25 gennaio 2019

10 anni

Era il 25 gennaio del 2009, domenica pomeriggio. Ero al computer quando Eliana mi ha telefonato, era sconvolta : Sara tienti forte perchè questa è grossa...
Era morta improvvisamente  Catia, la nostra collega. Catia collega, ma soprattutto amica, sorella. Aveva 41 ed era un vulcano,ingovernabile, irresistibile.
Un vuoto senza risposte ha portato via la nostra amica, un lutto condiviso tra  colleghi, non meno doloroso, ma in qualche misura lenito dal fatto di parlare tra noi di lei, ricordando per l'ennesima volta i momenti di risate vissuti insieme. 
Io non voglio esagerare però una parte di me è morta quel giorno, io ho risentito  anche fisicamente della perdita di Catia  perchè è accaduto tutto in modo inaspettato, nell'ordinario equilibrismo delle nostre vite, il lavoro, i turni, il museo, c'è gente, vai tu all'anfiteatro, al ritorno prendi il gelato, la gatta ha mangiato?quando vado in ferie per favore annaffia le mie rose!

Catia ed io, Luni, 2003

10 commenti:

Francesco ha detto...

Quando perdi un amico da giovane si spezza qualcosa dentro di sé che ti rimane per sempre

Alberto ha detto...

So cosa vuol dire. E ogni tanto ci penso a quei due amici che se ne sono andati troppo presto.

fracatz ha detto...

e per fortuna che ci sono tutte le attività giornaliere a distrarci dalla insostenibile leggerezza dell'essere.

UIFPW08 ha detto...

Una pagina che non vorrei mai leggere, una luce che non torna, un sorriso che difficilmente si dimentica..
Mi dispiace, molto
Maurizio

Mariella ha detto...

Terribile...

Novella Semplici ha detto...

Quando le morti sono improvvise rimani un po' come in un limbo. A me ci è voluto parecchio per uscirne, anche se proprio giovane non era. Rimane una ferita comunque. Una ferita particolare, quasi che quell'ex abrupto rimanga lì a pungolare l'inconscio.

UnUomo.InCammino ha detto...

Meglio andarsene via così che diventare un vegetale senile demente.

UnUomo.InCammino ha detto...

Diciamo che andarse via così scarica il dolore della presa di coscienza vita-morte sui conoscenti, amici, congiunti. E' un nostro problema, un nostro dolore.

Alexander Biagiolius ha detto...

Acer palmatum Katia ogni volta lo vedo.. la penso ..ti penso..incredibile ..non pubblicare il commento senno i tuoi fan si sturbano !ahahah ciao :)

Ernest ha detto...

capisco, davvero.