02 agosto 2026

Mai senza ruellia!

 



Nata da talea, questa ruellia mi sta regalando fiori da mesi. Avevo preso due rami a uno dei raduni che organizzo, l'altra pianta l'ho regalata a una signora.
Ho acquistato una ruellia bianca a Murabilia lo scorso anno da un ragazzo che praticamente ho visto crescere, me lo ricordo come un giovane studente, oggi è un imprenditore nel verde. Insomma lo scambismo giardinicolo è la mia dimensione, però si continuano con i piccoli acquisti.

8 commenti:

Mirtillo14 ha detto...

Ma pensa che è una piantina che non conosco ! Proverò a cercarla ! Ciao

fracatz ha detto...

belle campanelle

UnUomo.InCammino ha detto...

Anche Rosa Canina ama le talee e questa politica del rinverdire e infiorare lenti la casa.
Devo dire che sta avendo buoni successi.
§in gamba 'ste donne giardinicole.
Oggi, in questa valle occitana ho visto scorci bellssimi, pietra, legni scuri e fiori. Mi dicevano che era la Pina o la Laura. Altre donne giardinicole.

Anonimo ha detto...

Mi sembra che "scambismo" non sia la parola giusta perché implica la restituzione del bene una volta fruito. Cioè ci scambiamo la bicicletta ma poi tu mi ridai la mia e io ti ridò la tua. Mi sembrerebbe più appropriato il termine "baratto", io ti do qualcosa e tu in cambio mi dai un'altra cosa, perfezionato l'accordo i beni diventano di nostra proprietà e non vengono restituiti.

antonypoe ha detto...

fiori molto profumati?
tante farfalle.
ciao

Sara ha detto...

Diciamo che è più una condivisione, chi ha, regala.

Anonimo ha detto...

Avevo pensato a "condivisione" ma è un concetto diverso.
La condivisione è quando abbiamo una torta e ce la dividiamo.
Questo è il problema fondamentale del Comunismo e dottrine similari, ovvero non si riesce a superare il fatto che non importa come dividi la torta, alla fine ognuno ingoia la sua fetta per cui la condivisione diventa inevitabilmente appropriazione. Ad un certo punto il bene diventa indisponibile.

A quel punto l'unica differenza tra un sistema di spartizione e un altro è chi decide come dividere la torta ma l'esito finale è formalmente, anche se non quantitativamente, lo stesso.

Nel caso delle piante tu dici "regala", se regali non condividi, cedi la proprietà del bene ad altri. Il bene non è "collettivo", era "privato" prima ed è "privato" dopo.

Per condividere bisognerebbe che tutti conferissero le loro piante ad un giardino collettivo, un giardino pubblico, dove tutti potessero piantare e coltivare e godere dei risultati. Cosa che, come detto sopra, porta al solito problema del "chi decide", prima o poi, ad un qualche livello dove si impone la necessità di dirimere controversie, per esempio dove mettere certi fiori invece di altri, quanti metterne, se concimare cosi o cosa eccetera. Quindi il giardino collettivo dovrebbe essere gestito dal funzionario del Partito che assegnerebbe ad ogni coltivatore risorse e compiti, in funzione del piano di coltivazione quinquennale.

Insisto, secondo me la faccenda delle piante è un baratto differito e si potrebbe anche pensare, invece del "giardino collettivo" per "condividere", ad una "banca delle piante" che gestisca i fiori come moneta. In sostanza tu porti dieci margherite e conferisci un valore, puoi ritirare sei rose prelevando un valore.

JOSH THRIVING AND EVOLVING ha detto...

That's a beautiful flowers right there .. Thanks for sharing