26 agosto 2014

miss...sembra un po'troppo giovane!

Hanno eletto una bella ragazza Miss Livorno, si chiama Cioma,  ha origini nigeriane e dato che il padre dei cretini è sempre attivo, c'è chi in rete ha pensato bene di dilettarsi in insulti razzisti.
Sono intervenute prontamente le istituzioni politiche, assessori, presidenti etc. a rimandare al mittente gli insulti e a ribadire che una ragazza dalla pelle nera può rappresentare la bellezza livornese.
A me quello che ha colpito di questa storia è l'età della neo-eletta miss, cioè 15 anni. Ma se ne avesse 16 o 17 sarebbe la stessa cosa.
A parte che i concorsi di bellezza sono delle rassegne quanto meno discutibili, ma se una è maggiorenne e questa è la via per accedere a un percorso professionale da modella o che altro, sono fatti suoi se decide di intraprenderla.
Però abbiamo tenuto banco per anni, indignandoci giustamente, perché un signore anziano molto influente  invitava delle ragazzine alle sue cene e poi si accetta che si facciano concorsi di bellezza in cui possono partecipare le minorenni, che sfilino in costume da bagno davanti a sconosciuti, con tutte le implicazioni sul loro sviluppo che può avere l'accesso magari dorato e gratificante a quello che è un mondo da grandi.
Io non ho figli, ma una cosa che mi ha sempre colpito nel viso delle figlie altrui, anche quando sembrano grandi, vestite come  signorine, che alle volte vedono un gattino o un cagnolino e subito ricompare sul loro viso, l'espressione dolce  da bambina.

19 commenti:

diego ha detto...

troppo giovane, sono d’accordo

poi anche la bellezza, seppur magnifica in una ragazza di 15 anni, è quasi esclusivamente fisica, mentre il fascino si nutre della personalità, per cui una ragazza dovrebbe avere come minimo 18 anni per essere una «miss»

Lorenzo ha detto...

Cosi, tanto per dire, secondo te cosa ci fanno le ragazzine minorenni con gli smartphone, i tablet, i PC dotati di webcam e la connessione ad Internet? Studiano gli integrali misti?
Io a quindici anni giocavo ancora con le biglie e i soldatini ma oggi come oggi i ragazzi, per quanto analfabeti, sono esposti in ogni momento della giornata a tutto il peggio possibile.
E non farmi scendere nei dettagli.
Una sfilata in costume da bagno è pateticamente naive e innocua.

diego ha detto...

@lorenzo

«Una sfilata in costume da bagno è pateticamente naive e innocua.»

tecnicamente hai ragione, ma devi tenere conto dello sguardo di chi osserva, è lì il problema

Sara ha detto...

si poi è il mondo da grandi in cui vengono inserite che non va bene per delle ragazzine.

Lorenzo ha detto...

Scusate la franchezza ma secondo me voi vivete a Paperopoli, non nello stesso mondo dove vivo io.

Lo sguardo? Qui parliamo di ragazzine che si filmano la patata col telefono e poi pubblicano il video su Internet. La sera vanno a fare servizietti nei bagni delle discoteche. Se non ci credete un fine settimana passate un po' di tempo fuori da un locale frequentato dai "giovani d'oggi".

Non è più il mondo in bianco e nero, quando intervistavano gli operai fuori le fabbriche e questi parlavano compiti come oggi parlerebbe un professore universitario. Che è l'epoca del concorso Miss Italia.

Questa è l'epoca della iper-sessualità, dove nei video di MTV ci sono le liceali dei film porno.

Vorrei spingervi ad aprire gli occhi ma mi sa che è inutile.

UnUomo.InCammino ha detto...

Osservazioni più che pertinenti.
Il colore della pelle non c'entra 'na cippa.
Il problema è che 'sti concorsi che partoriscono una quindicennne come vincitrice sono al limite della... pedofilia.

A me fanno pure cagare le/i bimboragazzin* sulle riviste di moda.
Come se un abito o un accessorio venisse portato solo da diciottenni o ventiduenni.
Peraltro ridicoli perché vestiti con capi griffati destinati ad adulti o comunque a persone più mature.
La finzione è kitsch, patetica.

Francesco ha detto...

a volte nei commenti si dà spazio ai primi pensieri che vengono in testa, così, un pò a cazzo anche .... è la rete, bellezza...

fracatz ha detto...

continuando di questo passo, chissà indove andremo a finire
chissà indove?

elenamaria ha detto...

Condivido il pensiero un po' brutale ma realista di Lorenzo. Il mio lavoro ad aver a che fare con bambine molto piccole ma già avviate sulla strada dell'esibizionismo, dell'apparire, del tacchi-a-spillo-e-maquillage. Molto triste e avvilente.

Machiavelli ha detto...

