Lo so, novembre è il mese che la gente spera passi presto, almeno arriva dicembre etc.etc.
Che poi anche novembre ha la sua festa, con il black friday, insomma l'adorazione istituzionalizzata (o quasi) del vitello d'oro.
Domani ho una giornata importante, piena, impegnativa. La parte più leggera sarà la cena con alcuni amici in un posto nuovo, per il resto sono già in ansia!
Oggi sono andata a piedi, giusto per fare una passeggiata, a pagare il ticket per una visita dermatologica che farò martedì: l'ho prenotata a giugno.
Mi faccio un controllo ai nei, la dermatologa dalla quale mi sono recata all'inizio del 2020, mi disse che va fatto ogni anno. Poi sarà che ho avuto una familiarità tumorale sui nei, quindi mi sento più tranquilla all'idea di un controllo specialistico, anche se sono un po'in ritardo.
La visita l'ho prenotata a giugno.
Oggi allo sportello sentivo gente che prenotava le visite per luglio del 2023: tutto regolare!
Prenotazioni semestrali!
Stamani ero a casa, stavo aiutando mia madre perché dovevamo uscire e ho colto un servizio della RAI dove i giornalisti, l'inviato, gli ospiti in studio, proclamava la loro severa indignazione, palesata anche nei volti, contro un professore reo di non accettare l'identità di un'alunno, che non ho capito se fosse una femmina che voleva essere considerata maschio o era un maschio che voleva essere considerato femmina.
Ma mica vorrai che la RAI si occupi di meschinità come le liste d'attesa della sanità pubblica? Forse, ogni tanto....