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13 gennaio 2009

Percorro di buon mattino, a grandi falcate, la strada che delimita il torrente. Camminando non sento freddo, davvero tosto stamattina. Mi trascino dietro il mini-cane Apua, che di sicuro preferirebbe che le nostre passeggiate avessero come meta qualche bar del centro, ove scoccare coccole e salatini dagli avventori, piuttosto che le brume semi-ghiacciate del torrente Calcandola.
Ma io ho voglia di sole e di ossigeno, sono così felice da quando ho smesso di fumare, ma mi costringo e costringo lei, randagetta golosa, a queste scarpinate, perchè devo tenere alto il mio metabolismo, cioè non voglio ingrassare. Diciamo in tutta onestà che potrei anche permettermelo , ecco, ma non voglio! E così cammino.
Che bella giornata di sole! Indosso anche un cappello nuovo, molto chic, che mi da una vaga aria da zarina. Sono truccata e ho le labbra accese da un rossetto rosso-aperol.
Incontro una delle mie adorate vecchiette e mi saluta a gran voce da lontano "Sara! Sara!" .E una volta che mi si è fatta vicino: "Quanto ti ho pensata!" . Le sorrido con il mio rossetto rosso-aperol e il mio cappello nuovo da zarina.
E quella mi offre il buongiorno :"Non ti ho più visto! Pensavo che eri ammalata!".

Tiè!

16 dicembre 2010

il bavoso molesto!

Fermata dell'autobus. Anzi no, come si dice ancora dalle mie parti, della corriera.
A quattro, cinque metri da me vedo tre ragazzine di 14 15 anni che si stringono l'una all'altra indietreggiano e innanzi a loro un omone grande e grosso che farfuglia cose tipo "dovete essere intelligenti! se uno è intelligente...se lei è più intelligente di te", insomma sta sparando cavolate! Si porta la sigaretta alla bocca, fumandola come se fosse un sigaro cioè stretta tra il pollice e l'indice, avrà 63, 64 anni, chissà, ha l'aspetto trasandato ma fa lo spavaldo e mentre quelle indietreggiano continua "Devo prendere la corriera! lo sapete quando c'è la corriera? Eh, lo sapete?".
A me monta il sangue alla testa.

Sarà che quando ero ragazzina mi succedeva spessissimo che qualcuno, non solo che avesse l'età di mio padre, ma proprio di mio nonno, attaccasse bottone per rompere le scatole, con le scuse più disparate. E purtroppo non mi ricordo mai nessuno che si sia intromesso a mio favore.


"eh! allora quando c'è la corriera?"
E io a questo punto sbotto " si legga il cartello! è lì!"
Si volta verso di me quasi minaccioso " E lei chi l'ha interrogata? Parlavo con lei?"
Ancora spavaldo. Certo! è grande e grosso.
"Ha chiesto quando c'è la corriera e io le ho risposto".
Cerca di fare il simpatico "Ma tanto io ho un cappello più bello del suo".
Allude al mio cappello da zarina, chicossissimo.
E io dura : "NON ME NE FREGA NIENTE!".

E ecco che piglia la via e se ne va. Spavaldo con delle bimbe, vigliacco innanzi a una donna adulta!

E così mi sono avvicinata alle ragazzine, mi hanno ringraziata più volte dicendo che le aveva già affiancate in un passaggio d'autobus precedente.
Ho suggerito loro che in circostanze del genere non devo farsi scrupolo ad entrare in un negozio per cercare aiuto o di chiedere l'intervento di una guardia, perchè certi soggetti si approfittano proprio del fatto che le ragazze sopportano il molesto per il timore di offenderlo, di passare da maleducate, lui vuol fare solo due chiacchiere innocenti....
E invece no, questi soggetti che si appioppano alle ragazzine, non sono altro che dei BAVOSI ecco tutto!!!
D'altro canto in un paese in cui pare che la tv altro non abbia da raccontarci di tragiche storie di ragazzine, credo che invece sia dovere di ognuno di noi, nel quotidiano della nostra realtà, tenere d'occhio certi soggetti equivoci.