02 settembre 2017

Violenza e ipocrisia

Noto a tutti che gli immigrati che vengono in Italia, provengono da Paesi e da tradizioni culturali  che si sono distinti nelle lotte per l'emancipazione femminile e per battaglie civili quali l'aborto, il divorzio, l'accesso all'istruzione etc.
Quello che mi colpisce dei dati segnalati dal Viminale in merito alla maggiore incidenza delle violenze sessuali commesse da stranieri rispetto agli italiani, è l'ipocrisia delle presunte associazioni femministe che più che alla tutela delle donne, sono sul piede di guerra, denunciando a destra e a manca, la presunta deriva razzista.

La tendenza è quella di voler nascondere il rapporto tra nazionalità e crimine, ma a chi giova tutto questo? Non certo a noi donne!
Voci solitarie quelle di Marina Terragni e Lorella Zanardo, che però è più attiva su tweeter.



14 commenti:

diego ha detto...

credo d’aver capito quel che intendi; la verità dei fatti, delle situazioni, deve essere affrontata senza timore di dover mettere in sordina i facili slogan, il cosiddetto politicamente corretto

se in una nazione, ma anche in una cultura, i diritti e la dignità della donna non sono rispettati, va detto senza se e senza ma, rinunciando ad un certo terzomondismo di maniera

come dire, la buona vecchia cultura europea, quella che si esprime nel pensiero di Kant, va preservata; l’occidente non è sempre il male

Lorenzo ha detto...

Sara, io non ti capisco, davvero.
Non capisco se mi prendi in giro con la domanda "a chi giova tutto questo?" o se davvero non ti rendi conto della situazione.

Le "associazioni" non hanno lo scopo di tutelare gli interessi degli "associati". Eppure dovresti saperlo, basta guardare il caso lapalissiano dei sindacati. Le "associazioni" hanno una "agenda politica" e tutto viene subordinato a quello. Una volta la "linea" veniva dettata dal PCI, nella sua doppia faccia di partito istituzionale e partito rivoluzionario. Oggi la linea viene dettata dalle "elite apolidi mondialiste".

Gli "associati" sono dei militanti e la militanza, quando associata alla fede cieca, arriva a giustificare qualsiasi mezzo pur di raggiungere il fine. Idea che diventa drammaticamente assurda quando il fine è completamente metafisico. Ti cito un esempio classico:

"Selin Goren giovane portavoce di Solid, movimento di estrema sinistra; una ragazza impegnata in politica nei movimenti a favore dell’immigrazione. Una sera di Gennaio del 2016, in un parco di Mannheim, la ragazza venne violentata da tre uomini. Alla polizia dichiarò che i tre parlavano tedesco. Solo tempo dopo, convinta da una sua amica, ritrattò e affermò che i tre erano immigrati e parlavano arabo. In un’intervista a Der Spiegel spiegò che aveva mentito per non “aumentare l’odio verso i migranti”."

E questo è niente, se consideri che i capoccia odierni, tipo il signor Pisapia, in gioventù erano gli "intellettuali" di "associazioni" come Democrazia Proletaria che mandavano la "base" degli "associati" a fare le cose più assurde e poi intervenivano in soccorso nei processi e/o orchestrando campagne di stampa.

Quindi è perfettamente coerente che alla Festa dell'Unità ti propongano il "menu vegano" e poi ti chiedano di non denunciare gli stupratori per non facilitare i "fascismi".

Sara ha detto...

Si tratta di leggere i dati e riflettere.
Ovvio che le responsabilità sono sempre induviduali.

Lorenzo ha detto...

Si prenditela con calma, rifletti. Quando hai finito di riflettere, fammi sapere a che conclusioni sei giunta. Perché spero che la tua riflessione abbia lo scopo di raggiungere una conclusione, non di rimandare sine die l'inevitabile.

Detto questo, le responsabilità non sono affatto "sempre individuali". Il principio fondamentale della gerarchia è che la responsabilità è proporzionale alla posizione, ovvero il "superiore" risponde delle azioni del "sottoposto" e tanto più comandi, tanto più sei responsabile degli altri.

Un corollario di questo principio è che i "superiori", se sono persone abbiette, tendono ad avocare a se i meriti dei "sottoposti" quando questi agiscono in modo proficuo e a scaricare altrove i demeriti (o le responsabilità) quando i sottoposti agiscono in modo controproducente.

