Donne con le gonne.

Ho quasi 40 anni. O meglio compierò 38 a giorni, ma cerco di prefigurarmi la decade che avanza con un certo anticipo, di modo che quando arriverà sarò preparata. O quanto meno ci provo.
Ora, con tutto l'ottimismo di questo mondo, a 40 anni non ti puoi vestire come una di 20 anni.
Non è una questione di taglia, ma di realismo.
Stamani ad esempio sono andata in un negozio di abbigliamento "per giovani" ad acquistare un regalo per il figlio di un'amica. E avevo un bel dire a dare del "tu" al giovane commesso e a rapportarmi con lui come un mio pari quello continuava a chiamarmi "signora" e a darmi del lei
D'estate, è vero, sono più indulgente e per fare un giro mattutino con Apua in centro, posso anche concedermi il recupero di una vecchia canotta risalente alla mia fase grunge della metà degli anni '90. E poi di mattina, tutto sommato, non c'è tanta gente in giro.
D'estate comunque è tutto più facile: le fantasie floreali, i vestitini bianchi, le magliette coloratissime, sono coerenti con la spensieratezza del clima e dell'umore. L'estate è fatta per divertirsi in fondo, anche se si lavora tutti i santi giorni.
Ma adesso no. La brutta stagione ripropone una serie di incontri al chiuso, di luoghi comunque formali, d'impegni.
E dunque se per il lavoro ho risolto, perchè indosso una divisa che ordinariamente mi da la grazia di un tranviere e quando invece la ingentilisco con una gonna di panno grigio, presumo di dia l'aspetto rassicurante di un topo grigio, per le situazioni extralavorative mi trovo in difficoltà a fare nuovi acquisti.
Perché ho 40 anni, appunto. E la scritta "monella vagabonda" spicciacata su una maglietta, francamente mi sembra fuori luogo. Cioè proprio una presa per il culo, per una che ha penato fino a 37 anni per avere un posto fisso.
Perché quando vorrei comperare un paio di jeans a dire il vero, vorrei "solo" un paio di jeans. Senza strappi, brillantini o effetti termici e soprattutto senza dovermi giocare una cospicua parte di stipendio.
Perché poi, a dispetto di quanto occhieggia dalle vetrine, non ho un tavolo riservato al Billionarie, ma al massimo al bar di Dodo, e l'invito più mondano che posso ricevere è ordinariamente per una contrattazione sindacale,quindi di piume, peli,scaglie e altri orpelli zoologici non sento un gran bisogno.
E si che faccio un lavoro onesto e dunque non voglio vestirmi in stile "venite che qua è tutto gratis".
E non sono mossa dall'irrefrenabile desiderio filantropico di far vedere il mio ombelico e gli albori del mio fondoschiena a tutta l'umanità.
E poi tutto sommato, vorrei anche qualcosa che mi copra, che non esisteranno più le mezze stagioni, ma mi pare che invece l'autunno sia pienamente in corso.
Con la luna che è entrata nella fase dello scorpione.
Sarà per questo che stamani, finalmente le ho viste e le ho prese tutte e tre al volo. Una principe di Galles appena sopra al ginocchio. La seconda nera, a piegoline. La terza, sempre nera, liscia, con uno spacco misurato sul davanti.
Tre belle, femminilissime, educatissime gonne!

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