30 gennaio 2024

Scrivo

Scrivo altrove, scrivo pure molto. 
Qua scrivo poco, perché il blog è un diario personale e il non ho molto da raccontare.
Cioè la cosa più interessante almeno per ora non posso raccontarla.
Per il resto sono attese in piedi innanzi alle porte degli ambulatori medici, i troppi  km in macchina, i gatti che hanno sempre fame, il tempo che passa.
Voi  come state?

17 commenti:

blogredire ha detto...

Non sto malaccio,sto curandomi un dente che balla...

Franco Battaglia ha detto...

Dove scrivi altrove, e pure molto? Possiamo curiosare? Io sto bene.. visite mediche a gogo', teatro, assistenza al genitore anziano, che voi de più? Ah viaggiare.. giusto.. ma per ora dobbiamo restare in zona.. ;)

Sara ha detto...

@blogredire...ahi i denti!

@franco non posso dirlo🤫

fracatz ha detto...

sto qui, in casa, col tempo che passa ed i gatti affamati.
ah, sto riverniciando le zanzariere, lavoro che si fa solo d'inverno

Anonimo ha detto...

Io sto strascicando i piedi lungo il sentiero che mi porta all'appuntamento col Tristo Mietitore. Il guaio è che lungo il cammino incontro solo rotture di scatole e brutta gente.

Una volta scrivevo, in due lingue perfino.

Poi ho capito che era inutile.
Non ho mai voluto scrivere a me stesso, mi sembra una cosa da pazzi.
Scrivere ha senso solo per dare qualcosa ad altri ed idealmente per ricevere qualcosa.
Addiveniamo quindi al problema dei problemi, non avere nessuno a cui rivolgersi, perché sono tutti automi biologici di cui sai in partenza ogni movimento e ogni parola perché non fanno che ripetere tutti le stesse cose.
Per di più, cose sbagliate nella quasi totalità dei casi.

Parentesi didascalica.
Il diario è una cronaca e se non è una cosa da pazzi chiusa in un cassetto di cui nessuno conosce l'esistenza, si tratta di un resoconto che serve a posteriori.
Per esempio il diario di un viaggio servirà a chi volesse ripercorrere lo stesso percorso.

Il blog in realtà non è un diario, è un sito Web quindi non solo è un servizio pubblicato verso chiunque è anche un servizio che rende tutto il contenuto disponibile nello stesso momento.
Non devi sfogliare le pagine in maniera sequenziale, dalla prima all'ultima, le pagine sono tutte sullo stesso livello, se scrivi "patata" il software ti restituisce il collegamento alle pagine con "patata" che siano state scritte un secondo fa o dieci anni fa.

Palesemente il blog non è un diario ma un manifesto e una rivista, di cui si possono leggere capitoli antecedenti solo come opzione secondaria, accessoria ma in realtà la cosa importante è l'ultimo numero pubblicato, la attualità, oppure, come ho detto come opzione accessoria, la profondità dell'archivio.

Vedi questo commento, non esistono commenti nei diari perché, come ho scritto, sono destinati ai posteri.

L'autore del diario manda ogni messaggio con la proverbiale bottiglia, message in the bottle.

Invece qui se io posso scrivere significa che il blog di Sara è più come una assemblea di cui Sara è il presidente o come una rivista di cui Sara è il direttore.

Chiudo un altro cerchio, la potenzialità del Web e in questo caso del software che consente a Sara di pubblicare il blog e a me di commentare, non può essere sfruttata appieno perché la gente non ha niente da dire e non vuole leggere niente.

Ecco perché le carogne che si occupano del "business" hanno deciso che, siccome la gente è troppo stupida e ignorante per il Web, gli si deve mettere in mano qualcosa che gli consenta solo di ripetere i comportamenti da automa di cui sopra.

Poi magari Sara, che è tipo l'Ape Maia ma è sopra la media quel tanto che basta per avere dei barlumi di consapevolezza, si lamenta dei "social".

I "social" esistono per raccogliere e coccolare il peggio dell'umanità, partendo dalla premessa di cui sopra, cioè che la gente è troppo stupida ed ignorante per fare altro e sarebbe inutile, spreco controproducente, mettergli in mano altri strumenti.

Funziona, no?

Non solo tutti gli automi affollano i "social" e gli piace perché si trovano tra di loro e quindi sono sempre a loro agio, nessuna sorpresa ma parallelamente si è affermata tra gli automi questa idea che la "socialità" serva proprio a questo, cioè a incontrarsi tra automi di cui ognuno sa in partenza cosa diranno e faranno tutti gli altri e cosi essere sempre a proprio agio.

Anche la cattiveria di cui ogni tanto leggo le lagnanze in realtà è automatica, stereotipata, un comportamento di gruppo che, in quanto tale, de-responsabilizza il singolo automa.

