Il sole in fronte

In questi pochi giorni di spiaggia, ho preso atto che le uniche ad indossare un copricapo per proteggersi dal sole, eravamo io e tre o quattro signore anziane, una delle quali sfoggiava un cappello di paglia ornato da un cerchio di rose rosse, chiccosissima!
E'acclarato  che tranne  pochissime eccezioni, non si usa più mettere un cappellino in testa ai bambini, anche se piccoli, piccolissimi, quando sono al mare.
Io non ho figli, non ho mai parlato con un pediatra, ma mi pare che al di là delle questioni vax, no vax, vax ma poco etc. ci siano delle norme elementari a tutela della salute, che andrebbero rispettate.
Colgo l'occasione per sottolineare, che la presunzione diffusa cbe allo status genitoriale corrisponda necessariamentd una sorta di patente di saggezza, è smentita da comportamenti quali quello descritto innanzi.

19 commenti:

Francesco ha detto...

boh, io non ho quasi mai messo un cappello, nè d'inverno nè d'estate

Sara ha detto...

Tu hai 52 anni, magari a 2 anni lo mettevi!

UIFPW08 ha detto...

E..a te sta bene tutto Sarà.
M.

Nuvola ha detto...

Hai ragione, il cappello va messo, soprattutto ai bambini che potrebbero avere colpi di calore più facilmente.
La testa va riparata da molte cose (idem per gli occhi).

E il sole andrebbe preso solo nelle ore non centrali della giornata (che i danni si vedono poi: andate a dirlo a chi non si mette la crema di protezione solare, che a 30 anni sembrano vecchie).

Io, ai miei figli l'ho imposto.

I nordici tendono a svestirsi al sole e a sottovalutare il rischio (presente anche alle loro latitudini, ma ancor di più da noi) e infatti, poi, li vedi quelli che hanno le rughe dovute alla propria incuria. Non c'è crema rassodante/... che tenga.

A me, alla fine, non interessa dei figli degli altri, ai miei figli spiego e, per ora, impongo. Quando saranno maggiorenni, spero si sapranno gestire da soli.

Comunque, anche se non vado a fare la predica ai genitori altrui, i bambini che subiscono le conseguenze di condotte irresponsabili dei genitori mi fanno pena... perché non è proprio colpa loro, ma subiscono il danno.

UnUomo.InCammino ha detto...

I genitori fanno errori, alcuni sono in gamba, altri cialtroni, alcuni educano, altri sarebbero da educare.

Fracatz ha detto...

Ed allora io che dovrei dire? Che ogni anno mi devo ricordare di caricare il cappello della consorte che lei puntualmente compra e che poi non indossa mai anche stavolta ritorna integro a casa e per fortuna che come sempre e'a larghe tese almeno e' buono per il ramato. Un anno addirittura dovetti tornare indietro perche' lo avevamo dimenticato a casa

La Laura ha detto...

Con senso di liberazione ti dico che SI i cappelli li mettono le anziane, e io LO METTO. I bambini no??? Male. I cappelli sono eleganti e utili. Lo stesso dovrebbe valere per le creme solari. E gli occhiali da sole. Che stia diventando saggia?

Lorenzo ha detto...

L'argomento è mal posto.
Il cappello non ha alcuna funzione se non di riparare dai raggi UV. Infatti per il "calore", ovviamente ostacola la traspirazione che è il meccanismo con cui il corpo si raffredda, come il motore dell'auto col radiatore. Nessuno metterebbe un telo davanti al radiatore per proteggere il motore dal calore, no?

Ripararsi dai raggi UV ha senso ma la testa ha una certa protezione per via dei capelli, mentre faccia, collo e resto del corpo sono nudi. Quindi se ti metti il cappello, come faccio io in montagna nelle ore di mezzo, devi anche coprirti il resto del corpo e viceversa.

Bisognerebbe anche mettere gli occhiali da sole perché i raggi del sole causano vari problemi alla vista sul lungo termine, se sei predisposto oppure chissà, i medici non hanno le idee chiare.

viola ha detto...

La saggezza non è una qualità molto di moda di questi tempi...

franco battaglia ha detto...

