Sera Apuana


    Forse perché della fatal quïete
    Tu sei l'imago a me sì cara vieni
    O sera! E quando ti corteggian liete
    Le nubi estive e i zeffiri sereni,

    E quando dal nevoso aere inquïete
    Tenebre e lunghe all'universo meni
    Sempre scendi invocata, e le secrete
    Vie del mio cor soavemente tieni.

    Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
    che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
    questo reo tempo, e van con lui le torme

    Delle cure onde meco egli si strugge;
    e mentre io guardo la tua pace, dorme
    Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

Alla sera - Ugo Foscolo

Versi cari a mio padre, li recitava sull'uscio di casa, guardando le Apuane

9 commenti:

UIFPW08 ha detto...

..qui si può solo sognare
M.

Mariella ha detto...

Quanto amo questa poesia. Il panorama è meraviglioso, come non comprendere tuo padre...

Ernest ha detto...

una meraviglia

fracatz ha detto...

urca che aria limpida!
Grazie per la poesia, in effetti dovrò dimenticare il Leopardi e qualche volta recitare almeno gli ultimi versi di questa, così adatti alla mia possanza

Francesco ha detto...

e il mattino apuano come è stato?

Sara ha detto...

@Francesco il mattino con la sveglia del gatto sarzanese!

UnUomo.InCammino ha detto...

Bel panorama, Sara.

UnUomo.InCammino ha detto...

Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo

Anche il Foscolo alle prese con la fuggevolezza del vivere.

Alexander Biagiolius ha detto...

il supremo Ugo Foscolo !!per me è il supremo ci sono tanti letterati illustri ma Fosocolo è il supremo!