Finalmente ho trovato un "posto" dove si discute dell'età e non del colore della pelle, che appunto è invece l'aspetto più disdicevole del tutto.
Ma come... stiamo a parlare di pedofili quasi in ogni telegiornale, si sta a discutere sul ruolo della donna oggetto, si oscurano le interviste ai minorenni se gli si chiede come sono andati gli esami di riparazione...e poi si ammette che una o più ragazze minorenni sfilino, ammicchino e siano inserite in un contesto che di sicuro è permeato anche da soggetti che possono anche non essere i più idonei per la loro formazione?
Tutto ciò mi pare assurdo davvero... e si discute sul colore della pelle!
E' vero quello che dice l'utente riguardo a quale siano le attività che possono svolgere le minorenni in vari contesti, ma è proprio perchè sono minorenni e magari non con la totale capacità di intendere che si devono tutelare a priori.
Allora o diamo valore al dato anagrafico e ci affidiamo a questo per denotare la capacità di agire, oppure diamo valore all'aspetto fisico e diciamo una può fare questo e quello quando raggiunge, che so, il metro e settanta...
Qua non si tratta di non voler aprire gli occhi o non accorgersi che le cose si sono evolute, si tratta di contenere un fenomeno che può portare allo sfascio totale una generazione. E i presupposti ci sono pure tutti.
Saluti all'autrice della discussione.

Sara ha detto...

Il fatto è che un concorso è istituzionalizzato, cioè in questo io trovo consista la gravità. Le minorenni spinte in un contesto da adulte e noi adulte che per contro ci vediamo propinare dei modelli femminili adolescenziali, è un cortocircuito anagrafico.

Lorenzo ha detto...

Sara, non ci siamo.

Ma tu la guardi la TV?
Lo vedi che tipo di modelli propone agli adolescenti?
Da come la metti tu sembra che le "istituzioni" avessero l'alternativa tra mandare in onda Miss Italia oppure un corso di ricamo o di letteratura medievale. Non è cosi, ripeto. Se non mandano Miss Italia mandano ben altro, qualcosa che invece di venire dagli anni '50 viene dalla attualità.

Se i ragazzi sono esposti e partecipi a tutte le perversioni possibili e immaginabili è perché ormai questo è assodato come "normale". Non fosse cosi, due terzi degli show televisivi sarebbero vietati e a nessuno verrebbe in mente una idiozia come "è la rete, bellezza...".

Cosa posso dire, beata ingenuità.

unpodimondo ha detto...

In tutta questa storia nessuno ha fatto rilevare una cosa: che spesso le quindicenni sono spinte ai concorsi di bellezza dalle loro mamme... e questo non da ora: succedeva anche negli anni '50!

Sara ha detto...

@ sulle madri non so cosa dirti, cioè di genitori ce ne sono due, se un padre è assente, è comunque responsabile. Del resto si porta ancora il cognome del padre.

unpodimondo ha detto...

@Sara... nel mio commento non volevo distinguere tra madri e padri. Volevo semplicemente dire che spesso è la famiglia che condivide ed incentiva la partecipazione delle figlie ai concorsi di bellezza. E' considerata la via più breve per arrivare al successo... Una volta i figli si facevano studiare per garantirgli un futuro migliore di quello dei genitori... Oggi si mandano a Miss Italia, al Grande Fratello, a Xfactor, a Masterchef (che ha pure la versione Junior)...

Sara ha detto...

si, infatti, i genitori, del resto s'illudono di garantire ai figli un futuro roseo, oppure riversano le loro aspirazioni frustrate.

Lorenzo ha detto...

Le mamme?

Ancora, beata ingenuità.
Dai tempi delle caverne le donne sono state considerate una risorsa non spendibile, da accumulare. Oltre l'ovvia utilità sessuale, le donne erano anche utili sia per i lavori che svolgevano che per il loro ruolo di fattrici.

In tempi più moderni i trattati tra potenze avversarie venivano sempre sugellati con un matrimonio.

A volte un re che chiedeva una tregua o un trattato in posizione sfavorevole inviava un carro pieno d'oro all'avversario e sopra ci metteva sua sorella o sua madre.

Era un modo di scalare posizioni sociali quello di mettere una figlia o una parente stretta nell'harem di un sovrano o di un nobile di alto lignaggio, se non come moglie o "favorita", almeno come concubina.

Infine, per i contadini che morivano di fame una figlia prostituta era una fonte di reddito più che benvenuta.

E comunque tutte queste cose secondo me hanno più senso che zoccolare per sport.

Federica ha detto...

ci vorrebbe la maggiore età son d'accordo.

l'italia che critica la miss con la motivazione che non è italiana è un'italia che non vede i cambiamenti che ha sotto il naso

Lorenzo ha detto...

Domani mattina penso di produrre un cambiamento ma dubito che tu vorresti averlo sotto il naso.