i padroni. Diverse abitudini locali si vede.

Claudia ha detto...

Dai, però nonostante il pedigree era carino e intelligente!