una femmina giardinicola, fervente ligure apuana, metodica gattara e appassionata persecutrice di cause perse!

31 ottobre 2009

Passaggi autunnali

Oggi ho piantato 5 rose nel luogo dove lavoro. Ho faticato, ho sudato, mi sono anche un po'sporcata di terra.
In tutto ad ottobre ho messo a dimora 15 rose, là dove lavoro.
Ma mettere a dimora le rose mi proietta nel futuro. Nei mesi, negli anni a venire.
E so che le mie rose, a chi le vede, fanno venire voglia di altre rose....e poi coltivando le rose è facile che prenda qualche altra voglia.

A un certo punto pensi "toh, che bello l'argento della cineraria!" Peccato per il nome...


E questa? Le chiamano "pietre di Luna". Allora fa proprio al caso mio!


Il cuore di una zinnia. Nata da seme, di un'altra zinnia nata da seme. Basta ricordarsi di raccoglierli.


No, non è marjuanna. Credo che sia elleboro foetidus. Non so se fuma. In ogni caso io ho smesso.



Pitti pitti pa! un po'di qua e di là...ma com'è sexy la gatta Sissi! Di più! E'la gatta più bella dell'intero Universo. E lei lo sa.


Datura.


Ma dove ti sei cacciata? nell'aeonium!tra un po'va riparato dal gelo. Anzi domani riparo tutto!


E se ogni tanto una fatina passasse di qua? Questa viene direttamente da Murabilia ed è un regalo molto, molto speciale.
Il ricordo di una bellissima giornata, in bella, bellissima compagnia!

30 ottobre 2009

Autunnalia_ovvero di fiori, di piante e altre meraviglie







































29 ottobre 2009

Notizie dalla Romania_di Sara Turetta (save the dogs)

copio dal sito dedicato ai randagi rumeni
Sono qua da 10 giorni e non ho trovato un solo attimo per scrivere una pagina di diario.
La prima settimana è stata interamente dedicata ad alcuni ospiti olandesi e italiani, venuti per conoscere da vicino i nostri progetti. Ovviamente nel corso dei vari spostamenti siamo incappati in 1) infiniti cani morti (e vabbè... oramai sono una presenza fissa sulle strade romene...mi viene da pensare "almeno hanno smesso di soffrire"; 2) una cagnolina scheletrica con gli occhi coperti di pus, ribattezzata Emma, che scavava la terra sulla tangenziale di Bucarest cercando cibo. L'abbiamo catturata e due giorni dopo le è stato diagnosticato il cimurro. Con grande dispiacere di tutti, si è deciso per l'eutanasia. Almeno è morta al caldo in clinica... 3) un gattino scheletrico gettato sul ciglio della strada, nei campi, tra Medgidia e Cernavoda. La sua fortuna è stata che ci fossimo fermate a nutrire dei cani randagi: ci è letteralmente saltato in braccio. 4) due cuccioloni di circa 5 mesi sull'autostrada, magri e affamati. Non abbiamo un buco dove metterli, ma come lasciarli li?.... Creiamo il buco facendo i salti mortali, con i veterinari di STD che fanno profondi sospiri; 5) un gruppo di cani rimasto dinanzi ad un super mercato fallito, lo stesso da cui abbiamo preso (venerdì) la cagnolina che vedete sulla nostra home page, e che mangiava il proprio cucciolo morto....

Finite le visite con gli ospiti e al termine della solita odissea lungo le strade della Romania, lunedì ho ricominciato a correre per incontrare lo staff di ciascun centro e affrontare almeno una parte degli infiniti problemi che si presentano. Oggi un colpo basso: nel quartiere Columbia, dove abbiamo sterilizzato centinaia di cani, ci siamo accorti che c'è in corso un'epidemia di rogna. Decine di cani malati, alcuni in fase avanzata, che vagano tra le baracche degli zingari circondati da immondizia e bambini handicappati. Uno scenario apocalittico. Abbiamo dovuto addormentare alcuni casi molto gravi, mentre una quindicina di cani è stata catturata e trattata contro la rogna. Ovviamente gli abitanti del quartiere sono felici che la sindaco abbia promesso di rimuovere i cani con la rogna... abbiamo cercato di spiegare loro che rimossi questi, ne verranno altri: credo che parlare ad un sordo muto otterrebbe un effetto migliore.


