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03 dicembre 2022

Una certa

Avrei da scrivere un po'di cose, ma il tempo stringe.  Mi sono presa un paio di scarpe serie per andare a camminare, per la prima volta mi sono rivolta a un professionista competente, spero di collaudarle presto.
In tutti questi anni, cioè gli ultimi 7, avevo tante cose da affrontare in casa: lutti, malattie, sparizioni etc. e non avevo tempo/voglia di occuparmi della mia pellaccia  della mia salute e così ora che ci sto mettendo un po'd'attenzione, tra un'invettiva e l'altra  su Twitter contro la sanità Toscana ("Renzi! La prossima volta non ti voto più se ti allei con Giani!" )mi trovo a dover fare i conti con qualche inedita debolezza del mio corpo di 52enne.
Che poi il medico credeva che avessi fatto sport in passato e non so se lo spostamento stagionale dei vasi è stato annoverato tra le discipline olimpioniche, o altresì il camallamento delle borse del supermercato o la rincorsa notturna di gatti fuggiaschi ("Vieni qua, bastardo! Poi ti pistano e devo pagarti il veterinariooooo!").
Tra l'altro un medico mi ha detto : lei mangia troppi carboidrati! Mi ha beccato!
E così devo stare attenta ai carboidrati, ma per prevenzione.
Ho fatto scorte di sedano e finocchi.
Non ho tempo per stirare in questi giorni e così mentre nel ripostiglio, che di fatto è un locale nemmeno piccolo, con la finestra,i vestiti da stirare si stanno ammassando creando giorno dopo giorno un'installazione per la quale forse dovrò sentire l'Ufficio tecnico del Comune e allora sperimento nuovi outfit, tipo in settimana ho indossato una gonna blu lunga di Artigli,  con delle sottili righine bianche, che credo di aver acquistato 5 anni fa e non avevo mai messo prima.
Poi ho finalmente indossato un maglione di Elisabetta Franchi che avevo indugiato  a lungo se comprare o meno, tant'è che quella del negozio mi fece uno sconto importante, ma io non stavo facendo la commedia per il prezzo, ma esitavo o perché non ero convinta.
Che poi io sono una che se mi piace un capo d'abbigliamento, si vede subito! Mi illuminò, divento euforica!
A proposito di vestiti, io indosso tendenzialmente gonne nere d'inverno e gonne blu d'estate, dritte, sopra al ginocchio. 
Poi indosso anche altre gonne, ma di base queste, ma dalle mie parti faccio fatica a trovare le gonne classiche, normali, dritte. 
O trovo minigonne da "variante interprovinciale", orribili il più delle volte o gonnellone di quelle che la nonna della mia amica Sara definiva da "mal fatte". 
E invece io ho delle belle gambe ( si può dire?me lo posso dire da solaaaaa?) quindi non indosso volentieri i gonnelloni,  tranne quando ad esempio sono nel mood "Mia Martini" e allora indosso una vera gonna lunga anni 70, bellissima  e vado a lavorare cantando :

Piccolo uomo, non mandarmi via, non mandarmi via
Io piccola donna morirei
È l'ultima occasione per vivere
Vedrai che non la perderò

Comunque mi capita una, massimo due volte all'anno, di essere nel mood "Mia Martini", ovviamente sono più spesso nel mood "Charlie 's Angels".

19 febbraio 2022

Scadenze

Verrà un momento in cui non potrò più indossare gonne corte. Quelle cortissime le ho archiviate da molto tempo, ho smesso quando non mi sentivo più a mio agio, ma quelle che mi arrivano a un palmo e più dal ginocchio, le indosso volentieri e mi stanno bene. 
Solo che ora ho 51 anni, quindi mi chiedo per quanti anni potrò ancora indossare gonne corte? Ho deciso una cosa in ogni caso, che smetterò di portarle quando le mie gambe non saranno più meritevoli di stare  in bella mostra, non smetterò certo per una convenzione anagrafica.
Vorrà dire che semmai incapperò nell'effetto "dietro liceo, davanti museo", ma anche chissenefrega!

13 settembre 2019

Volevo i pantaloni. Anzi, la gonna.

