Apua



La prima volta che ti ho visto è stato in questa foto. Ti hanno trovato le volontarie di Save the Dogs, che vagavi, nei pressi di un ospedale a nord di Bucarest e credo che tu ti sia affidata senza indugio nelle loro braccia, perché sai distinguere le persone, tu che sei dolcissima con tutti, ma capace di abbaiare ferocemente quando senti odore di malvagità.
Mi aveva detto Sara Turetta, che tu sei furba. Le risposi ridendo che io cani scemi non non ne conoscevo. "Ma questa è furba in modo speciale!", infatti sei capace di straordinari numeri da circo, per procurarti un bocconcino in più.
Ogni tanto nei nostri innumerevoli giri insieme, andiamo in un negozio dove lavora una ragazza rumena con cui abbiamo fatto amicizia e lei ti parla nella sua, vostra lingua e parla a me dei suoi cagnolini. Altre volte a zonzo lungo il torrente incontriamo a spasso con il cane, una bella signora che viene dal tuo paese.
Chissà cosa ti ricordi della tua vita precedente? In fondo sei un cane, non puoi avere la percezione di aver cambiato nazionalità.
Tante, troppe volte leggo nel sito di Save the Dogs casi di maltrattamenti a cani randagi in Romania, dove i problemi ci sono e sono tanti.
Però conoscendoti, vedendo il tuo modo gioioso e un po'pigrotto di vivere la vita, proprio credo di un cane che non ha avuto traumi, penso a chi ti ha amata, prima di me, in Romania.

(link a lato per Save the Dogs & Cani di Bucarest che poi è la stessa cosa, ma mai come in questo caso,repetita iuvat)

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