Sullo sfondo di tutto ciò, almeno vedo partire decine e decine di cani in verso i rifugi che stanno accogliendo i cani di Calarasi, verso la Svezia e il Nord Europa. Il mese scorso sono partiti oltre 100 animali. I nostri autisti hanno fatto turni inverosimili, lavorando anche 15 giorni di seguito per poter accompagnare giorno e notte i cani e i volontari in partenza. Intanto le donazioni calano a causa delle difficoltà economiche di tutti, e faccio acrobazie per pagare i vaccini, gli stipendi e gli anestetici necessari...

Non vedo l'ora di tornare a casa.

Sara Turetta


www.savethedogs.eu

28 ottobre 2009

10 buoni motivi per non acquistare una maglia Liu.Jo bella da impazzire

trattasi i semplicissima maglia quasi-invernale con scollo a V, di un colore fucsia che sembra in tutta onestà condensato appositamente per il mio incarnato e per i miei capelli.

1) costa 145 euro
2) costa 145 euro
3) costerebbe circa 300.000 lire
4) per guadagnare 145 euro io ci metto...boh? ma quanto guadagno io al giorno? mumble, mumble...
5) la metterei solo con un paio di pantaloni cargo neri
6)in fondo resterebbe spesso sotto un giaccone pesante e dunque non si vedrebbe
7)mi dovrei comperare anche un rossetto della medesima nuance di colore
8) tanto quel colore poi il prossimo anno passa di moda
9)ho una maglia simile della Benetton,anche se è più leggerina, certo non è proprio il medesimo colore e questa della Liu.Jo è infinitamente più bella, ma accidenti ne ho anche troppa di roba nell'armadio che poi non mi metto!
10)magari con i saldi a gennaio la posso prendere a 100 euro

L'orrore di Calarasi: una cagnolina mangia il suo cucciolo morto.



Quella dei cani in Romania è una tragedia senza fine.


E adesso che l'associazione Save the Dogs è costretta ad abbandonare il rifugio di Calarasi, cosa ne sarà di loro?

Debolezze private

Quando vado all' ipercoop, che sia estate o inverno, compro quasi sempre una bottiglia da 1 litro e 1/2 di Coca Cola light.
Lo so che non è un consumo equo-bio-solidale.
M'impegnerò a farne a meno. O quanto meno a diminuirne il consumo in quanto utilizzatore finale.
Ma non contateci troppo.

24 ottobre 2009

Bepo Pagnotta!

Il tempo sembra non passare mai: questa finestra, le piante che ospita, sarà che crescono lente, ma mi sembrano sempre uguali di anno in anno.








e invece le cose cambiano intorno a noi.

















Te ne sei accorta anche tu, gatta Sissi?!
Guarda questa bella rosa Aspirin, me l'ha regalata la Sonia, una giovane mamma che come me adora gli animali.
Non bisogna farsi ingannare dalla dolcezza di questo fiore: è una rosa molto forte, so che può diventare veramente grande, ma intanto me la godo così, preziosa e delicata.
Dietro alla Aspirin c'è la dodonea viscosa. La comperai lo scorso gennaio, quel giorno fu l'ultima volta che ho visto Catia.















Per fortuna la vita ci viene incontro con nuove promesse d'amicizia e perché no, con nuove piante per il giardino.






























A proposito, ma queste cosa saranno: Tillaaaa!!!!






















Poi diciamocelo, con i soldi fai presto, ma certe cose invece si ottengono con molta pazienza...ma vuoi mettere la soddisfazione di sapere chec'è una daphne odora aureomarginata che sta radicando!
















