13 ottobre 2018

Magliette - la tesi di laurea


A questa maglietta ho dedicato un post in passato, è di fatto la sintesi della mia tesi di laurea. A distanza di tanti anni, sono ancora legata allo studio sul peccato originale, nell'interpretazione dell'agostiniano Gregorio da Rimini ( 1300 - 1357 ).
A giudizio del mio filosofo il peccato originale corrompe la natura sana dell'uomo e anche se emendato dal battesimo nondimeno il figlio di Adamo riporta un danno irreparabile alle facoltà mentali, insomma il peccato è come una malattia aggredisce gli organi, che anche in seguito alla guarigione restano lesionati. Così le facoltà mentali: a seguito del peccato originale, non solo la nostra volontà non riesce a volere il bene, ma nemmeno sappiamo cognoscere il bene stesso, perchè il nostro intelletto non riesce a capire cosa sia il bene. 

Per  conoscere ciò che è giusto e ció che è sbagliato moralmente il nostro intelletto ha bisogno di un audiutorium dei, una grazia dunque, perchè con le sue sole forze non riesce. 
Quindi non è che i valori morali siano relativi, piuttosto il limite è nelle nostre facoltà intelletuali, che in origine erano sane e a seguito del peccato si sono corrotte.
Insomma il peccato originale ci ha reso un po'tutti scemi. 
Ora vi sfido a dar torto a Gregorio!

Per conoscere meglio il pensiero di Gregorio da Rimini segnalo questo libro.


10 commenti:

Francesco ha detto...

Una tesi sull'elettore 5stelle o lega insomma.

LaLaura ha detto...

Oh grulla!!!! Esclamano con entusiasmo i miei parenti toscani

Federica ha detto...

io ho sempre odiato la filosofia, era una delle materie che meno mi piaceva al liceo.
ma se me l'avessero spiegata a vignette/magliette forse l'avrei apprezzata di più :)

fracatz ha detto...

sì, vabbé su tutti questi effetti del peccato, ma alla fine ce l'hai messo il colpevole di tutto o il giallo lascia la soluzione ai lettori?

Sara ha detto...

@ Lorenzo la città di Firenze, oltre ad aver dato i natali a Renzi, ha anche visto un tale che scrisse : fatti non foste a viver come bruti...

Vera ha detto...

Credere in dio 8condizione neccessaria per credere nel "peccato") è davvero al di là delle mie possibilità, anche se mi rendo conto che quando si è davvero nei casini farebbe comodo una spalla su cui piangere e da cui attendersi soccorso. E invece no, occorre stringere i denti e remare.

Francesco ha detto...

Ma Lorenzo con tutto questo sapere che ha chissà che lavoro fa...secondo me come minimi guida 5 aziende.....

UnUomo.InCammino ha detto...

Corredo iconografico sublime!

Ahaha, ti voglio bene, Saraccia! :)

UnUomo.InCammino ha detto...

La natura sana dell'uomo è una contraddizione.
La natura dell'uomo.
Non è sana o insana, è natura.
Mi sembra che il primo problema sia postulare l'esistenza di una sanità artificiosa, inesistente e non solo trascurare la realtà ma pensare, ad agire e filosofare come se l'artificio inesistente lo fosse.

Claudia ha detto...

Bello.