un bicchiere d'acqua nella piccola Atene

Sabato sera nella piccola Atene, così si chiama Sarzana, per bocca di chi ne vuole un centro d'attrazione turistica e culturale.
Conduco il figlio di un conoscente a prendere un gelato. Gli prendo un cono da 3 euro in una stimatissima gelateria del centro. Per tutta risposta, lui che un bimbo di 11 anni mi dice che il gelato è carissimo, che dove abita lui, cioè a Roma, per 3 euro si mangiano coni ben più grossi. Non ne dubito, io che appartengo alla generazione che un gelato lo pagava 100 lire e lo prendevo tutti i pomeriggi quando passava il gelataio con il suo carretto-frigo e il motorino e noi bimbi ad aspettarlo seduti su un muretto. Non c'era nemmeno bisogno che suonasse la trombetta per richiamarci perchè eravamo lì già da un po', in attesa.
Saranno passati ormai 30 anni o quasi
Se non che ieri sera il bimbo del nostro amico, dopo il gelato, consumato in piedi, aveva sete e si è rifatto la fila al bar affollatissimo e per un bicchiere d'acqua si è sentito chiedere 50 centesimi.
Forse un po'più di fontane pubbliche non guasterebbero anche nella "piccola Atene".

1 commento:

Anonimo ha detto...

A Roma l'acqua la trovi facilmente, non dico in ogni strada ma nelle piazze "nasone" lo trovi. E l'acqua che zampilla è fresca a tal punto che la calda estate romana diventa meno calda. Poi Roma è uno stato d'animo.
edg