E'importante che non manchi mai la voglia di vivere...insomma proprio l'appetito per la vita





evidentemente a te l'appetito non manca, gatta Sissi!















Ci sono momenti meno generosi nella vita, magari si è costretti in una fase non congrua alle nostre aspettative
























Bisogna saper trovare le cose preziose anche nei momenti più difficili: ma noi le sappiamo trovare!
E forse non si apprezza di più un fiore solitario sul limitare dell'autunno, al pari di un folto di rose a maggio?












































se abbiamo lavorato al tempo giusto, non ci verranno meno le cose speciali
















insieme ad antiche certezze























insomma gatta Sissi, nel corso di quest'anno abbiamo perso uno dei nostri più cari affetti...
ma se non ci verrà meno la voglia di vivere
la voglia di giocare....







troveremo inaspettatamente qualcuno che avrà tanto bisogno delle nostre cure, del nostro amore.
Come Bepo. Il nostro nuovo, vecchio, gattone: Bepo Pagnotta!






19 ottobre 2009

E' lei o non è lei?!

Vado al cimitero di buon mattino. Non che non avessi nulla di meglio da fare in questo freddo lunedì d'ottobre, ma è da un po'che ci penso che devo andare al cimitero.
Vado prima da nonna Linda, morta quasi centenaria, morta praticamente da sana, lei che il dottore lo vedeva giusto una volta all'anno e faceva un po' di commedia per farsi fare il vaccino dell'influenza.
Armeggio per un bel po' intorno alla tomba, strappo le erbacce, già che ci sono,ne strappo un po'anche in una tomba lì vicino, che mi pare proprio abbandonata. Mi sono portata gli attrezzi di giardinaggio per fare le cose per bene. Forbici & guanti.
E annaffio i vasi e con l'acqua che mi avanza nell'annaffiatoio, ne distribuisco anche ai fiori altrui.
Lo sguardo mi cade su di lei, ai margini di un filare di bosso.
Ma proseguo perché ho da fare. E vado da Giampaolo e mi piglia sempre male a vedere quella sua tomba di terra nuda, avvolta dalle erbacce e quei vasi! Quei vasi da fiori...brutti! Quel graptopetalo, quell'aptenia cordifolia che cresce male e a stento in vaso.
Bene inteso: anche con le piante povere si possono fare bellissime composizioni, ma bisogna saperle fare!
Giampaolo e quella tomba in economia! Ma cos'aspettano a fargli una tomba come si deve?
E io metto la composizione di piantine che ho comperato per lui e strappo le erbacce, mentre scambio qualche chiacchiera con una signora che è lì davanti alla tomba del figlio. E raccolgo quei 4 ricordi che conservo di quel suo figlio, morto giovane e glieli racconto con sincerità, perché mi colpi molto quella disgrazia. Anzi rimasi forse più colpita quando mancò quel suo figlio, che Giampaolo. Anche se negli ultimi mesi, ho imparato a far pace in me stessa, con lui.
Forse certe prove impegnative nella vita ci vengono richieste dalle persone che ci vogliono bene, in modo da temprarci quando ci imbattiamo con gente feroce e cattiva.
E lascio Giampaolo e la signora innanzi a quel suo povero figlio.
E mentre torno verso la bici, ripasso accanto a lei, nel folto del bosso. Ricordo di averla scorciata distrattamente una mattina che avevo le forbici dietro. Un gesto compiuto con la testa altrove, chiacchierando. O forse la prima volta che l'avevo vista, e cimata, non ero un pochino esperta come lo sono oggi.
E ragioniamo.
Parte monumentale del cimitero, ergo risalente agli anni '20-'30.
Bosso. Lento a crescere. Dunque lei c'era prima. Perchè non si piantano le rose in mezzo al bosso, piuttosto si mette il bosso dove forse prima c'erano le rose. Ne ho una simile a casa, ma d'un altro colore.
Ma io conosco chi si occupava dei giardini comunali all'epoca.
Dunque per circostanze storiche, ambientali e per aspetto, ne deduco che questa è una moss. Non mi resta che tirare fuori le forbici da femmina giardinicola e fare zac: talea!