Anonimo ha detto...

Aggiungo.
Se seguo i collegamenti nel "blogroll" di Sara, cioè la lista di siti Web sulla destra, trovo situazioni tra il patetico-imbarazzante e la follia.
Non qualcuna.
Tutte.

E' normale.

La cosa strana per me è che Sara non ne sia consapevole e invece quella sia la sua "normalità", cioè che se uno scrive una cagata pazzesca invece di essere censurato venga coccolato da altri autori di cagate pazzesche, in una spirale discendente verso l'abisso.

Potrei fare degli esempi ma non è questa la sede anche perché qui servirebbe tutta la majeutica possibile per portare Sara e gli eventuali lettori alla loro personale consapevolezza, non posso sovra imporre la mia.

Qualche fenomeno tra gli automi ogni tanto cita tale Eco riguardo l'idea che il Web sia il cesso dove la gente vomita la merda che ha dentro.
Non è il Web in quanto tale ma la combinazione tra la raccolta degli automi in luoghi pensati apposta per loro e il fatto che, come sopra, non esiste la censura, perché per l'automa bisogna "rispettare le opinioni degli altri" che sono tutte cagate pazzesche o come diceva un detto antecedente, le opinioni sono come il buco del culo, tutti ne hanno una.

Lo scrivo in un'altra maniera.
Se questa è un cagata pazzesca io mi aspetto che Sara o chi per lei me lo faccia notare e idealmente mi spieghi anche il motivo.
Non solo me lo aspetto, lo voglio, mi serve, altrimenti non potrei imparare niente, non potrei distinguer il giusto dallo sbagliato, direi e farei la prima cosa che mi viene in mente e per me sarebbe come la "opinione - scorreggia", che viene alla luce e assume dignità per il solo fatto di esistere.
Se io fossi automa non mi aspetterei censura.
Non solo perché le mie "opinioni" comandano rispetto ma anche perché io ripeterei gesti e parole di infiniti altri quindi non è previsto che io possa anzi debba essere contraddetto, mi aspetto invece di essere premiato quanto più io sia conforme.
Ironicamente, conforme anche nello essere "pseudo-anticonformista", vedi Fedez and alike.

Direi che questa è la cosa che non funziona in generale sul Web e nella "vita reale".

Gabriel garden ha detto...

Scrivere è una bella valvola di sfogo! Chissà che un giorno scopriremo il tuo segreto :D

Personalmente sto sempre meglio ogni giorno in cui la luce si allunga alla sera!

Buona serata!!

semola ha detto...

... visto che non scrivi più qui...
..."Stiamo come stiamo, usati e di seconda mano"...

antonypoe ha detto...

concordo: una specie di diario. ma pubblico.
psicologicamente sempre benissimo.
ciao

Agricoltore Anacronistico ha detto...

Ultimamente un pò di corsa, e con un bel giramento di scatoloni.
Ma ci vuol pazienza nella vita, sempre tanta, spesso troppa.
Scrivi quando vuoi, e guai a forzarti.
A.A.

MaratonetaGiò ha detto...

Per me ci vorrebbe una domanda di riserva. Lotto per resistere e aiutare la mia famiglia in questi momenti così difficili d'affrontare. Devo riuscirci, le persone coinvolte sono tutta la mia vita.
Lottare sempre, arrendersi mai.
Un abbraccio.
Angela

UIFPW08 ha detto...

..come sempre..come il tempo.
Un abbraccio
Maurizio

kovalski ha detto...

da blogger ormai si sta come le foglie sugli alberi nel folto della foresta: non ci si incula nessuno
:-D
e non è affatto detto che ciò sia male, poi...

nucci massimo ha detto...

stasera son tornato sul blog dopo un sacco di tempo che non andavo e ho trovato un tuo commento, mi ha fatto piacere.
Se la cosa può interessare sto bene magari qualche acciacco tanto per non far credere che sia pieno di salubrità ma, insomma va che non c'è male.
Ciao.

nucci massimo ha detto...

Oddio, non vorrei dale l'ipressione di ostentata salubrità ma credo di vivere la mia rigogliosa decrepitezza con mansueto accanimento.
Immagino che le parolacce non siano ammesse nel tuo blog vero?
Arrivedereci Sara.

Claudia ha detto...

Come sto... prima un disastro, ora un mezzo disastro. Mah.
Sono contenta per le belle novità che non puoi dire.

Ernest ha detto...

Si Sara anche io scrivo molto atrove appena posso e ogni tanto nei nostri diari qui. E’ uno spazio nato tanti anni fa e lo voglio continuare a tenere, quando scriverò non è mai contato, farlo si.
Per il resto si restiste accerchiato un po’ da i problemi della vita, ma è la vita appunto.
un abbraccio