Sarà che vivo in provincia e la scelta è limitata, ma ho difficoltà ad acquistare delle gonne. I negozi abbondano nel proporre di pantaloni e abiti, ma gonne ne vedo ben poche e quando ci sono, o sono cortissime, o sono troppo lunghe, almeno per i miei gusti.
La gonna lunga si, ma giusto ogni tanto, io la indosso quando mi sento un po'teatrale. 
Io mi metto  volentieri le gonne sopra il ginocchio, le uso abitualmente in ogni stagione, anche d'inverno con gli stivali e le calze un po'più pesanti oppure quelle un po' lavorate. 
Personalmente ritengo  che il fisico femminile sia valorizzato al meglio dalle gonne piuttosto che dai pantaloni, che per carità sono comodi, imprescindibili nel tempo libero, ma coprono le gambe, quando non infagottano!
Inoltre i negozi visto l'avanzare del commercio on line, potrebbero orientarsi anche nel proporre abbigliamento pensato per valorizzare le donne della mia età  adulte e quindi selezionato nelle lunghezze, nel taglio degli abiti che disegni meglio le forme, nei tessuti più ricercati, però a un prezzo abbordabile ad un uso nel quotidiano.
Un po'più di centimetri e un po'più di buon gusto, venderebbero di più.

26 ottobre 2008

Donne con le gonne.

Ho quasi 40 anni. O meglio compierò 38 a giorni, ma cerco di prefigurarmi la decade che avanza con un certo anticipo, di modo che quando arriverà sarò preparata. O quanto meno ci provo.
Ora, con tutto l'ottimismo di questo mondo, a 40 anni non ti puoi vestire come una di 20 anni.
Non è una questione di taglia, ma di realismo.
Stamani ad esempio sono andata in un negozio di abbigliamento "per giovani" ad acquistare un regalo per il figlio di un'amica. E avevo un bel dire a dare del "tu" al giovane commesso e a rapportarmi con lui come un mio pari quello continuava a chiamarmi "signora" e a darmi del lei
D'estate, è vero, sono più indulgente e per fare un giro mattutino con Apua in centro, posso anche concedermi il recupero di una vecchia canotta risalente alla mia fase grunge della metà degli anni '90. E poi di mattina, tutto sommato, non c'è tanta gente in giro.
D'estate comunque è tutto più facile: le fantasie floreali, i vestitini bianchi, le magliette coloratissime, sono coerenti con la spensieratezza del clima e dell'umore. L'estate è fatta per divertirsi in fondo, anche se si lavora tutti i santi giorni.
Ma adesso no. La brutta stagione ripropone una serie di incontri al chiuso, di luoghi comunque formali, d'impegni.
E dunque se per il lavoro ho risolto, perchè indosso una divisa che ordinariamente mi da la grazia di un tranviere e quando invece la ingentilisco con una gonna di panno grigio, presumo di dia l'aspetto rassicurante di un topo grigio, per le situazioni extralavorative mi trovo in difficoltà a fare nuovi acquisti.
Perché ho 40 anni, appunto. E la scritta "monella vagabonda" spicciacata su una maglietta, francamente mi sembra fuori luogo. Cioè proprio una presa per il culo, per una che ha penato fino a 37 anni per avere un posto fisso.
Perché quando vorrei comperare un paio di jeans a dire il vero, vorrei "solo" un paio di jeans. Senza strappi, brillantini o effetti termici e soprattutto senza dovermi giocare una cospicua parte di stipendio.
Perché poi, a dispetto di quanto occhieggia dalle vetrine, non ho un tavolo riservato al Billionarie, ma al massimo al bar di Dodo, e l'invito più mondano che posso ricevere è ordinariamente per una contrattazione sindacale,quindi di piume, peli,scaglie e altri orpelli zoologici non sento un gran bisogno.
E si che faccio un lavoro onesto e dunque non voglio vestirmi in stile "venite che qua è tutto gratis".
E non sono mossa dall'irrefrenabile desiderio filantropico di far vedere il mio ombelico e gli albori del mio fondoschiena a tutta l'umanità.
E poi tutto sommato, vorrei anche qualcosa che mi copra, che non esisteranno più le mezze stagioni, ma mi pare che invece l'autunno sia pienamente in corso.
Con la luna che è entrata nella fase dello scorpione.
Sarà per questo che stamani, finalmente le ho viste e le ho prese tutte e tre al volo. Una principe di Galles appena sopra al ginocchio. La seconda nera, a piegoline. La terza, sempre nera, liscia, con uno spacco misurato sul davanti.
Tre belle, femminilissime, educatissime gonne!