Troppi cappellini, troppe creme, troppe precauzioni ci fanno crescere malaticci, gracili e senza anticorpi. Sarà estremo ma la penso così a riguardo...

Lorenzo ha detto...

Informazione tecnica:
Il "colpo di calore" si chiama "ipertermia" ed è una condizione che si verifica quando il corpo raggiunge una temperatura tipo quella della febbre alta, 39 gradi e oltre.

L'irraggiamento solare di perse non determina ipertermia, come sa chiunque sia stato in un posto molto soleggiato ma anche ventilato. Il vento facilita l'evaporazione del sudore e abbassa la temperatura della pelle, è il motivo per cui il ventilatore da la sensazione di "freddo" anche se in realtà non abbassa per nulla la temperatura ambiente. Io sono stato su certe isole dove picchiava un sole tipo Mercurio e dopo venti minuti di sole e vento eri secco come la sabbia del deserto. Dovevo bere di continuo ma non si stava male, a parte la pelle che in ogni centimetro esposto urlava "sei su Mercurio, cerca un po' d'ombra, pazzo!".

L'ipertermia, alle nostre latitudini, per persone sane, è un evento molto improbabile, posto che si possa bere. Ai bambini, per prevenire il "colpo di calore", invece del cappello bisogna dare l'acqua.

Invece l'irraggiamento solare ustiona la pelle. Paradossalmente il rimedio contro l'ustione solare aggrava la condizione di ipertermia perché qualsiasi cosa sia che agisca da "filtro", ostacola la traspirazione. E' un po' la condizione di chi porta una tuta per proteggersi dall'ambiente tossico o radioattivo e rischia di svenire perché dentro la tuta non riesce a fare evaporare il sudore. Infatti le tute spaziali sono completamente condizionate. Comunque, se si mette il cappello contro l'ustione, non ha senso che sia l'unico capo di abbigliamento, ovvero proteggere la cocuzza rimanendo nudi per il resto.

Ah, vi farei anche notare che nessun animale porta il cappello e non sembra essere un problema.

Lorenzo ha detto...

Ah poi sto guardando Renzi alla assemblea nazionale del PD. Dice cose assurde e le dice con una mimica insopportabile. Veramente non capisco la tua "renzianità".

Mariella ha detto...

Io con i cappelli sono smodata quasi come con le scarpe.
Li adoro.
Li ho moderni e vintage. Da diva del muto in poi, per dirla tutta.
Bacio.

Alberto ha detto...

Mai portato cappelli per ripararmi dal sole. Solo berretti per ripararmi dal freddo in montagna. Mai portato occhiali da sole che servono solo a quelli che ne hanno veramente bisogno; tutti gli altri li portano perché sono diventati una moda, brutta moda. Concordo con Franco.

Icaro ha detto...

Cosa c'entrerà la politica col sole in testa non si sa. In ogni caso di buone pratiche coi bambini se ne son perse tante, non sai cosa vedi mangiare ai piccoletti che "ai nostri tempi" eran cose vietate! E con ragione!

Ernest ha detto...

non vorrei sbagliarmi ma credi di avere messo raramente un cappello da piccolo. Diciamo che a volte basterebbe poco, tipo esporre meno i bambini al sole, bagnare la testa etc... che dire

Lorenzo ha detto...

Lettera aperta di Savona a Boeri. Se interessa, perché a quanto pare c'è vita oltre il PD.

RobbyRoby ha detto...

Ricordo mia mamma che da piccola mi diceva: "metti il cappello" e io lo mettevo al momento ma poi lo toglievo. Non mi piacevano i cappelli. Se sono in montagna e se c'è tanto sole a volte il cappello lo porto.

Claudia Turchiarulo ha detto...

Sarei molto felice se Lorenzo (due anni e mezzo) tenesse il berretto o la bandana al mare, ma dopo pochi minuti se lo toglie e lo butta via.
Quindi mi limito a bagnargli frequentemente la testa.
Quanto alla patente di genitori, è una cosa che detesto, e posso ben capirti.
Tutte le persone dotate di cervello dovrebbero essere libere di esprimere la propria opinione. A prescindere che abbiano figli, oppure no.
Complimenti per il blog che ho scovato da un amico.
Passa a trovarmi se ti va.
Buona giornata.