L'Italia contemporanea è schiacciata sotto il peso di questi personaggi che in altre epoche erano capoccioni, avevano sotto di se eserciti di "militanti" (il militante milita nella milizia) e che evitano la responsabilità degli eventi conseguenti mistificando, stravolgendo, negando, mentendo. Si sono riciclati e ripropongono lo stesso sistema, contando sulla facilità con cui si può fare "demagogia" su un "demos" piegato da decenni di lavaggio del cervello.

Purtroppo la questione delle violenze sessuali come conseguenza del "meticciato" che agogna il signor Scalfari, il Mondo Unico dell'Uomo Medio, non è nemmeno quella più catastrofica ma funziona come tutto il resto, si negano i fatti, quelli che tu chiami "i dati" e si mistifica la "realtà".

E' questo che ti voglio dire. Non è una disattenzione, non è un incidente che i "dati" vengano ignorati, c'è tutto un enorme macchinario a monte che ha un progetto a valle. Un macchinario che gira da cent'anni.

Rifletti, resto in attesa.

Lorenzo ha detto...

Ah, nota tragicomica.
Intervenga la Magistratura!
Prego notare che il tuo post non è evocativo come il manifesto usato dalla RSI e riciclato da FN ma concettualmente è della stessa natura. Se lo scopre Repubblica finisci all'indice dei fascisti - razzisti - xenofobi. Vergogna Sara, inciti all'odio razziale!

Notare il fare circospetto del compagno Diego sopra. Andava quasi bene prima di inciampare nel "la buona vecchia cultura europea, quella che si esprime nel pensiero di Kant". Io che ero convinto che la "vecchia cultura europea" fosse strame della Borghesia sfruttatrice, assassina e imperialista e che le vette del pensiero fossero nella luce imperitura del Capitale. O tempora o mores.


La Laura ha detto...

Penso che sono d'accordo con le tue posizioni: verifichiamo che i dati, dico dati, numeri, siano esatti, poi riflettiamo con umiltà e concretezza su quelli. Maledetta ideologia, tanto a destra quanto a sinistra. E anche al centro!

Lorenzo ha detto...

La Laura, spiegami di grazia con che metodo hai intenzione di verificare che "i dati, dico dati, numeri, siano esatti". Mica vorremmo correre il rischio che tu li verifichi con un metodo, Sara con un altro metodo e io con un altro ancora e poi "i dati, dico dati, numeri", non corrispondano.

Questo è il paese in cui il Ministro dell'Interno, ex comunista dalemiano, afferma di avere bloccato gli sbarchi (che fino un secondo prima erano inarrestabili per definizione) perché preoccupato della tenuta democratica del Paese di fronte all'emergenza immigrazione e il Ministro della Giustizia, altro ex comunista del giro, guarda caso, PCI spezzino, gli risponde dicendo che non c'è nessuna emergenza, gli immigrati sono quattro gatti che li devi cercare col laternino per trovarne uno e che il Ministro dell'Interno sta facendo il gioco dei "fascismi".

Dai, spiegami come fare che verifichiamo.
Intanto, anche se certamente non è una verifica della esattezza dei "dati, dati, numeri", ti metto il link ad un articolo di Repubblica (noto periodico fascista) che titola "Ogni giorno 11 stupri. In quattro casi su dieci l'autore è straniero". Sottolineo che secondo l'articolo solo il 7% degli stupri viene denunciato, quindi del 93% non abbiamo "dati, dati, numeri".

Mark Renthon ha detto...

Nel frattempo, vista la situazione di buonismo demenziale in cui versa l'italia, i Polacchi hanno deciso di mandare a Rimini i loro investigatori.

Bella pubblicità come al solito.

Lorenzo ha detto...

Stai a vedere che quei fascisti adesso pretendono l'estradizione.

Si accaniscono contro tre "rifugiati minori non accompagnati" e un povero "rifugiato nero traumatizzato dalla guerra". Dopo i secoli in cui la Polonia ha sfruttato spietatamente il Marocco, il Congo e la Nigeria e chissà quanti stupri della soldataglia nazifascista polacca e quante esecuzioni sommarie e torture di partigiani nigeriani.

Come cambiano le cose, al tempo del papa polacco la Polonia era martire e esempio, oggi al tempo del papa emigrato-argentino-gesuita, la Polonia è terra di populisti, sovranisti, caposaldo del nuovo "asse del male" di Visegrad.

