Luca è tra le pagine di questo blog, nei post che gli ho dedicato, nei commenti che qua e là mi ha lasciato.
A un certo punto ci siamo persi di vista, più o meno nel momento in cui la mia vita sembrava il finale dell'Edipo Re "PIANTO, ROVINA, MORTE, VERGOGNA! DI TUTTI I NOMI DELLA SVENTURA NESSUNO MANCA ALL'APPELLO".
In quel periodo lì ho perso di vista molta gente...
Luca è mancato tre giorni fa, gli hanno anche dedicato due articoli sul giornale, perchè era uno scrittore.
E se fossimo ora seduti al bar del Topo in piazza Calandrini come nella vita passata, ne rideremmo insieme e io gli direi "Luca ti hanno dedicato anche due articoli, cosa vuoi di più?"
Poi diremmo che potevano metterci una foto migliore "t'eri ' propri n'bel fante".
Poi ne converremo insieme che la vita è una fregatura e tu Luca, con il tuo talento da scrittore , la tua vocazione da poeta, ti meritavi davvero molto di più.
Meritavi ancora tanto tantissimo tempo per stare con la famiglia che ti sei costruito, il vostro matrimonio celebrato nel secolo scorso, tuo figlio.
Non è giusto niente Amico mio, quando ci sono tanti sogni, tanti progetti, che poi la realtà in cui ci svegliamo ci riserva di andarce in una morte qualunque.
Ciao Luca, ovunque tu sia adesso, sicuramente c'è almeno una chitarra.
6 commenti:
La diariosfera inizia ad avere alcuni lustri di età. Così coloro che la animano si ritrovano al cospetto del.mistero vita morte quando qualcuno di noi se ne va.
Succede anche nel mondo del tango, di tanto in tanto qualche anima che abbracciava altre anime se ne va in avanti, per dirla al modo degli Alpini.
Riposa in pace, Luca.
si può dire bello di un brano che parla di morte? credo di sì perchè qui si sente soprattutto la vita, le vicinanze e le lontananze, gli affetti e i legami che nascono tra blogger e che resistono anche dopo che finiscono.
massimolegnani
C'è sempre qualcosa di tragico nella perdita di un amico. Un conflitto con cui non si riesce a far pace, e forse è giusto così.
Mi spiace per questa perdita, anche se non lo conoscevo e non ricordo di averlo incontrato nella vita da blogger. Pare strano sentire che un blogger scompare, lo rende più umano, più vero ... già altre volte ho sentito questa sensazione strana.
Noi eravamo amici prima del blog
Quando muore una persona che ha saputo scrivere, o in genere creare, mi viene in mente , chissà perchè, un passo della canzone di Bruno Lauzi, "ora dicono che fosse un poeta e che sapesse parlare d'amore...", nella speranza che chi pratica una qualsiasi forma d'arte, non venga mai a mancarci, ma possa continuare a vivere nella espressione artistica che ha esercitato per noi
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