15 ottobre 2009

Sant'Agostino, le rose e la riforma di Brunetta

Stamani ho messo a dimora 5 rose nel giardino del luogo dove lavoro. Nel corso del mese di ottobre ne avevo già messe lì altre 6. Talee di un anno, radicate, a cui sommare altre 3 rose che quest'anno avevo già piantato lì. Una Golden Gate per la Catia, una Sally---meravigliosa--Holmes e una generosa Dama di Cuori che mi ha regalato Barni Rose quandoho fatto il corso di potatura con la mia adorata Tilla (Ehi, ci torniamo? poi andiamo al ristorante: hi! hi!).
Insomma dove lavoro quest'anno ho messo 14 rose mie. Fatte da me medesima o acquistate da me.

Ma ora appartengono all'Umanità intera: sono un oggetto di pubblica fruizione!

Insomma mentre metto a dimora le rose che ho preparato, allevato, annaffiato nel corso di un anno e più, ne preparo altre nuove che collocherò in loco nell'autunno del 2010, quando intanto preparerò le talee per il 2011 e così via...

Stimando una media di messa a dimora di 10 rose all'anno, e in virtù del fatto che sto per compiere 39 anni, calcolando che andrò in pensione intorno ai 65 anni secondo i piani che il ministro Brunetta riserva a noi donne della P.A. ne consegue che ho ancora davanti a me la bellezza di 250 rose da piantare.
Speriamo che qualcuno mi aiuti a vangare, in ogni caso, mai come in questa circostanza vale il monito di Sant'Agostino:

QUANDO SI AMA CIO' CHE SI FA, NON CI SI AFFATICA.
E SE ANCHE CI SI AFFATICASSE LA FATICA STESSA SAREBBE AMATA.

13 ottobre 2009

Vorrei

di Francesco Guccini

Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell' aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l' universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell' Appennino dove risuona
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

06 ottobre 2009

Save the Dogs in Svizzera!

Mercoledì 14 ottobre alle ore 20,30 presso il Centro di istruzione della Protezione Civile di Rivera Sara Turetta, Presidente di STD, illustrerà i progetti di Save The Dogs in Romania in occasione di una serata informativa dedicata all’associazione. Si parlerà della chiusura del canile di Calarasi e delle adozioni internazionali, con particolare riferimento alla Svizzera.

Radio Ga Ga 25 anni dopo...



Trascorsa l'onda punk, o meglio Clash che ha accompagnato la mia estate 2009, ho ascoltato di nuovo De André. Credo per un mese intero.
Oggi invece andando al lavoro ho messo in auto un cd dei Queen e di lì a poco, ascoltando Radio Ga Ga ho pensato che la straordinarietà di questa canzone non è stata celebrata abbastanza ....(e mo'arrivi te a farlo?).


E mi è venuto in mente che questa canzone ha 25 anni. Giuro: mi sono ricordata che Radio Ga Ga è del 1984!
E ho fatto un ulteriore passo della memoria, considerando che appunto dal 1984 sono passati 25 anni e cioè che la Elena ed io ci conosciamo da 25 anni! Ci siamo conosciute in IV ginnasio !
Uh...ripenso a com'eravamo la Ele ed io nel 1984:TENERISSIME!
Insomma cara Elena, la nostra amicizia ha 25 anni...un quarto di secolo!
Praticamente la nostra amicizia può votare al Senato!
Così diverse noi due! tu che hai scelto la Capitale, io invece se vado a Castelpoggio è già una trasferta!
Voglio rassicurarti : QUI TUTTO BENE !

p.s. Ele! Per l'estate prossima organizziamo un pic nik a Castelpoggio, ok? e per andarci utilizzeremo le autolinee CAT! iniziamo a raccogliere le adesioni!