Anzi, pensandoci bene scommetto che è tutta una frottola che i Polacchi mangiassero le pantegane per fame ai tempi del Comunismo, con tutto il tofu che sicuramente avevano nei negozi, le mangiavano per il gusto sadico di fare del male a degli esseri senzienti indifesi.

Francesco ha detto...

Gli sbarchi continuano ad essere inarrestabili. Per vederli basterà spostare le telecamere dal golfo di Sicilia ad altri posti. La questione degli stupri è più grave ma non è nuova. Ben al di là delle statistiche. Anche perché le mancate denunce si possono comprare, come noto

Lorenzo ha detto...

Sara, secondo me è abbastanza evidente che in questi anni molti hanno perso il contatto con la realtà. Ecco cosa scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere, a proposito degli stupri:

"... bisogna anche non aver paura di segnalare che un’alta percentuale di arrestati è straniera, proviene da Paesi dove la cultura impone alla donna di essere sottomessa al maschio.

E anche su questo bisogna intervenire con una campagna di informazione che coinvolga i migranti, gli operatori che hanno a che fare con chi arriva nel nostro Paese, i leader delle comunità. È la strada che serve anche a battere il razzismo, la xenofobia, il populismo di chi vorrebbe criminalizzare gli stranieri per essere poi giustificato quando dice che «bisogna cacciarli tutti»."

Riassumiamo, la Sarzanini ammette tranquillamente che esiste la censura sul fatto ovvio che gli immigrati delinquono in gran numero. Come diceva il titolare della società che li alloggia per conto dello Stato, in maggioranza è gente analfabeta che non ha alcuna possibilità di reale integrazione.

La Sarzanini suggerisce che, per rimediare al problema che tra i vari reati compiuti dagli immigrati (furti, spaccio, ecc) ci sono anche le violenze sessuali, bisogni "informarli". Ripeto, bisogna informare gli stupratori che lo stupro in Italia non è un passatempo, uno sport, un intrattenimento.

Infine, al solito lo scopo non è ridurre il numero degli stupri o, idealmente, evitarli, no no, è battere il razzismo, la xenofobia, il populismo. Perché gli stupri non sono un problema in quanto tali, piuttosto sono un problema perché "rovinano l'immagine" degli immigrati e disturbano la campagna della "accoglienza".

Io suggerirei alla Sarzanini che per battere il razzismo e il populismo si fa prima, invece di cercare di "educare" gli stupratori, ad "educare" le vittime alla rassegnazione. Il fine giustifica i mezzi, no? Il "meticciato" di Scalfari, il bene supremo, val bene qualche centinaio o migliaio o anche milione di stupri. Che poi se "alla donna piace", come diceva il "mediatore culturale" della cooperativa (!), problem solved.

Sara ha detto...

Va beh il Corriere è una barzelletta!ma chi ci crede a queste baggianate?

Lorenzo ha detto...

No scusa Sara, se non leggi il Corriere o Repubblica, che giornali leggi, che TV guardi, che radio ascolti?

Vorrei saperlo perché faccio "zapping" come un matto ma quello che leggo, guardo, ascolto io è tutto uniforme, una ripetizione infinita degli stessi argomenti con la stessa retorica psichedelica. Noterai che l'articoletto della signora Sarzanini sul Corriere è perfettamente sincronizzato con gli articoli apocalittici del signor Scalfari, divinità preistorica di Repubblica che a loro volta sono sincronizzati con le campagne della signora Boldrini.

Se vuoi posso fare lo sforzo di esaminare il Manifesto ma sono abbastanza sicuro che ci trovo le stesse identiche cose, solo proposte in toni più perentori.

Alla domanda "chi ci crede" dovresti dare tu una risposta, visto che sei solita frequentare l'elettorato "di sinistra" e che personalmente, per quel poco che posso sapere via Internet, tu stessa impersoni un certo "tipo" di cittadino italiano.

Lorenzo ha detto...

C’è un legame tra violenza sessuale e migranti?
«Che l’autore o la vittima siano stranieri o italiani non cambia niente, la gravità è pari. Non farei facili connessioni tra il tema migranti e il tema stupri».

La sottosegretaria Boschi.

Notare la stupidità assoluta di confondere la "gravità" del crimine col numero dei crimini. La "gravità" è la stessa, solo che lo X% delle popolazione è responsabile dello Y% dei reati. Il guaio non è nemmeno che la Boschi somministri questi giochetti all'elettorato del PD. Il guaio è che l'elettorato del PD vuole, desidera, ama, questi giochetti.